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Archive for settembre, 2008

Holidays

Vi abbandono ancora per una settimanina, tenete duro perchè passerà in fretta.
Itinerario previsto: Genova (città + acquario), Savona (a casa di amici), Francia: Nizza, Cannes, Montecarlo e chi più ne ha più ne metta. Una puntatina di shopping all’outlet di Serravalle (che non si rifiuta mai) e chissà… forse un incontro a metà strada con l’amica Lamorachevola.
Programma tranquillo, nulla di trascendentale, una vacanza di riposo.
Baci, a presto!

VINILE – THE REVENGE !

Questo secondo post “s’ha da fare”, i commenti di un utente anonimo mi hanno praticamente obbligato a questo passo per non dovergli scrivere una bibbia in risposta.
La premessa è che, letto il commento (palesati pure, firmati anonimo) e passato il primo momento di forte rabbia (dovuto solo al “taci, per favore”), mi è venuto il dubbio di aver fatto un post frettoloso, senza raccogliere sufficienti informazioni. Ho tormentato gli amici Lamorachevola e Orazio Er Dottò, ho chiamato un altro che fa il dj per passione e ho consultato il web.

Ora ho le mie definitive considerazioni:
Il vinile lo si deve per forza continuare ad ascoltare su un giradischi (sai che novità!), così ho scoperto si continuano a trovare in commercio modelli che vanno dal tuttofare sul catalogo D-Mail, fino a sistemi professionali (esistono ancora dj che fanno serate con consolle portatili con piatti per vinile, perché scratchare è cchiù bella cosa dù munno).
Ci sono band che hanno effettivamente ri-inciso su vinile successi vecchi e nuovi (anche Vasco che andrò ad ascoltare domani)… anche se il motivo della decisione mi rimane ancora un po’ oscuro (anonimo aiutami tu).
Ci sono major discografiche che testimoniano l’aumento degli acquisti e delle richieste dei vinili a discapito dei cd.
Insomma… il vinile è risorto! Evviva il vinile! Morto un vinile se ne fa un altro!
E aggiungo che anche la mia battutona finale sul Walkman, sempre del precedente post, è stata di malaugurio, infatti eccoli qui: http://www.sony.it/hub/walkman, vivi, vegeti, poco pubblicizzati, ma di effetto con usb, wireless e via andare!

Insomma, ho proprio sbagliato tutto allora!
Eh no miei cari, anzi principalmente mio caro anonimo.
Sappi che nel profondo del mio essere liberal, la componente conservatrice è molto radicata, quindi per me abbandonare una situazione per salire ad uno step evolutivo successivo è fonte di impegno su tutti i fronti, di lotte interne tra me e me, di continui paragoni e valutazioni sulla decisione migliore da prendere.
Quando hanno proclamato la morte del vinile a favore della crescita commerciale del cd, per un po’ ho fatto finta di niente, ho creduto di poter far a meno della novità, ma è stato difficile visto che NESSUNO più pubblicava su vinile, quindi se volevo ascoltare musica nuova DOVEVO aggiornare la mia dotazione hi-tech.
E intanto lo stereo Philips del 1983 veniva sempre più abbandonato, giaceva sempre un po’ più impolverato e qualche pezzo cominciava a “scantinare”: prima la radio, poi il lettore di audiocassette, poi l’amplificatore… che ha decretato lo stato vegetativo in cui giace attualmente lo stereo.

