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Archive for ottobre, 2008

Ridiamoci su

Un ragazzo entra nell’ascensore e vi trova dentro un Africano dalla stazza imponente.
Le porte si chiudono e i due si trovano fianco a fianco.
Il gigante nero lo osserva dall’alto in basso e gli rivolge la parola con accento straniero:
"Due metri, 120 chili, pisello di 40 centimetri, palle da un chilo ciascuna, Jim Rati".
Il ragazzo fa una smorfia e sembra sul punto di svenire.
Allora il gigante nero lo afferra per la camicia e lo tira su come un fuscello.
"Qualcosa non va?", chiede l’uomo gigantesco.
"Scusi, puo’ ripetere lentamente quello che ha detto?", chiede l’altro con un filo di voce.
"Due metri, 120 chili, pisello di 40 centimetri, palle da un chilo ciascuna, il mio nome e’ Jim Rati".
Il ragazzo emette un sospiro di sollievo:
"Uffh, meno male…. Avevo capito ‘Girati’ ……"

Hobby

Uno tra i miei hobby preferiti è la grafica. Non sono una grande creativa, diciamo che mi impegno, ce la metto tutta e una buona mano me la da anche il mio fido iMac.
Mi piacerebbe molto poter praticare lavori grafici come primo mestiere, sarebbe veramente una pacchia! Lavori e ti diverti perchè fai veramente la cosa che ti piace di più.

Stasera comincio un corso serale di WEB & FLASH DESIGNER. Sono più di 200 ore di corso che mi terranno impegnata 2 sere a settimana dalle 20 alle 23; termine previsto: almeno maggio 2009!
E’ un corso finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, una pratica un pò arzirigogolata per potervi partecipare, ma alla fine sono riuscita ad accedere al voucher di formazione.
Tra le mie varie newsletter a cui sono iscritta e che impestano la mia email peggio dello spam, ogni tanto ne arrivano di degne di nota, quelle dell’Informagiovani di Ferrara sono sempre le più utili e le più consultate, visto che grazie a loro sono sempre a conoscenza in tempo reale di ogni novità lavorativa, formativa e "ricreativa" che succede nella provincia di Ferrara (principalmente) e altre zone limitrofe.

Ma ora scappo o farò tardi alla prima lezione!

Pessimi film…

Di recente sono andata al cinema, il destino beffardo ha voluto che fossero 3 pessimi film.

SFIDA SENZA REGOLE, ovvero il Pessimo Inaspettato
L’unione di 2 grandi attori del calibro di Pacino e De Niro non dovrebbe generare un pessimo film, invece ahimé…! Il regista  più che altro ha fatto il cameraman lasciando che questi due vecchierelli scimmiottassero parodie di se stessi, smorfiette e tic già visti in altri film di ben altro livello. Gli attori non si sono impegnati molto e la loro presenza non dà valore aggiunto ai personaggi che interpretano: vecchi detective ormai sul viale del tramonto, con un capo che è ancora più anziano di loro (il redivivo Brian Dennehy – vedi il primo film di Rambo), ma nonostante questo De Niro si tromba allegramente una collega 40 anni più giovane di lui. So che i maschietti son contenti a veder queste cose, però a me non la danno a bere e poi son cose trite e ritrite!
Giudizio finale: LASCIATE PERDERE!

THE MIST, ovvero il Pessimo Preannunciato
I film tratti da racconti del grande Stephen King non sempre hanno retto il confronto con il libro e questo possiamo infatti annoverarlo nella serie negativa. Conoscendo bene il racconto mi sono anche stupita che avessero speso del tempo (e soldi) per trarne una pellicola, avevo anche reso pubbliche queste mie opinioni alla combriccola di amici che aveva deciso la proiezione del sabato sera, ma si sa… come alle riunioni condominiali è la maggioranza che decide.
Giudizio finale: VE LO AVEVO DETTO!!

LA MUMMIA, LA TOMBA DELL’IMPERATORE DRAGONE, ovvero il Pessimo Nato
L’ho voluto vedere di mia spontanea volontà e a mia discolpa posso solo dire che ho aspettato la rassegna da 3 € perchè già sapevo cosa aspettarmi. Come al solito in questi casi approfitto del grande schermo per gli effetti speciali, ma stavolta sono rimasta gabbata perchè non c’è nulla di speciale da vedere, anzi spero che con questo episodio si sia detta la parola fine sulla serie delle mummie!
Giudizio finale: COME VOLEVASI DIMOSTRARE!!

