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Archive for the ‘Senza categoria’ Category

STIMA

Il significato generale di stima, riferito alle persone, è quello di <<buona considerazione, valutazione positiva di una persona, delle sue qualità>>.

Si possono stimare anche i “nemici”, almeno io l’ho fatto, quando pur non condividendo affatto le loro azioni o i loro pensieri, ho trovato in loro una seria motivazione, una coerenza che ha portato alla discussione accesa, poi alla stima dell’integrità della persona. E’ naturalmente più facile stimare persone per le quali si provano affinità elettive.

Quando penso alla stima, aggiungo anche il rispetto, a volte un filino di devozione, penso ai sentimenti che può provare una truppa in battaglia per il condottiero che la conduce dalla prima linea. Quindi la stima la si conquista con sudore e sangue…

Stimavo il mio responsabile, nonostante tutto, nonostante sapessi che in fondo in fondo non c’è mai stato tagliato per la vita da condottiero, almeno lo stimavo per le sue capacità. Ora che la misura è davvero colma, sono terribilmente in imbarazzo perchè non riesco nemmeno più a fare finta di stimarlo!

Non so se lo ha capito e fa finta di nulla o se proprio non ci arriva, purtroppo sono convinta che anche se lo avesse capito poco gli importerebbe di aver perso la MIA di stima, perchè l’importante ovviamente è non perdere quella del suo Generale d’Armata, che gli frega se è un Fante che non lo sopporta più?

Io invece ho provato tristezza nei suoi confronti, perdendo la stima che avevo in lui, ho tolto l’ultimo velo di giustificazioni che gli lasciavo, così ora lo vedo in tutta la sua pochezza, nelle sue piccole azioni feudali, nelle sue cospirazioni viscidine, nel suo volersi accaparrare la benevolenza del Signore del Reame. Il meschino non capisce nemmeno che le battute che dice sugli episodi suoi personali non fanno che aggiungere sostanza alle nostre perplessità sulla sua vita “out-of-office”: l’ultimo momento per andare dal pediatra, l’ultimo istante per ritirare la pagella del figlio, l’ultimo secondo per uscire in tempo dall’ufficio (ed arrivare a casa prima del coprifuoco).

Provo tristezza anche perchè è sopraggiunta una certa fase di delusione, ho sempre sperato che nonostante la sua fermezza nel divulgare il Verbo Aziendale, ci fosse uno spiraglio dentro quella testa bacata, invece no! Meglio andare nel pozzo… lo dice il Verbo!!

I Fanti di Reparto attendono l’avverarsi della Buona Novella che fu loro raccontata quasi un anno fa… un nuovo Comandante è stato chiamato, il vecchio parte per una nuova frontiera, un nuovo reparto lo aspetta in attesa che un Vecchio Generale deponga le armi. I Fanti hanno stima del Nuovo Che Arriverà, attendono impazienti, attendono che il Nuovo porti novità, ma soprattutto comando e rispetto. I Fanti sono stanchi dello YesMan, i Fanti sono stanchi di “Armatevi e partite”, i Fanti sono stanchi di andare in battaglia coi fianchi scoperti, i Fanti… alla fine dei conti, ce la mettono tutta, ma il bottino da spartire è pur sempre un bottino “da fanti” !

Italians

Qualche giorno fa leggevo un commento stizzito, un articolo che inneggiava all’orgoglio italiano contro il predominio economico ed alle imposizioni tedesche sui mercati europei.

Mmmmm… ma come si fa a sostenere che i tedeschi NON possono prenderci per il naso, quando basta una nevicata per mettere il panico e la totale non governabilità di mezzi, risorse, enti, tutto in tilt, tutto e tutti in attesa di spazzaneve e sale.

Ma si può?? Febbraio 2012, sarà anche l’anno dei Maya, ma si potrà andare KO per così poco, specie dopo le numerose allerte meteo delle settimane precedenti? Un collega giusto in questi giorni è stato in Germania per lavoro, montagne di neve, viabilità e vite normali nei paesi, trasporti e logistica tutto a posto. Sceglie di non prendere l’aereo, ma di tornare in treno. Germania e Svizzera tutto ok, passa la frontiera ed ecco l’incubo, ritardi, rallentamenti, frecciarossa Milano-Bologna al freddo e al gelo, dopodichè lo aspettano solo strade statali impraticabili per il ritorno a casa.

Cosa succede? Cosa ci manca per essere come i paesi oltre confine? Non possiamo inviare osservatori e capire cosa migliorare? E’ solo questione di soldi e mezzi o c’entra molto l’organizzazione (anche mentale direi) ?

Perchè siamo solo capaci di lamentarci e di copiare dagli altri le cose che NON ci servono? Perchè Signore Iddio non metti un pò di sale in zucca (oltre che sulle strade) agli italiani?