Io non ho nulla contro il vinile, né contro chi lo vuole ascoltare, né contro il vintage, né altre amenità del genere, quello che mi manda in bestia è il giochino perverso di spacciare per novità un qualcosa che NON è effettivamente attuale, perché non è frutto dei giorni nostri. In questo caso, il vinile probabilmente ha continuato a vivere grazie ai mercatini dell’usato, agli appassionati fedelissimi ed integerrimi; poi come al solito, grazie a qualche ricerca di mercato, qualche testina di commerciale ne ha proposto un pseudo-ritorno (senza tanta marcia trionfale) e in molti, evidentemente, hanno detto sì.
Così, semplicemente, chi ha continuato a ricercare il vinile è rimasto informato del suo andamento, chi ha smesso di volerlo non è che ha gridato al miracolo quando lo ha ritrovato nei negozi, lo ha semplicemente guardato scuotendo un po’ la testa e dicendo “tanto sono tornati pure i pantaloni a zampa di elefante”.
Io, se tanto mi da tanto e in attesa di ulteriori smentite, attendo il ritorno dell’abbigliamento di EL CHARRO, AMERICANINO, ROY ROGERS, visto che ALL STAR, CONVERSE e WRANGLER sono già tornati alla riscossa!

Tornando al vinile e a questa politica di ritorno del retrò, allora viene da chiedersi rabbiosamente “Perché cavolo lo avete abolito per poi ri-propinarcelo 20 anni dopo?? Perché non avete continuato a fare vinili accontentando tutti?”
Risposta: perché un’altra testina di commerciale all’epoca ci convinse che il nuovo che avanzava era il meglio (ah le nostre nonne quando dicono “mai abbandonare la strada vecchia!”).

Volete ascoltare il vinile, ascoltatelo allora. Io, se non compro qualcosa di nuovo (alzando di un micron il PIL), non riesco ad ascoltare la mia vecchia collezione. Questo dato di fatto prima mi ha fatto incazzare, poi mi ha rattristato, poi ho visto che tra le ultime novità esiste qualche aggeggio grazie al quale potrei convertire i miei dischi in formato digitale, così mi sono rasserenata che non tutto è perduto e quando avrò tempo e voglia, questo è quello che farò. Convertirò in digitale, ma non tornerò più al vinile puro e semplice, non comprerò un nuovo giradischi né un nuovo tavolino su cui mettere il giradischi (che lo spazio, come dice l’amico Happycook, non mi avanza ma piuttosto mi manca), né farò mensole o scatole Ikea per riporre i miei dischi. Nella più remota delle ipotesi, se avrò tempo e soldi chiederò ad un affidabile ciappinatore di elettronica di controllare il mio vecchio giradischi, non prima di aver trovato il modo di collegarlo con cavi audio (o altro sistema) al nuovo stereo compatto Sony che mi hanno regalato.

NOTA BENE 1 – questo piccolino è di una semplicità meravigliosa: ha la radio, ci sta dentro un solo cd ed ha il lettore audiocassette. Quest’ultimo particolare mi rende enormemente felice perché io sono PIENA di audiocassette! Quando anch’esse sono state abbandonate dalla tecnologia, sono state svendute da tutti i negozi a prezzi irrisori e io ne ho fatto man bassa, forte anche del fatto che la mia autoradio ha il lettore audiocassette e non cd!

NOTA BENE 2 – probabilmente non tornerò al vinile nonostante giaccia inascoltata la famigerata raccolta dell’Enciclopedia del Rock De Agostini, acquistata rigorosamente in dischi e, all’epoca, pagata una paccata di soldi dopo aver pregato in ginocchio i genitori (episodio di cui ancora oggi mia madre mi rimprovera quando ha esaurito gli altri soliti argomenti per i quali mi brontola).

Ricapitolando farei le seguenti riflessioni:

1- il consumatore è SEMPRE COSTANTEMENTE in balia di fantasiose e supposte ricerche di mercato che indicano ignobili trend atti a sconvolgergli la vita e soprattutto svuotargli il portafoglio, creandogli falsi bisogni per riempirgli casa di diavolerie.

2- il vintage che possiedi tu NON è mai abbastanza prezioso o ricercato da poter essere venduto per ricavarci qualcosa, nonostante un tuo amico o conoscente o amico di amico sia riuscito a fare affaroni su eBay vendendo le cazzate di quando era ragazzino perché ha trovato dei collezionisti che ne erano alla loro disperata ricerca (mah!).