N.B.: se Maria Sole Tognazzi potesse leggere queste mie poche righe… le direi "Cara mia, il tuo film L’UOMO CHE AMA (n.d.r. il cui trailer ora sta frantumando le palle prima della normale programmazione) forse sarebbe anche carino ed interessante da vedere, ma perchè perchè perchè mettere Carmen Consoli come colonna sonora?? Ti mette addosso una tristezza, ma una tristezza… e fa sembrare il film una mattonata e di una pallitudine…"

FITNESS

Non sono una sportiva pura, non sono mai stata un’atleta, però mi piace molto andare in palestra e fare un pò di movimento con attrezzi o seguire corsi di fitness. Mi piace, mi rilassa, mi scarica delle tensioni quotidiane, fare fatica sputando l’anima tira fuori un sacco di endorfine e dopo una buona doccia e una cena semplice, l’idea del letto per ritemprarsi è assolutamente prioritaria.
Frequento corsi di aerobica dal 1993, quindi ho avuto istruttori più o meno coreografici sullo step, più o meno esigenti negli addominali, ciascuno di loro bravo a suo modo, ma soprattutto con un suo metodo di training.

Sono molto soddisfatta della palestra che frequento ora, i proprietari sono persone fidate, simpatiche, molto professionali, la palestra è molto pulita e gli istruttori preparati, nonchè ci sono abbonamenti molto abbordabili e grazie al cielo si trova a 5 minuti di macchina da casa mia.
Per ora ho fatto un abbonamento "open", quindi posso fare quanto mi pare i corsi, gli attrezzi e le macchine per il fitness tipo tapis roulant, cyclette, remergometro, etc., ma per ora mi dedico solo ai corsi aerobici.

C1 è un’istruttrice di aerobica-step favolosa, ha un modo di svolgere la lezione che è più adeguato al mio fisico (ahimè non più giovane), ti porta fino allo sforzo massimo ma non indulge mai nell’eccesso, il muscolo viene sollecitato bene e poi viene alleviata la tensione. Se fosse per me sarebbe C1 uber alles, invece purtroppo c’è solo una volta a settimana. Ma è veramente molto molto brava, con il suo tran tran ti allena e tonifica i muscoli senza troppo stress.

R. è un istruttore di aerobica-step e di pilates, R. è quasi indescrivibile… mi piace un sacco, fa sembrare semplici le cose difficili, non indulge in chiacchere e sa tenere a bada il pollaio di donne che frequenta i suoi corsi (cosa non facile). Durante gli addominali ti massacra, distese sullo step, gambe sollevate e via… e uno e due e tre… cazzo alla fine mi sembra di avere dei ferri roventi nella zona dello sterno.
Quando R. fa pilates è un’altra persona, è tutto un "ispira ed espira", tutto con movimenti lenti, equilibrati, regolati per la postura e cadenziati dal respiro. E’ un’esperienza rilassante e molto benefica, ma non fatevi illusioni, pilates non è per signorine, pilates mette sempre e costantemente alla prova per 1 ora i vostri addominali, pilates vi tiene sempre in tensione è solo che lo fa dolcemente e riequilibra i momenti di fatica con movimenti di stretching.

C2 è un’istruttrice di aerobica-step, C2 è una pazza scatenata, io non amo C2, ma per futuri impegni serali potrò seguire solo C2 e C1 e dovrò abbandonare i corsi di R., purtroppo… lo dico con la morte nel cuore!
Sì, perchè C2 è nightmare! E’ quella che ti mette la musica a manetta e che urla (inutilmente) i suoi ordini per sovrastare la musica. E’ quella che ti fa andare su e giù dallo step fino ad odiarlo, fino a che i tuoi muscoli non si sfilacciano. E’ quella che in posizione di quadrupedia ti fa fare di seguito per gamba anche fino ad 80 ripetizioni, quella che ti dice "dai dai, ancora 16" che tu ne hai appena fatte altre 24… (n.d.r.: le ripetizioni sono sempre da 8 e di solito vengono contate a countdown, forse per sembrare di meno… mah) e pensi "no cazzo, almeno cambiamo gamba che ormai sono anchilosata!", oppure "minchia! se continua così domani non cammino più", oppure "Oddio… muoio! dov’è la barella??".
C2 ti sfinisce, 1 sua ora ti rende un’ameba, dopo 15 minuti filati hai la maglia che gronda sudore (e sangue), dopo 1 ora vorresti teletrasportarti in doccia e bòna lè!
C2 ti guarda un pò male se non finisci i suoi esercizi.
C2 se non sei allenato almeno un minimo ti stronca con un arresto cardio-circolatorio dopo la prima mezzora.
C2, con tutto quello ke fa, non ha un fisico tonico come C1… e io la guardo e penso "e allora tutta sta fatica perchè? perchè? perchè? se alla fine sei un botolo quasi come me?", ma questo pensiero ammetto che è solo l’odio viscerale che mi esce spontaneamente dopo che non sento più le gambe e vorrei chiamare un time-out!
Forse da qui andare a maggio prossimo potrei skiattare, dovesse succedere sarà perchè non sono sopravvissuta al training di C2!!!

