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Inutilità aziendali

Useless, More Useless e Even More Useless.

Triste che l’azienda in cui lavoro abbia personaggi a cui può essere applicato il tag USELESS. Sarebbero buffi se ovviamente non stessero in posizioni di rilievo (almeno 2), invece fanno tristezza e inducono istinti omicidi. Fare un meeting con uno di loro equivale alla morte cerebrale, ovviamente sono tutti Useless Meeting.

Useless è un responsabile di area, More Useless è un consulente pensionato, Even More Useless è un capino/capetto di belle speranze e di molte “tramvate” e che, tradotto dal dialetto, “conta come il due di bastoni quando la briscola è coppe!”.

Here I am… again!

Da tempo io stessa non frequentavo più il mio stesso blog, così solo quasi per caso sono venuta a sapere della chiusura di Splinder. Per un pò mi sono arrabattata in rete per trovare un sistema per esportare, copiare, per non perdere i miei favolosi (phew!) scritti, poi ecco l’email… Splinder stesso mi scrive dicendo che mi permette l’esportazione in un .xml!

Bravo Bravo Bravo, un pò meno bravo a chiudere la baracca, ma almeno leggermente onesto nel permettere il salvataggio dati.

Quindi dove andare? Quale altra casa trovare? Con un leggero bagno di sangue, complice una connessione adsl non poi così veloce ed efficace, ho trovato questa casa su AlterVista (e piattaforma WordPress), spero che resista, spero che non sia la casa di paglia dei tre porcellini.

Spero! E come dicono in tv:

“Non andate via! Restate con noi dopo la pubblicità!”

LIMITE IGNOTO

Per stasera il LIMITE IGNOTO è l'ultima battuta di Crozza a Ballarò… per me il limite ignoto è proprio il buio pesto del baratro oltre il quale sto aspettando la luce.
Luce in politica
Luce sul posto di lavoro
Luce anche nel privato della mia vita, visto che sono finita nel giro "parenti in lungodegenza"…

Sono davvero stanca e ancora mi illudo di trovare a tentoni il limite della cupola di questo nostro Truman Show, varcato tale limite vorrei trovare anche un cretino che mi dicesse "SMILE , you're on Candid Camera!", ma ho come l'impressione che NO, che il limite "ha dà venì"! 

E io fatico sempre di più a sopportare, fatico una cifra!
L'unica cosa che mi solleva leggermente il morale è che non ho più remore per nessuno, quello che devo dire lo dico, con dovuti modi, ma lo dico! Non ho più motivo di tenermelo dentro, forse il motivo non c'è mai stato e in questi momenti tormentati e difficili del nostro cammino di popolo e di nazione, non c'è cosa più distruttiva e malsana del "politically correct".

Pane al pane, vino al vino, gli schiaffoni quando servono, occhio x occhio e dente x dente.
Chi pensa il contrario a mio parere è un mollaccione, i fatti quotidiani ci stanno insegnando che il buonsenso è morto e sepolto, quindi bisogna applicare rigidi sistemi x farsi capire e riconoscere.

ESSERE METALMECCANICI

Essere METALMECCANICI oggi, in Italia soprattutto, è l'ultima presa per il culo del mondo del lavoro!
Sento sulla mia pellle il pathos di chi domani a Mirafiori dovrà votare, so che stanotte pochi di loro dormiranno, arrabbiati, delusi, feriti, amareggiati, ma soprattutto combattuti tra questo SI / NO.

Se vince il SI, perdono tutti i metalmeccanici d'Italia, tutti i lavoratori in generale, poichè scelta una via è giocoforza che altre categorie lavorative, in nome della crisi, dei mercati e della fottuta globalizzazione, verranno penalizzate pesantemente.
Sindacati dipendenti dell'azienda, basta con le RSU ma ritorno alle RSA, aumento dei turni di lavoro, aumento dei cicli di lavoro, aumento non discrezionale delle ore di straordinario (si parte con 120 ma potrebbero essere 200) e ovviamente da fare durante i giorni di riposo/recupero.
Nessun aumento di stipendio! Nessun aumento di premo produttività (tanto invocata ma poi se la deve godere solo Sergio)! Nessuna malattia… se ti ammali prima di un festivo sono cazzi amari, piuttosto vai a lavorare e stramazza per terra con la febbre a 40, forse chiameranno l'ambulanza, o forse no, magari aspetteranno la fine del turno per non disturbare la produzione.