3- i prodotti di nicchia, o pseudo tali, di solito (non ti offendere amico anonimo, questa è una considerazione generale) sono posseduti ed utilizzati da pochi spocchiosi, che sono sempre convinti di avere il meglio del meglio: così sul vinile il suono (ma vuoi mettereee???) è sempre meglio che su un cd, così nel 1983 chi aveva un Pioneer, un Technics aveva uno stereo moooooolto più figo e più potente di chiunque altro, etc etc.

PEACE AND LOVE fratello anonimo , il tuo commento mi ha stimolato ad un approfondimento, quindi ti ringrazio, se ti va continua a leggere e commentare, se hai un blog pure tu e ti va di essere letto, fammi sapere.

Vecchi mestieri

Abitare in provincia ha il suo fascino, i cittadini spesso non lo comprendono anzi lo deridono, gli abitanti stessi della provincia percepiscono questa misteriosa aura che li circonda ma non riescono ad identificarla. Poi… in certe mattinate il Mistero della Provincia si rivela, tutto ad un tratto, ai suoi tranquilli ed increduli abitanti:


ambulante. Una figura mitica che mi riporta direttamente alla mia infanzia, quando un gentile signore anziano passava con il suo carrettino dei gelati nella calura di certi pomeriggi estivi.

VINILE

Stasera ho imposto a Stewie la mia volontà di ascoltare gli ultimi 5 minuti di news sul TG5 perchè nel sommario avevamo messo una notizia sul "ritorno imperante del disco in vinile", quindi ho pensato "cazzo… questa la voglio proprio sentire".
20.25 parlano del vinile, il vinile resuscitato, vendite incrementate di un tot % (che nemmeno più mi ricordo perchè ero troppo esterrefatta), persone che impazziscono per il vinile perchè "Ah l’audio col vinile è la più bella cosa che c’è!" e vuoi mettere poi beccare il solco con la puntina? Ah fascino perduto!!

Ma dico? Mi prendete per il culo?? Ma dove lo ascolto oggi un vinile? Sul mio stereo Philips comprato nel 1983 (madonna nemmeno più riesco a scriverlo un anno con il 199x) pregando mio padre in ginocchio giorno e notte, facendogli una capa tanta perchè tutte le mie amiche lo avevano e io no, che ora di quello stereo nemmeno so cosa funziona ancora (amplificatore sicuramente no)???

Vendite incrementate? Ma cosa compra ‘sta gente che nessun cantante o band incide più sul vinile? Compra dischi di almeno 10 anni fa se gli va bene… bella roba! Cioè niente contro il revival per carità del Signore, l’unica cosa che mi fa girare le scatole a 1000 è questa continua contraddizione: da una parte se non sei aggiornato all’ultimo gingillo hi-tech sei un povero sfigato che non ha capito nulla (e non ti azzardare a ignorare cos’è il Web 2.0 perchè allora rischi il linciaggio), dall’altra c’è un continuo ritorno malinconico a cose che ormai ci siamo abituati a non usare più, tra cui il giradischi. Abbiamo tanto faticato a disfarcene, pianti amari pensando a quanto ci era costato e quanto invece la tecnologia aveva affrettato i tempi per soppiantarlo. Finalmente ce lo siamo lasciati alle spalle sopprimendo la nostra nostalgia e facendo finta di NON avere certe collezioni di dischi ormai inutilizzabili, se non tramite altri malefici accrocchi tecnologici pronti a convertire il vinile direttamente in mp3, aac o altro… e LUI che fa? Risorge!!!

Nell’attesa di una nuova versione del WALKMAN, vogliate gradire un sincero "mavaffanc…"!!!

