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Archive for novembre, 2008

LAVORINO

E’ scientificamente provato, riprovato e super-confutato che, in ambiente lavorativo, quando vi approcciano dicendo “Ci sarebbe un lavorino da fare…” vi hanno già inchiappettato con una rogna galattica da districare.
La beffa ulteriore è che di solito ci si casca sempre; soprattutto perché il richiedente si avvicina in un modo tra il serio ed il faceto, mezzo ridacchiando e mezzo no, quindi non si annusa subito odor di fregatura.
MA C’E’!! C’è sempre… abbiate fede e soprattutto credetemi sulla parola.
Di solito la proposta di lavorino implica queste caratteristiche:
1- lavoro molto molto brigoso, noioso e che nessun’altro prima di voi ha accettato.
2- lavoro anche (forse) interessante, ma ampiamente sottostimato dal richiedente per quanto attiene alle tempistiche di esecuzione, per cui un lavorino da 5 minuti diventa un impegno da almeno 1 giorno e mezzo.
3- lavoro di cui il richiedente ha una vaga idea di cosa effettivamente serva per portarlo a termine, quindi dovete interpellare almeno 10 persone diverse per venirne a capo perché il richiedente stesso non ne sa un accidente.

Non preoccupatevi… queste caratteristiche di solito sono intrinsecamente legate tra loro, non esiste lavorino che ne presenti solo 1 delle summenzionate.

Il risultato è che alla fine il lavorino glielo vorreste mettere dove non batte il sole al richiedente (che poi è anche il vs capo al 99,99%), perché vi siete fatti un discreto mazzo per portarlo a termine, scoprendo che magari non eravate nemmeno abilitati a fare determinate operazioni che invece erano date per scontate.
Insomma, tante belle cosine simpatiche di cui avreste fatto anche volentieri a meno, compreso qualche piccolo riacutizzarsi di gastrite, e che soprattutto vi hanno sottratto tempo per i lavori veramente seri.

Oggi è un giorno da lavorini, perché sì… a volte ne capitano anche più di uno nella stessa giornata (BINGOOOO!).
WHAT A LUCKY WOMAN!!!

BERNARD BEAR

Ovvero… un altro modo di fare palestra!

Pensiero cinese

Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a fare il suo dovere lo fa fino in fondo, e senza mai guardare in faccia nessuno.
Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.
E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza:
"Lei non sa chi sono io!"
intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo.
Confucio……

11 Novembre

Dopo la nebbia e gli sfoghi sugli automobilisti impacciati volevo però rassicurarvi che non ho perso quel micron di ottimismo, anzi l’ho persino aumentato festeggiando in grande stile proprio la serata di San Martino con dei marroni di Castel Del Rio (IGP… siòre e siòri) e un buonissimo novello di Teroldego!
Il tutto alla facciaccia della fatica fatta in palestra stasera!

La Nebbia

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar

"San Martino" di Giosuè Carducci

Oggi volevo fare un post sulla nebbia, per puro caso mi sono ricordata la strofa del Carducci, così ho anche il piacere di ricordare San Martino che ricorre proprio oggi 11 novembre.

La nebbia…
La nebbia in pianura padana C’E’, c’è sempre stata e sempre ci sarà, punto e basta. Chiunque viva in pianura padana deve farsene una ragione sia che guidi attivamente l’automobile, sia che faccia il semplice passeggero. Inoltre il passeggero deve limitarsi a non fare commenti impropri mentre viene scortato alla sua destinazione, perchè il guidatore è già irritato di suo a guidar con la nebbia, figuriamoci con uno/a di fianco che lo ammonisce a star attento.
La nebbia non mi fa paura, sono gli incapaci e gli sbadati al volante che sono pericolosi. E’ quella categoria di guidatori che esce in una mattina grigissima di nebbia ed accende solo le luci di posizione o non le accende affatto… tanto siamo di giorno e quel grigiore diffuso li trae forse in inganno, facendo loro pensare che gli altri debbano localizzarli e schivarli tramite GPS.
Sono gli stessi che fanno i 40 km/orari solo perchè la nebbia ce l’hanno fuori l’auto, ma soprattutto DENTRO l’auto: i vetri sono appannati, gli autisti sono imbacuccati con la nuvoletta di fiato che esce dalla bocca, la loro manina sfrega continuamente in cerchio la sezione di parabrezza davanti ai loro occhi… i più arditi tengono pure abbassato il finestrino (tanto per congelarsi meglio il cervello).
Signori………….. per chi non lo sapesse, in ogni auto che si rispetti c’è un cosa misteriosa chiamata plancia, con tanti bei bottoncini, ma soprattutto 3 fondamentali manopole a semicerchio:
1- quella con 1 strisciolina blu e 1 rossa per regolare la temperatura
2- quella con tanti bei disegnini che identificano le buchette d’uscita dell’aria
3- quella con una ventolina e i numeri da 1 al 4 serve ad attivare la ventilazione dell’abitacolo