Se vince il NO, è probabile che Marchionne molli baracca e burattini lasciando tutti a bocca asciutta, ma è probabile, non certo, perchè in brache di tela si ritroverebbero (eventualmente) non solo i lavoratori dello stabilimento, ma migliaia di altre aziendine legate all'indotto di Mirafiori. 
Programmi televisivi a gogo con i soliti spot anticomunisti da parte di Silvio, discorsi beceri di Lega e PdL, discorsi inconsistenti da parte di persone che NON sono metalmeccanici che lavorano in linea ma che vorrei tanto lo fossero!
Guizzo d'orgoglio dei lavoratori, ma lo stesso paura di trovarsi una bella lettera di nuova CIG, magari straordinaria dello straordinario, magari che poi finisce in mobilità e licenziamento.

Comunque vada, molto probabilmente sarà un casino, allora dovrebbe intervenire a gamba tesa il solito STATO, solo che stavolta dovrebbe pretendere un piano aziendale di sviluppo che si rispetti e che rispetti i lavoratori, dovrebbe pretendere di sapere se ci sono o se sono fuffa questi miliardi di investimento (ma intanto le azioni FIAT salgono e così c'è sempre qualcuno che specula sui lavoratori); dovrebbe pretendere il rispetto ESSO stesso (Lo Stato, e quindi noi tutti anche i non metalmeccanici), perchè per anni ha messo le stampelle alla FIAT per non affossarla, per anni ha fatto tira-e-molla con gli Agnelli…..

Ma si sa, una generazione crea, la seconda porta avanti e la terza distrugge.

Comunque, se avete voglia di leggere brevemente questo meraviglioso accordo di merda firmato da tutti i sindacati di merda TRANNE che dal sindacato che rappresenta secolarmente i metalmeccanici, eccovelo qui con tanto di firme annesse.

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HAPPY CHINA

Happy china è un mio collega “indiretto”, nel senso che non lavora nel mio reparto, ma è cmq nella mia divisione di reparto.
Happy china è stato NOMINATO per andare nella Grande Happy Casa Cinese; è qualificato per farlo, non fosse altro che è alto come un cinese medio, quindi è un metro e un cazzo.
Happy china nonostante la statura, è affetto da megalomania e se fosse alto proporzionalmente al suo ego, lo si potrebbe paragonare a ben 2 Kareem Abdul Jabbar messi in verticale.
Happy china era, è e sempre sarà un cagacazzo mondiale; lui non ti saluta, annuisce leggermente con la testa e quando è di buon umore risponde al tuo ciao con un risicato buongiorno a labbra strette… ho giurato a me stessa che la prossima volta gli rispondo “buongiorno un cazzo!”.

Happy china sta sui coglioni a molti altri miei colleghi perché è un falso viscido bugiardo incompetente e pure leccaculo (che non guasta mai). Un mio collega, che lo ama particolarmente, mi ha detto che ogni mattina ascoltando il telegiornale spera di sentire la notizia del suo rapimento da parte di una banda di stupratori gay. Condivido questo stato d’animo, non ascolto il telegiornale assiduamente come lui, ma so che se ciò avverrà sarò una tra le prime ad essere informata (sto tenendo da parte una bottiglia per le grandi occasioni!).

Spero che Happy china non ritorni mai più in Italia, spero che i potenti a cui ha leccato alacremente il culo gli impongano di rimanere laggiù perché “la sua presenza ed il suo contributo sono fondamentali per la buona riuscita del progetto”, quindi farà sicuramente meno danni in Cina di quanti ne possa mai fare in Italia.
 