JUST 4 FUN

In ogni ufficio che si rispetti, non appena l’utente ha un pc ed un’email, i colleghi ed amici gli tempestano la casella di posta con le cazzate più svariate, barzellette, file pps o ppt, foto più o meno porno.
Oggi è arrivata questa, molto simpatica ed ho pensato di condividerla con voi:

LE 9 PAROLE USATE DALLE DONNE!!!

1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.

3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa… e dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un’idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).

6) OK: questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola è vero a meno che non dica "grazie mille" che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non c’è di che perché ciò porterebbe a un: quello che vuoi).

8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un’altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a chiedere: "Cosa c’è che non va?"
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

Mandalo a tutti gli uomini che conosci per avvertirli che potrebbero evitare delle discussioni se solo si ricordassero la terminologia.
Mandalo a tutte le donne che conosci per farle ridere perché sanno che è vero.

Large Hadron Collider

Large Hadron ColliderAllora siamo ancora tutti qui…per adesso
Ho mandato un sms al mio Stewie, che oggi è a pescare invece che a lavorare, e gli ho scritto “Sai che se oggi al Cern fanno un pasticcio, stamattina sei uscito senza nemmeno darmi l’ultimo bacio??”, la sua risposta è stata “Ma va XXXXXX. Te li do tutti stasera i baci!”.

Ho saputo di questo esperimento del Cern solo qualche giorno fa, sollecitata da una domanda di un collega; ho trovato strano esserne rimasta all’oscuro perché di solito, visto l’indole pessimista, faccio subito mie tutte le notizie catastrofiche, le indosso e le calzo come un guanto.
Finora però secondo me nessuna ha superato il mistero dell’ignoto destino che il mondo avrà dopo la data del 21-12-2012, il famoso giorno in cui finirà il calendario Maya e con lui il mondo intero, etc etc, non aggiungo altro perché ormai ne hanno già parlato tutte le trasmissioni scientifiche e pseudo-scientifiche esistenti su qualsiasi canale televisivo compreso quelli in digitale.
Sono sinceramente molto più angosciata verso questa data piuttosto che sull’infinitesima probabilità che al CERN riescano a creare effettivamente un buco nero che ci inghiottirà tutti quanti.
La spiegazione principale è che sono molto d’accordo con Andrea Beggi, nonostante non mi faccia piacere l’idea di morire, il pensiero però di “fare un botto” tutti insieme rende meno tragica l’ipotesi, anzi la rende quasi comica. Tutti quanti, ricchi e poveri, belli e brutti, giovani e vecchi, accomunati dalla stessa sorte, quasi quasi una vera giustizia divina.

D’altro canto, sebbene Stewie (e molti altri) siano ampiamente convinti che sia veramente infinitesima la possibilità che il Cern combini un pastrocchio o che riesca nel suo intento per un tempo sufficiente a creare un casino fuori controllo, io ritengo che, per quanto micronesima, quella possibilità potrebbe anche avverarsi (sono pessimista lo so), perché mentre la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo!
Per cui signori, comunque vada… sarà un successo! Io mi preparo e vi saluto, se domani ci saremo allora tante belle cose, altrimenti sappiate che è stato bello, intenso ma breve.
Baci e abbracci a tutti 