Nella stessa palestra un anno fa frequentavo un corso di fit-boxe. E’ stata una delle esperienze più intense della mia vita di palestra! Eravamo in 8 ragazze con un istruttore uomo, uno che il Louis Gosset Jr. di Ufficiale e Gentiluomo gli faceva proprio una pippa… irreprensibile, inflessibile, tosto da matti. Ci urlava cose da marines, quasi come a Full Metal Jacket, ci faceva correre sul posto e saltare come delle matte, ci faceva calciare e scazzottare il sacco fino allo sfinimento, ci faceva stare concentrate perchè cmq non era uno scazzottare "così" basta che sia, ma si inventava delle coreografie e delle figure. Ci faceva fare degli addominali abbastanza tosti, ognuna di noi doveva contarli a turno mentre li faceva e se si sbagliava si ricominciava tutte daccapo… (pesissima sta cosa!!).
Ma prima degli addominali dava il suo meglio facendoci fare una posizione isostatica incredibile: distese prone ci tenevamo in equilibrio appoggiando sul parquet solo le punte dei piedi e gli avambracci, tenendo il corpo disteso in linea dalla testa ai piedi per qualche decina di secondi… sembra una cavolata, lo so, ma provate a farlo e poi mi direte.
Questo istruttore era ed è molto bravo, aveva ed ha tuttora tutta la mia stima, dopo un anno non ho dimenticato certi movimenti di boxe.

Alla fine di questo bel quadretto forse qualcuno si chiederà il perchè di tutto questo masochismo.
Io non lo so, non ho una risposta sensata, so che dopo aver strapazzato il mio fisico mi sento molto meglio, so che la prima mezzora arrivo carica di rabbia inesplosa dall’ufficio, mentre nella seconda mezzora di lezione sono quasi da raccogliere con il cucchiaino ma non c’è più traccia delle frustrazioni fantozziane.
Qualcuno dirà che posso dedicare tutto questo tempo e questa mia costanza alla palestra perchè ancora non ho figli, io rispondo già a questo qualcuno che ha perfettamente ragione e proprio per questo ci sto dando dentro come non mai, ma siccome in palestra ci vado con il mio Stewie, che essendo stato per anni un canottiere sa il valore e l’importanza dello sport, penso e spero che al momento dei figli ci potremo organizzare in modo diverso senza doverla eliminare x forza la palestra.
Per il resto ora vado a letto, dopo una settimana intensa mi sento come se uno schiacciasassi della Bitelli mi fosse passato sopra (un pò come succede a Will Coyote), ho 2 giorni di recupero e lunedì si ricomincia belli pimpanti! Buon Week a tutti.

PRESSAPOCHISMO

Il titolo del post descrive in maniera appropriata queste 2 ultime settimane di lavoro.
Totalmente da ABSOLUTE BEGINNERS! Non si può sempre lavorare così, non riesco a sopportare che il mio responsabile affronti certe cose in maniera raffazzonata. Ma di che cosa parlano quando fanno le trattative tecniche-economiche con i fornitori insieme all’ufficio acquisti? Evidentemente 5 secondi dell’attrezzatura da acquistare e il resto del tempo dei cazzi loro!
Ritornano dall’incontro pavoneggiandosi per aver risparmiato 1500 €, senza accorgersi che così facendo hanno dato il via ad un domino di problemi, inkazzature, gastriti e mal di pancia…

Gli ingegneri hanno studiato più di te, più di un perito, loro sanno, sempre e assolutissimamente sanno, però cincischiano, tirano e mollano, danno una pacca al cerchio e una alla botte, stanno perennemente in equilibrio sulla diplomazia aziendale e non prendono mai un cazzo di decisione, ti sfiniscono a forza di discorsi e quasi quasi ti convincono che tu, in quanto tecnico, non ne capisci come loro.
OK, io non so, non so e non capisco il macro progetto (che di questo sempre riempiono i loro discorsi), però vedo che tu ingegnere se prendi in mano una chiave a brugola non sai neanche da che parte si gira, se accendi un’oscilloscopio per fare una misura ti incanti a guardare le forme d’onda, se sposti degli attrezzi poi non li rimetti più a posto (e se lavorassi in officina meccanica questa incuria ti costerebbe urla nelle orecchie da mattina a sera + meritati calci nel culo).