BYE BYE HAPPY CHINA

CHINA BUSINESS

(sottotitolo "China Business del cazzetto", anche detto "interesse del cazzetto")

Molto tempo fa era in voga lo slogan “La Cina è vicina” o qualcosa del genere, quasi una specie di ammonimento.
Il seguito è stato “La Cina è tra noi” e, sdoganato da tempo il cibo cinese, nonostante ciclici disastri gastronomici tipo i polli con l’influenza aviaria arrivati in container, non appena un negozio “normale” chiude, tac… ecco che in quei locali ci si installa uno di quegli onnipresenti negozietti cinesi dove ci propinano cose orripilanti a prezzi che sono al di sotto dell’irrisorio.
 
La svolta epocale però è questa “se la Cina viene da Maometto, anche Maometto va in Cina”.
Ad oggi non credo esista una grande azienda italiana, di qualsiasi settore merceologico, che non abbia una succursale / distributrice anche sul territorio cinese.
Per dirla alla Marchionne “è merito della globalizzazione”, guardandola con gli occhi di Silvio “sono accordi commerciali che favoriscono i paesi”, vivendola da lavoratore ho semplicemente un bel punto interrogativo in testa.
Quindi, avendo colleghi/e che stanno lavorando sodo proprio da quelle parti e dei quali invidio l’esperienza formativa personale e culturale, mi chiedo però CHE SENSO HA:

  1. scrivere ancora “Made in Italy” se poi viene fatto a Shanghai ?
  2. parlare ancora di QUALITA’ se i manufatti che arrivano da quel paese la qualità nemmeno l’hanno sfiorata ?
  3. preoccuparsi sempre dell’ambiente e delle scorie, quando i loro tessuti sono intrisi di non si sa bene quali sostanze chimiche e laggiù ci sono intere discariche di prodotti hi-tech che vengono bruciati (?) e rimangono fumanti per mesi con bimbi che scorrazzano su montagne di ex-pc cannibalizzati ?
  4. preoccuparsi della sicurezza, quando i loro materiali sono tutto tranne che sicuri e ai cinesi basta passare un filo di bianchetto sulla riga descrittiva di una sostanza pericolosa per ignorarne la sua esistenza (occhio non vede… materiale non duole) ?
  5. sbandierare che si fanno grossi affari commerciali, se poi a conti fatti produrre in Cina per vendere in Europa è un raddoppio dei costi di spedizione e una perdita qualitativa ?
  6. fare formazione a personale cinese che non sa l’inglese e che deve avere sempre un traduttore attaccato al culo, se poi il giorno dopo questo lavoratore fa i bagagli x andare in un’altra azienda ?

 
Ed infine… perché mentire a noi stessi e al nostro bilancio aziendale, quando è palese che non ci stiamo guadagnando?
Perché continuare in questa Caporetto asiatica, spedendo uomini, mezzi, risorse e competenze che poi non verranno sfruttati per attuare la qualità che ci aspettiamo da europei, ma verranno solo copiati per produrre la mediocrità?
 
Non ce l’ho con i cinesi, ce l’ho con gli europei che sfrontatamente emigrano fin là pensando di essere i salvatori di una fetta di mercato del lavoro cinese, credendo di intascare soldi a palate proprio grazie al basso costo della manovalanza e delle materie prime… e invece se lo pigliano nel culo.
ERGO, se lo pigliano nel culo più o meno direttamente tutti i lavoratori europei, ai quali ormai viene richiesto di piegarsi a lavorare come se fossero cinesi (Marchionne docet) e sul loro salario gravano i buchi di investimento fatti in Cina.
 
Torniamo indietro prima che sia troppo tardi!!!

Mission Impossible

Tenere aggiornato questo blog sta diventando sempre più la mia Mission Impossible!
Non è proprio nelle mie corde la costante applicazione alla scrittura, la mia azienda ha bannato Splinder, lo ha inserito tra i nominativi proibiti e quindi non posso nemmeno usufruire dell'ora di pausa per aggiornarvi sulle boutades quotidiane dal mondo metalmeccanico… peccato, ultimamente ci sono delle perle favolose!