ps: stasera cercherò di rileggere qualcosa di Philip K. Dick

Voltfast 50 mg

Voltfast 50 mg, granulato per soluzione orale contenente diclofenac potassico.
Si usa nel trattamento a breve termine di stati dolorosi post-traumatici, stati infiammatori post-operatori, dolori mestruali (il tutto citato testualmente dal fogliettino illustrativo del medicinale).
Poichè non ho avuto traumi recenti nè operazioni, sono una fortunata vincitrice, ormai da anni anni e anni, di dolori mestruali lancinanti, ovvero la cara dismenorrea.
Sono aperta a qualsiasi soluzione o rimedio, basta che non mi propiniate sorridendo la mitica frase "fai un figlio che ti passa" perchè vi strozzo, lo giuro!
Ora come ora mi tengo stretto il mio Voltfast che quando lo prendo sembro proprio una drogata, anzi una dopata, 15 minuti prima sono piegata a mezzo dal male e 15 minuti dopo potrei buttarmi col paracadute, proprio come facevano alcune ragazze in una stupidissima pubblicità della Lines (credo).
Io quando ho le mestruazioni non voglio buttarmi da nessuna parte se non sul letto, quando mi alzo (che vorrei avere la badante per poterlo fare) mi trascino in bagno o in cucina come uno zombie, con delle occhiaie che se mi vedesse Dracula andrebbe lui all’Avis per donare il sangue a me.
Eppure continuano a fare stupide pubblicità… non me ne vogliate, ma sono quasi sicura che le creano degli ometti tutte quelle stronzate, oppure delle piccole managgger in carriera che a loro le mestruazioni si sono fermate da adolescenti.

Per quanto io mi sforzi a considerare questo evento mensile come di poco impatto sulla mia vita, in realtà me la condiziona, e non poco, nella scelta di quando andare in vacanza (conteggi e riconteggi sul calendario), quasi segregazione nel week end in cui capita (che quasi sempre c’è pure un week end di mezzo), andamento e rendimento sul lavoro (che i giorni prima sono inkazzosa ai massimi livelli, minchia non sopporto nessuno!! e i giorni durante me ne strafotto, basta che non mi facciano alzare dalla sedia per delle cagate). Rinasco solo al 4 giorno, riprendo la mia vita, i miei bioritmi, le mie uscite, torno in palestra, torno a sentirmi normale. Ogni tanto la vincono ancora loro la battaglia e mi costringono a letto come oggi.

Sarà che le mestruazioni sono comuni a tutte le donne, ma io e le MIE mestruazioni non ci sopportiamo x nulla al mondo!

And the Oscar goes to…

Brillante Weblog 2008Qualche giorno fa il mio giovane blog, incredibile ma vero, è stato premiato, insignito del Brillante Weblog 2008. Per nulla al mondo me lo sarei aspettato e la cosa mi ha fatto molto piacere e molto onore. La blogger che ha ritenuto di trovare qualche raggio di brillantezza in me è stata Juliaset, che ringrazio ancora tanto e che leggo sempre con molto piacere.
Secondo le regole, che troverete in calce, il premiato deve assegnare il premio ad almeno altri 7 blog. Quelli che ho scelto sono anche quelli che ultimamente leggo più spesso non appena accendo il pc, anche se non li commento sempre, nelle loro storie ci sono verità, modi di essere, problemi e quotidianità che a volte sono anche un po’ miei, insomma un tragicomico ambiente familiare dove a volte si ride e a volte meno:

1 – Lamorachevola
2 – Dallavalledirhenn
3 – Tonystory
4 – Serialmama
5 – Tracce di me
6 – Assemblato per essere padre
7 – La finestra sul cortile

Poi appunto perché i blog sono minimo 7, ma potrebbero essere anche un po’ di più, e siccome io sono tanto contenta di averlo ricevuto sto premio… allora la mia gioia incontenibile vuole premiare anche questi:
8 – Dario, chimico contadino operaio
9 – Quattro locali vista blog
10 – Orazio (Er Dottò, come lo chiamiamo tra amici)

Quindi ringrazio ancora Julia che mi ha premiato e soprattutto la mia amica Lamorachevola che mi ha attaccato la malattia del blog!

Regole:
Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.
Al ricevimento del premio, bisogna:
1. Scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. Scegliere un minimo di 7 blog che si ritengono brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibire il loro nome e il loro link ed avvisarli che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.
3. (facoltativo) Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog
.