Allora se tu sai, caro il mio ingegnere, possibile che ancora una volta ti sei fatto infinocchiare risparmiando il valore di una caramella alla menta su una commessa da migliaia di euro???
Ora grazie a te dobbiamo correre ai ripari in 3 persone, mollare altri lavori per seguirti e alla fine farti pure fare bella figura… facciamo gli “spazzini delle tue cazzate”!!!
Caro ingegnere grazie alla mancanza assoluta del tuo senso pratico mi sembra di lavorare al Circo Barnum, solo che vorrei essere il leone, vorrei divorarti in un sol boccone facendo così un favore all’umanità e, nel caso mi uccidessero, almeno morirei a pancia piena!

SERATA PUB

Sabato sera 11 ottobre siamo stati al pub MATTLEY di Bondeno (FE) con una coppia di amici. Obiettivo primario farci 2 risate con questi amici che abbiamo ritrovato dopo un bel pò di tempo, obiettivo secondario ascoltare la musica di Franz & Nico. E’ stata una bella serata… peccato che:

1- Nonostante fossimo arrivati molto presto (nel locale c’erano 4 gatti), abbiamo aspettato almeno 20 minuti perchè il cameriere si degnasse di prendere la ns ordinazione,

2- Dopo aver già ordinato una comune birra rossa alla spina, l’oste si sveglia dal torpore e ci avvisa "Ah ragazzi, volevo dirvi che abbiamo una buonissima birra chiara spillata direttamente senza gas dalla botticella in legno"… GRUNF, dirlo prima no??

3- Dopo altri 40 minuti, durante i quali noi ci eravamo già chiesti se avessero finito il pane per i panini oppure fossero andati direttamente dal mugnaio, è arrivata una cameriera avvisandoci che 2 dei 4 panini erano stati miracolosamente convertiti in piadine e chiedeva quindi la ns approvazione a procedere. A scanso dover aspettare ulteriore tempo abbiamo dato un OK immediato!

4- A serata finita, avvicinandoci alla cassa per pagare e abbiamo notato dietro il bancone un frigorifero di quelli classici alti da bibite, pieno, dico PIENO, di birre pregiate e abbastanza rare da trovare in listino… Da notare che al Mattley il listino delle birre non ci è arrivato, se la sono cavata chiedendoci se volevamo una birra alla spina rossa o chiara; è evidente che quelle dentro il frigo saranno ad esclusivo appannaggio dei padroni del locale!!

Allora, non voglio polemizzare a lungo, anzi dirò innanzitutto a loro discolpa che il problema forse era nostro che ormai vecchierelli non siamo più avvezzi ai Pub… però vorrei dire loro 2 cose che ritengo fondamentali:

1- Fate sto cazzo di listino di birre!!!! E’ inutile tenersi in frigo una Westmalle o una Trappiste Rochefort se non le metti a disposizione degli avventori!!! Quantomeno diglelo che ce le hai, no?? Sennò è come se un ristorante scrivesse nel menù dei vini che ha solo Trebbiano e Lambrusco pur tenendo in cantina del Nero D’Avola, del Primitivo di Manduria o un buon Passito di Pantelleria…….. cioè ragazzi… è da pirla fare così!!!

2- Siete un pub con musica dal vivo e ormai non ne sono sopravvissuti molti, curate un pò di più i clienti senza farli aspettare e fatevi un sito semplice ma efficace con le date di programmazione dei vs. eventi… eccheccèvò???