SPREAD

SPREAD (http://it.wikipedia.org/wiki/Spread), una parolaccia che ormai da mesi ricorre minacciosa in ogni organo di informazione.

Ci avevano detto che grazie alla “Manovra” (l’ultima delle tante) lo spread sarebbe sceso, noi ci saremo salvati dal buco in cui ci hanno cacciato i nostri bravi governanti puttanieri, e via andare che faticosamente avremmo risalito questa cazzo di china.

Invece? Invece leggo ancora che lo spread sale… ??!!!???@@§§§ GRRRR

Quindi? Quindi continuano a pigliarci per il culo! Quindi la solita Banda Bassotti dei Banchieri ci sa succhiando il sangue e rubando gli eurini da sotto il naso! Quindi la manovra non ci salverà! Quindi… Signore e Signori… E’ ORA…

R E V O L U C I O N ! ! ! NO PASARAN !

Inutilità aziendali

Useless, More Useless e Even More Useless.

Triste che l’azienda in cui lavoro abbia personaggi a cui può essere applicato il tag USELESS. Sarebbero buffi se ovviamente non stessero in posizioni di rilievo (almeno 2), invece fanno tristezza e inducono istinti omicidi. Fare un meeting con uno di loro equivale alla morte cerebrale, ovviamente sono tutti Useless Meeting.

Useless è un responsabile di area, More Useless è un consulente pensionato, Even More Useless è un capino/capetto di belle speranze e di molte “tramvate” e che, tradotto dal dialetto, “conta come il due di bastoni quando la briscola è coppe!”.

Here I am… again!

Da tempo io stessa non frequentavo più il mio stesso blog, così solo quasi per caso sono venuta a sapere della chiusura di Splinder. Per un pò mi sono arrabattata in rete per trovare un sistema per esportare, copiare, per non perdere i miei favolosi (phew!) scritti, poi ecco l’email… Splinder stesso mi scrive dicendo che mi permette l’esportazione in un .xml!

Bravo Bravo Bravo, un pò meno bravo a chiudere la baracca, ma almeno leggermente onesto nel permettere il salvataggio dati.

Quindi dove andare? Quale altra casa trovare? Con un leggero bagno di sangue, complice una connessione adsl non poi così veloce ed efficace, ho trovato questa casa su AlterVista (e piattaforma WordPress), spero che resista, spero che non sia la casa di paglia dei tre porcellini.

Spero! E come dicono in tv:

“Non andate via! Restate con noi dopo la pubblicità!”

LIMITE IGNOTO

Per stasera il LIMITE IGNOTO è l'ultima battuta di Crozza a Ballarò… per me il limite ignoto è proprio il buio pesto del baratro oltre il quale sto aspettando la luce.
Luce in politica
Luce sul posto di lavoro
Luce anche nel privato della mia vita, visto che sono finita nel giro "parenti in lungodegenza"…

Sono davvero stanca e ancora mi illudo di trovare a tentoni il limite della cupola di questo nostro Truman Show, varcato tale limite vorrei trovare anche un cretino che mi dicesse "SMILE , you're on Candid Camera!", ma ho come l'impressione che NO, che il limite "ha dà venì"! 

E io fatico sempre di più a sopportare, fatico una cifra!
L'unica cosa che mi solleva leggermente il morale è che non ho più remore per nessuno, quello che devo dire lo dico, con dovuti modi, ma lo dico! Non ho più motivo di tenermelo dentro, forse il motivo non c'è mai stato e in questi momenti tormentati e difficili del nostro cammino di popolo e di nazione, non c'è cosa più distruttiva e malsana del "politically correct".

Pane al pane, vino al vino, gli schiaffoni quando servono, occhio x occhio e dente x dente.
Chi pensa il contrario a mio parere è un mollaccione, i fatti quotidiani ci stanno insegnando che il buonsenso è morto e sepolto, quindi bisogna applicare rigidi sistemi x farsi capire e riconoscere.

ESSERE METALMECCANICI

Essere METALMECCANICI oggi, in Italia soprattutto, è l'ultima presa per il culo del mondo del lavoro!
Sento sulla mia pellle il pathos di chi domani a Mirafiori dovrà votare, so che stanotte pochi di loro dormiranno, arrabbiati, delusi, feriti, amareggiati, ma soprattutto combattuti tra questo SI / NO.