Weekend di bagordi 2

Ebbene sì, ci abbiamo dato dentro ancora, abbiamo concluso pantagruelicamente la serie di piccoli weekend al mare fino a Pesaro-Fano con una favolosa mangiata di zuppa di pesce, sempre cucinata per noi dal favoloso Bagno Marinella (che Dio renda merito al cuoco!). Stavolta ho preteso le foto (prima e dopo)! Non è un trucco di photoshop, eravamo in 4 e ci siamo scofanati ben 2 gamelle di zuppa di pesce con tanto di pane abbrustolito usato per la scarpetta.
Dopo 1 ora e mezza che mangiavamo finalmente siamo riusciti a vedere il fondo dei tegami di coccio, così il cameriere è arrivato da noi e ridacchiando ci ha detto “Bene ragazzi! Adesso possiamo cuocere i maltagliati dentro il sugo!!”
Detto fatto… erano favolosi pure quelli anche se abbiamo abbandonato l’impresa dopo qualche cucchiaiata.
Alla fine ci siamo fatti 2 giri di moretta, un liquore tipico del posto mai assaggiato prima, una specie di bombardone calorico-alcolico al caffè che arrivato nello stomaco ha disintegrato la zuppa di pesce.
La passeggiata sul lungomare è stata d’obbligo

BUSKERS FESTIVAL

A Ferrara si è da poco concluso il Buskers Festival, evento culturale e musicale ormai giunto alla 21 edizione. Musicisti, cantanti, saltimbanchi, maghi e varia umanità tengono in scacco la città per circa 10 giorni, quasi senza sosta tranne che per le poche ore notturne.
Tutto sommato è ancora una bella manifestazione: tutti i musicisti per strada, folti gruppetti di gente che ascolta, tutta la città sembra un formicaio impazzito nei momenti clou degli spettacoli. E pensare che i primi anni c’era un pubblico di soli 4 gatti e i pochi buskers facevano tenerezza, poi negli anni ha preso piede e ora chi abita in centro si ritrova, nei momenti peggiori, a fare 300 metri in 1 ora imprigionato nella marea di turisti.

Quest’anno, per quel po’ che ho potuto vivere la manifestazione (pur avendo giurato e spergiurato che non ci sarei più andata), ho notato 2 cose nuove:
1- sono comparse ignobili bancarelle nelle vie più storiche (ad es. Via San Romano, che è pure bella strettina), smerciando zangattoli e zavagli tipo collane, collanine, anelli, braccialetti, scialli, cappelli da gnomo (???), tunichette, camicette hippy ("this is the age of Acquarius, Acquariiiiuuuuuuussssssss") tutto in puro stile pseudo etnico. Speriamo che questa sia solo una moda passeggera, una butade e nulla più.
2- mi è sembrato di vedere un po’ meno buskers e quasi un po’ meno visitatori, ma soprattutto MOLTI meno finti-buskers, ovvero i gruppetti di ragazzi/e simil-punkabbestia, ma meno aggressivi e meno sudici degli originali, sempre però accompagnati da cani e con tamburi e tamburelli da percuotere senza troppa convinzione mentre richiedono l’obolo ai passanti. Possiamo solo rallegrarci del fatto che di questi ce ne fossero di meno!!

I buskers veri infatti si devono iscrivere alla manifestazione, vengono accreditati e a rotazione suonano praticamente in tutte le "postazioni" loro assegnate lungo una specie di percorso studiato dall’Amministrazione Comunale. Tra questi ogni anno ne vengono scelti alcuni più meritevoli, sempre secondo il giudizio del Comune, e vengono totalmente spesati del soggiorno.
Il Festival dei Buskers viene ampiamente anticipato ogni anno dall’apertura, circa a metà luglio, del Buskers Garden: un’ampia zona verde del sottomura di Via Baluardi viene adibita a palcoscenico per gruppi musicali locali che presentano molti generi, es. blues, swing, musica d’autore, pop, fusion, indie e molto altro ancora, comprese le immancabili serate di latino-americani. Il tutto ovviamente contornato da piccoli stand gastronomici.