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MAIALE GIALLO

No, non sono matta, sono solo incazzata con il mio carissimo operatore telefonico TELE2, anzi ooops pardon dal 1 marzo 2010 non si chiama più Tele2 bensì TELETU.
TELE TU… fa pensare e, come diceva un famoso trio comico napoletano, "a mè mà pare una strunzata!!!" e infatti così si sta dimostrando la questione.
Usiamo Tele2 da 4 anni, so bene che ogni operatore telefonico ha le sue magagne, ma tutto sommato finora eravamo soddisfatti del servizio; paghiamo il canone Telecom e la bolletta Tele2 per l'ADSL (che 4 anni fa era in assoluto la più competitiva) e questo ci rende i più bersagliati dalle offerte commerciali. A casa mia sono arrivate telefonate da almeno 5 operatori: Tele2, Telecom, Infostrada, Vodafone e da ultimo Fastweb. Tutti con la tiritera di togliere sto canone… ma col cavolo che lo tolgo il canone!
 
Comunque ritorno a bomba sul problema: la mia ADSL non va un cazzo, un bradipo in confronto fa i 100 all’ora, non posso utilizzare un qualsiasi servizio o sito dove serve inserire username e password per entrare, quindi NO posta elettronica, NO conto corrente on-line, NO a qualsiasi social network, leggo a malapena le news online e rendo grazie quando non c'è un banner animato che rallenta ulteriormente l'apertura della pagina.
 
Qualche giorno fa ho passato almeno 2 ore al telefono con il servizio tecnico TeleTu (hahahaha), parlato con 5 operatori diversi, tutte donne e di queste una mi ha fatto fare reset al router 2 volte con il risultato di sballarmi pure le impostazioni di Tele2; alla 5^ telefonata mi hanno passato il servizio tecnico "superiore".
 
Insomma x farvela corta e risparmiarvi tutte le domande di rito (sempre quelle) sul “ma che tipo di router? Ma ha fatto la prova senza i filtri? Ma è sicura che…?”, il servizio tecnico superiore ha inoltrato richiesta di servizio tecnico fisico in loco. Siamo stati contattati da personale Telecom (eh sì sì già già, non scordiamoci mai che per ora, comunque vada, le linee sono ancora di mamma Telecom e di nonna SIP… ricordate la vecchia e cara SIP?) che, dopo aver svolto i dovuti controlli, ha emesso il seguente verdetto “Signori, la vostra zona è in overload di banda, ovvero navigate come sulla A14 Bologna-Riccione in Agosto!”.
 
Ordunque, se vi scrivo qualche problemino l’hanno risolto e, anche se il servizio è comparabile ad un alberghetto a 2 stelline, per ora ci dobbiamo accontentare.
Nei giorni di astensione da internet, quasi purgativi direi, ho preso ulteriormente coscienza di questa grande contraddizione dei nostri tempi: se non sei hi-tech vieni additato come reliquia, quasi un highlander, ma poi quando ti metti alla pari con gli smanettoni ti rendi conto che le infrastrutture reggenti il sistema sono miseri pali di legno marcio che dovrebbero sopportare un palazzo come le Petronas Towers.
In questo modo una persona normale, magari pure timorosa di virus, hacker, phishing, che non frequenta social networks (ma non è il mio caso, tranquilli!) e che non utilizza home-banking… quando finalmente avanza nella graduatoria della scala evolutiva dell’hi-tech, viene immediatamente ricacciata nella polvere grazie alla carenza di servizio, così non legge più la posta, non riesce a scaricare le bollette delle utenze che ha proverbialmente scelto di ricevere via email (per essere eco-compatibile e sostenibile), non ricarica più il cellulare dal sito, non prenota più vacanze fai-da-te bypassando la costosissima agenzia, non accede al proprio conto corrente on-line (che se solo si azzarda a fare un’operazione allo sportello le chiedono il triplo di commissione), non consulta nemmeno più le pagine gialle, non accede al sito di giochigratisonline, non fa più nulla di quello che era abituata a fare comodamente a casa sua.
 
Ora, io NON sono contro la tecnologia, né tanto meno penso che internet sia un luogo di perdizione e di farabutti, ma ogni tanto varrebbe la pena di fermarsi e riflettere… poi ognuno ne tragga le proprie conclusioni, ma almeno provi ancora ad usare la propria testa, ogni tanto almeno.

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