IL KONDOMINIO

Oggi in ufficio si skiatta dal caldo. In questo cavolo di open space sembra di essere in un qualsiasi condominio di provincia con il riscaldamento centralizzato: il riscaldamento si accende da Novembre e si spegne a fine Aprile, il condizionatore si accende a Giugno e si spegne a fine Settembre!!
E ne momenti intermedi? Ah… mò sò cazzi!

ps: se trovo l’mp3 del musicista folk ferrarese Alfio Finetti "Al condominio", prometto che l’allego al post!

ps2: è stato difficile, ma chi cerca trova

Le Teorie

Il ritorno dalle ferie è sempre duro, però quando ti fanno veramente girare i coglioni al 3° giorno direi che è proprio durissima!
Il mio capo questa mattina ha detto poche cose, ma quelle poche + il tono con cui le ha dette hanno contribuito ad un innalzamento repentino della mia pressione, gli ho lanciato occhiatacce, e quando ha continuato a perorare la sua causa, ho dato sfoggio dei miei migliori risultati di training autogeno limitandomi a dire che la riunione di reparto che lui contestava (‘azzo ben 2 ore con i suoi subalterni) era indispensabile per definire il budget acquisti del prossimo anno.
Dopodichè, anche se so che esistono cose ben ben ben peggiori al mondo, non sono proprio riuscita a smorzare il mal di testa, ma dovendo scegliere tra quello e l’istinto omicida…

Insomma in meno di 5 minuti stamattina il mio capo ha sbriciolato le mie teorie, i capisaldi a cui faccio riferimento dopo anni e anni di esperienza maturata e intenso lavoro su me stessa per smussare il mio carattere impulsivo ed incazzereccio.

TEORIA DELLA PENTOLA A PRESSIONE
Immagino me stessa come una pentola a pressione. L’interno viene man mano riempito di cazzate, minchiate e altre cavolate che interferiscono col mio lavoro e dovrebbero farmi saltare i nervi, ma che invece io faccio scivolare all’interno, somatizzo come direbbe qualcuno. La pentola ha una capienza e prima che si raggiunga il livello MAX (ALERT – DEFCON 3) bisogna farla sfiatare! Quindi meglio una piccola sfuriatina, con toni leggermente piccati e un tono di voce non troppo alto, piuttosto che un ruggito da belva a seguito dell’esplosione della pentola.

Questa teoria però è influenzata dalla variabile:
QUANTITA’ MAX DELLE CAZZATE SOPPORTABILI GIORNALMENTE.
E’ una variabile soggettiva, quindi il massimo dell’incognito, ognuno di noi ha la sua quantità che a sua volta dipende da tanti fattori, solo per citarne alcuni: buonumore, metereopatia, vicinanza al pms (pre-menstrual syndrome), etc.
Ecco, per quel che mi riguarda se le cazzate sono di lieve entità, ergo non influiscono nè direttamente nè pesantemente sul mio lavoro, ma sono fisiologiche ed imputabili allo status quo aziendale, la capienza è divenuta negli anni abbastanza buona. In caso contrario, se impattano direttamente sul mio modo di lavorare, o ancor peggio mi dimostrano che ho perso tempo a fare un certo lavoro… ecco, allora anche una al giorno è già di troppo!

L’altro pilastro è la TEORIA DEL POZZO, assimilabile al "legare l’asino dove vuole il padrone", ma più completa e, nel caso si avverasse, forse di maggiore soddisfazione. Premettendo che la mia carriera ha già raggiunto il top del top (della serie se non cambia nulla nessuno mai mi darà il livello 5S), ho pensato: perchè mai non dovrei dire quello che penso con le dovute maniere? che cosa dovrei mai temere di perdere?
Quindi la teoria del pozzo si spiega come segue: il capo da degli ordini, che spesso sono insensati, basati su visioni distorte, quindi io gli dico "guarda che se facciamo così sbagliamo (quindi andiamo dritto nel pozzo), potremmo fare colà" (spesso detto anche con veemenza o incazzo). A volte il capo fa suoi i miei suggerimenti gratuiti, specie quando in seguito si rivelano azzeccati, altre volte invece dice: "No, no, andiamo di là che andiamo bene", quindi ci tocca seguirlo nel pozzo. Per ora non è mai successo nulla di grave, ma la mia carta jolly è che se una di queste volte finissimo veramente in un pozzo di merda e, quando una volta dentro, il capo osasse girarsi per dire "Ah cacchio! Me lo potevi dire che finivamo così"… ecco, venisse quel momento, io mi sentirei autorizzata ad affogarlo nella merda del pozzo.
Ben magra soddisfazione lo so, però preferisco patti chiari e amicizia lunga, preferisco, se posso, dire la mia, poi possono rispondermi che le cose che sostengo non sono corrette perchè "non ho il quadro generale, non vedo il macro-progetto", ma a volte i capi si fanno dei viaggi interspaziali che neanche l’Enterprise del Capitano Kirk oserebbe!