Allora… se il vs concessionario non vi ha detto nulla o vi siete addormentati prima di arrivare a leggere le indicazioni apposite sul manuale d’uso e manutenzione della Vs. Bianchina… ora vi svelo il 10° segreto di Fatima: posizionate il primo selettore circa a metà della strisciolina rossa, posizionate il secondo selettore sulla figurina che sta in basso a dx (direzione parabrezza) e infine posizionate il terzo selettore almeno sul 2… et voilà, in breve tempo il vs parabrezza si rischiarerà magicamente… per il bottone del condizionatore rimando volentieri ad un’altra lezione più advanced.
Queste operazioni vi permetteranno di aumentare la vs velocità di almeno altri 30 km, evitando così di rompere i coglioni a chi vi sta dietro e vi deve seguire passo passo senza poter sorpassare!
Ah, dimenticavo… sfruttando di riflesso il tepore dell’aria sparata contro il vetro magari dopo un pò riuscite anche a togliervi berretto e pastrano che vi avvolgono come un sacco a pelo.

La nebbia non mi fa paura nemmeno di notte…
Nel buio grigiastro della notte c’è chi trae conforto dal viaggiare stando dietro ad un’automobile che gli spiana la strada, io invece preferisco di gran lunga essere a capofila! Perchè? Perchè di notte si incontrano SEMPRE quelli che ti accendono tutta quanta la luminaria natalizia con antinebbia e retronebbia compresi. I retronebbia non li sopporto, detesto questi 2 occhi rossi infuocati che ti sfidano, ti accecano e ti istigano alla violenza… capisco una macchina solitaria che viaggia nella pampa desolata della pianura, ma perchè tenerli accesi anche quando non sei da solo? Perchè vuoi rompere le scatole a chi ti sta dietro?? Perchè non capisci che i lampeggiamenti di abbaglianti che ti sfarfallo non sono per farti accostare ma per avvisarti di spegnere quei cazzo di fari?? E inoltre… perchè tieni i retronebbia accesi anche quando siamo tutti incolonnati in autostrada? Tutti a 50 metri l’uno dall’altro… dove vuoi che andiamo? Vuoi che non ti veda???
Mammamia… neanche con i punti del Dixan ha preso la patente certa gente!!!!!!!

La nebbia e San Martino sembrerebbero non aver nulla in comune, tranne per il fatto che questo periodo viene definito anche come l’estate di San Martino, ovvero un periodo in cui la temperatura è generalmente più mite rispetto alla normalità. L’escursione termica tra giorno e notte aiuta i folletti della nebbia a produrre i simpatici fenomeni nebbiosi che interessano vasta parte delle nostre zone.
San Martino si è convertito al cristianesimo nonostante le opposizioni dei genitori, ma la sua è stata una vita in parte militare. La leggenda vuole che con la spada abbia diviso a metà il suo mantello di lana per proteggere un mendicante dal freddo e dalle intemperie, così facendo il sole cominciò a riscaldare l’aria come in estate, da cui appunto "l’estate di San Martino".

Da ultimo non poteva mancare Gioele Dix in questo post:

PC NUOVO?

…paghi da bere come minimo! Invece no, queste buone tradizioni vengono dimenticate.
Oggi un Vassallo del NS Signore Imperatore è stato premiato, non si sa bene perchè, con un pc portatile nuovo di trinca… cosa se ne farà poi? non gli bastava il pc desktop che già usava? e soprattutto non mi vengano a raccontare che deve lavorare a casa perchè non ci credo! Questo vassallo è stato ripescato per i capelli dalla pensione, già aveva quasi un piede fuori dall’azienda che lo hanno riacchiappato per il gabanino e tirato dentro a forza!

Comunque, non appena il nuovo portatile è comparso sulla scrivania del Vassallo R., si sono magicamente materializzati tutti gli altri vassalli (P., S., M1 e M2) a fargli le loro congratulazioni, a dispensare consigli sui settaggi migliori, a commentare la tastiera wireless+trespolino (n.d.r.: sembra che da nuove disposizioni di sicurezza, il portatile debba essere fissato ad un apposito supporto regolabile in modo che lo schermo stia ad altezza consona per gli occhi e di conseguenza deve essere dotato di tastiera a parte per non stressare i polsi). Un vero andirivieni, un crocchio di pigolii festosi che ogni tanto si scioglieva in un minuetto da una parte all’altra della scrivania…
"Ma dove sarà l’usb2?" "E’ qui guarda, non ti puoi sbagliare!"
"E la porta ethernet?" "Ah no, quella è dall’altra parte con il connettore più grande"
Insomma un gruppo ben affiatato di 4 persone che al CED interno gli faceva un baffo!

Ho anche visto sbarluccicare invidia dagli occhi di almeno 2 vassalli, se tanto mi dà tanto credo che per fine anno, max inizio prossimo, TUTTI i vassalli saranno pc-portatilizzati… nonostante abbiano già dei pc desktop che vanno a scheggia e nonostante il loro lavoro si svolga sempre al desktop (nessuno di loro è commerciale e deve fare presentazioni in giro dai clienti).

La pioggia che scendeva impetuosa, la metereopatia che incombeva, un pò di pms, un pò di giramento di palle gratuito, insomma…oggi la giornata non è stata liscia.
Domani è un altro giorno, Au Revoir, sempre vostra serva della gleba!