Se vince il SI, perdono tutti i metalmeccanici d'Italia, tutti i lavoratori in generale, poichè scelta una via è giocoforza che altre categorie lavorative, in nome della crisi, dei mercati e della fottuta globalizzazione, verranno penalizzate pesantemente.
Sindacati dipendenti dell'azienda, basta con le RSU ma ritorno alle RSA, aumento dei turni di lavoro, aumento dei cicli di lavoro, aumento non discrezionale delle ore di straordinario (si parte con 120 ma potrebbero essere 200) e ovviamente da fare durante i giorni di riposo/recupero.
Nessun aumento di stipendio! Nessun aumento di premo produttività (tanto invocata ma poi se la deve godere solo Sergio)! Nessuna malattia… se ti ammali prima di un festivo sono cazzi amari, piuttosto vai a lavorare e stramazza per terra con la febbre a 40, forse chiameranno l'ambulanza, o forse no, magari aspetteranno la fine del turno per non disturbare la produzione.

Se vince il NO, è probabile che Marchionne molli baracca e burattini lasciando tutti a bocca asciutta, ma è probabile, non certo, perchè in brache di tela si ritroverebbero (eventualmente) non solo i lavoratori dello stabilimento, ma migliaia di altre aziendine legate all'indotto di Mirafiori. 
Programmi televisivi a gogo con i soliti spot anticomunisti da parte di Silvio, discorsi beceri di Lega e PdL, discorsi inconsistenti da parte di persone che NON sono metalmeccanici che lavorano in linea ma che vorrei tanto lo fossero!
Guizzo d'orgoglio dei lavoratori, ma lo stesso paura di trovarsi una bella lettera di nuova CIG, magari straordinaria dello straordinario, magari che poi finisce in mobilità e licenziamento.

Comunque vada, molto probabilmente sarà un casino, allora dovrebbe intervenire a gamba tesa il solito STATO, solo che stavolta dovrebbe pretendere un piano aziendale di sviluppo che si rispetti e che rispetti i lavoratori, dovrebbe pretendere di sapere se ci sono o se sono fuffa questi miliardi di investimento (ma intanto le azioni FIAT salgono e così c'è sempre qualcuno che specula sui lavoratori); dovrebbe pretendere il rispetto ESSO stesso (Lo Stato, e quindi noi tutti anche i non metalmeccanici), perchè per anni ha messo le stampelle alla FIAT per non affossarla, per anni ha fatto tira-e-molla con gli Agnelli…..

Ma si sa, una generazione crea, la seconda porta avanti e la terza distrugge.

Comunque, se avete voglia di leggere brevemente questo meraviglioso accordo di merda firmato da tutti i sindacati di merda TRANNE che dal sindacato che rappresenta secolarmente i metalmeccanici, eccovelo qui con tanto di firme annesse.

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HAPPY CHINA

Happy china è un mio collega “indiretto”, nel senso che non lavora nel mio reparto, ma è cmq nella mia divisione di reparto.
Happy china è stato NOMINATO per andare nella Grande Happy Casa Cinese; è qualificato per farlo, non fosse altro che è alto come un cinese medio, quindi è un metro e un cazzo.
Happy china nonostante la statura, è affetto da megalomania e se fosse alto proporzionalmente al suo ego, lo si potrebbe paragonare a ben 2 Kareem Abdul Jabbar messi in verticale.
Happy china era, è e sempre sarà un cagacazzo mondiale; lui non ti saluta, annuisce leggermente con la testa e quando è di buon umore risponde al tuo ciao con un risicato buongiorno a labbra strette… ho giurato a me stessa che la prossima volta gli rispondo “buongiorno un cazzo!”.

Happy china sta sui coglioni a molti altri miei colleghi perché è un falso viscido bugiardo incompetente e pure leccaculo (che non guasta mai). Un mio collega, che lo ama particolarmente, mi ha detto che ogni mattina ascoltando il telegiornale spera di sentire la notizia del suo rapimento da parte di una banda di stupratori gay. Condivido questo stato d’animo, non ascolto il telegiornale assiduamente come lui, ma so che se ciò avverrà sarò una tra le prime ad essere informata (sto tenendo da parte una bottiglia per le grandi occasioni!).

Spero che Happy china non ritorni mai più in Italia, spero che i potenti a cui ha leccato alacremente il culo gli impongano di rimanere laggiù perché “la sua presenza ed il suo contributo sono fondamentali per la buona riuscita del progetto”, quindi farà sicuramente meno danni in Cina di quanti ne possa mai fare in Italia.
 
BYE BYE HAPPY CHINA

CHINA BUSINESS

(sottotitolo "China Business del cazzetto", anche detto "interesse del cazzetto")

Molto tempo fa era in voga lo slogan “La Cina è vicina” o qualcosa del genere, quasi una specie di ammonimento.
Il seguito è stato “La Cina è tra noi” e, sdoganato da tempo il cibo cinese, nonostante ciclici disastri gastronomici tipo i polli con l’influenza aviaria arrivati in container, non appena un negozio “normale” chiude, tac… ecco che in quei locali ci si installa uno di quegli onnipresenti negozietti cinesi dove ci propinano cose orripilanti a prezzi che sono al di sotto dell’irrisorio.
 
La svolta epocale però è questa “se la Cina viene da Maometto, anche Maometto va in Cina”.
Ad oggi non credo esista una grande azienda italiana, di qualsiasi settore merceologico, che non abbia una succursale / distributrice anche sul territorio cinese.
Per dirla alla Marchionne “è merito della globalizzazione”, guardandola con gli occhi di Silvio “sono accordi commerciali che favoriscono i paesi”, vivendola da lavoratore ho semplicemente un bel punto interrogativo in testa.
Quindi, avendo colleghi/e che stanno lavorando sodo proprio da quelle parti e dei quali invidio l’esperienza formativa personale e culturale, mi chiedo però CHE SENSO HA:

  1. scrivere ancora “Made in Italy” se poi viene fatto a Shanghai ?
  2. parlare ancora di QUALITA’ se i manufatti che arrivano da quel paese la qualità nemmeno l’hanno sfiorata ?
  3. preoccuparsi sempre dell’ambiente e delle scorie, quando i loro tessuti sono intrisi di non si sa bene quali sostanze chimiche e laggiù ci sono intere discariche di prodotti hi-tech che vengono bruciati (?) e rimangono fumanti per mesi con bimbi che scorrazzano su montagne di ex-pc cannibalizzati ?
  4. preoccuparsi della sicurezza, quando i loro materiali sono tutto tranne che sicuri e ai cinesi basta passare un filo di bianchetto sulla riga descrittiva di una sostanza pericolosa per ignorarne la sua esistenza (occhio non vede… materiale non duole) ?
  5. sbandierare che si fanno grossi affari commerciali, se poi a conti fatti produrre in Cina per vendere in Europa è un raddoppio dei costi di spedizione e una perdita qualitativa ?
  6. fare formazione a personale cinese che non sa l’inglese e che deve avere sempre un traduttore attaccato al culo, se poi il giorno dopo questo lavoratore fa i bagagli x andare in un’altra azienda ?

 
Ed infine… perché mentire a noi stessi e al nostro bilancio aziendale, quando è palese che non ci stiamo guadagnando?
Perché continuare in questa Caporetto asiatica, spedendo uomini, mezzi, risorse e competenze che poi non verranno sfruttati per attuare la qualità che ci aspettiamo da europei, ma verranno solo copiati per produrre la mediocrità?
 
Non ce l’ho con i cinesi, ce l’ho con gli europei che sfrontatamente emigrano fin là pensando di essere i salvatori di una fetta di mercato del lavoro cinese, credendo di intascare soldi a palate proprio grazie al basso costo della manovalanza e delle materie prime… e invece se lo pigliano nel culo.
ERGO, se lo pigliano nel culo più o meno direttamente tutti i lavoratori europei, ai quali ormai viene richiesto di piegarsi a lavorare come se fossero cinesi (Marchionne docet) e sul loro salario gravano i buchi di investimento fatti in Cina.
 
Torniamo indietro prima che sia troppo tardi!!!

Mission Impossible

Tenere aggiornato questo blog sta diventando sempre più la mia Mission Impossible!
Non è proprio nelle mie corde la costante applicazione alla scrittura, la mia azienda ha bannato Splinder, lo ha inserito tra i nominativi proibiti e quindi non posso nemmeno usufruire dell'ora di pausa per aggiornarvi sulle boutades quotidiane dal mondo metalmeccanico… peccato, ultimamente ci sono delle perle favolose!

Comunque ce la posso fare! Sono sommersa da link di notizie di cui vorrei parlare, anzi scrivere, ma poi le notizie si rincorrono e si superano, si moltiplicano, diventa difficile star loro dietro, Silvio una ne fa e mille ne pensa (o viceversa) e i commenti si sprecano.

L'ultima che mi viene in mente e che mi ha fatto ingastrire è la "chiusura della Camera"… come se la Camera fosse un negozio, hanno tirato giù le serrande di punto in bianco, tutti a casa a cazzeggiare come se non avessero nulla da fare……. i poveri tapini!!! Poi riaprono in pompa magna il giorno mitico della fiducia, si sono presi una settimana sabbatica…… MA VAFFANCULO!!!  A spalettare letame da mattina a sera li metterei altrochè storie, sono ridicoli, sono dei buffoni, sono dei mangiasoldi a tradimento, non hanno fatto un accidente di utile in tutto il 2010 e ora si permettono una chiusura anticipata??? GRRRRRRRR  per ogni giorno di chiusura li multerei di un milione di euro ciascuno, chiunque si assenta paga, i malati si presentino in ambulanza.

Ma scherziamo??? Ci sono alluvionati, terremotati, "pattumati", studenti, operai che aspettano risposte, ma soprattutto vogliono azione, vedere risultati, questo non è il governo del fare, ma il governo del PARLARE DEL FARE!

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