Comunque ce la posso fare! Sono sommersa da link di notizie di cui vorrei parlare, anzi scrivere, ma poi le notizie si rincorrono e si superano, si moltiplicano, diventa difficile star loro dietro, Silvio una ne fa e mille ne pensa (o viceversa) e i commenti si sprecano.

L'ultima che mi viene in mente e che mi ha fatto ingastrire è la "chiusura della Camera"… come se la Camera fosse un negozio, hanno tirato giù le serrande di punto in bianco, tutti a casa a cazzeggiare come se non avessero nulla da fare……. i poveri tapini!!! Poi riaprono in pompa magna il giorno mitico della fiducia, si sono presi una settimana sabbatica…… MA VAFFANCULO!!!  A spalettare letame da mattina a sera li metterei altrochè storie, sono ridicoli, sono dei buffoni, sono dei mangiasoldi a tradimento, non hanno fatto un accidente di utile in tutto il 2010 e ora si permettono una chiusura anticipata??? GRRRRRRRR  per ogni giorno di chiusura li multerei di un milione di euro ciascuno, chiunque si assenta paga, i malati si presentino in ambulanza.

Ma scherziamo??? Ci sono alluvionati, terremotati, "pattumati", studenti, operai che aspettano risposte, ma soprattutto vogliono azione, vedere risultati, questo non è il governo del fare, ma il governo del PARLARE DEL FARE!

MIRABELLO

Abito a 15 km da Mirabello, paese anonimo (come tanti altri) sperso nella provincia ferrarese che si snoda e si sviluppa ai bordi di un rettilineo. Per una provincia a maggioranza di votanti PD, Mirabello è il PUNTO NERO dell'Emilia Romagna, l'enclave più conosciuta del vecchio partito MSI, poi di Alleanza Nazionale, oggi di Generazione Italia.

Dico la verità… oggi avrei voluto esserci anche io là ad ascoltare Gianfranco, ma ringrazio LA7 che ha trasmesso il suo discorso praticamente in diretta, così non mi sono spostata dal divano e da lì l'ho applaudito.
Non si può non essere d'accordo con almeno il 90% delle sue parole e non si può negare che Gianfranco si sia tolto un bel pò di sassolini dalle scarpe (echeccazzo… l'avessi fatto prima Gianfrà!!!).
Non sono stupida, ho notato che a volte è stata data una botta al cerchio e una alla botte, Gianfranco sa come si deve parlare, non fa politica da ieri, è ben scafato e quando parla sceglie le parole.
Ammetto che quasi quasi mi era venuta voglia di fare la tessera di Generazione Italia… ma starò a vedere gli sviluppi, aspetto di veder concretizzate le sue parole, c'è tempo per votarlo.

Per una come me che quando avevo meno di 10 anni vedevo recapitarmi a casa L'Unità, essere d'accordo con il 90% delle parole di Fini vuol proprio dire che a sinistra c'è il vuoto pneumatico, il baratro, il nulla! E come potrebbe non esserlo visto che gli attuali dirigenti di partito distruggono i volti nuovi, parlano e straparlano di voler procedere con assemblee, consulte programmatiche, consenso di larga maggioranza, rispolverano addirittura il vecchio ULIVO di prodiana memoria per la rinascita di un nuovo Ulivo… 

MA PER PIACEREEEEEEEEE!!!! MA NON DICIAMO CAZZATEEEEE!!!

Veltroni che torna a parlare, sempre delle solite cose, dopo mesi e mesi di silenzio; D'Alema che tanto ha tramato per diventare presidente di non so più che cosa eclissandosi dalle scene e facendo ritorno solo per ostacolare Vendola! 
Il PD deve fare la sua parte, deve smetterla di stare sopra le righe, deve smetterla di far finta di sapere cosa vogliono gli italiani andando a casa loro porta a porta, soprattutto deve smetterla di aver paura di discorsi relativi al bene della nazione, ai valori della famiglia e della Patria! Sì sì sì, questo è il fatto, perchè le parole "famiglia + nazione + patria" in bocca a Fini, che è stato il delfino di Almirante, che a sua volta era di fatto un vecchio camerata fascista, queste parole di fatto fanno tremare tutti quelli del PD, fanno tornare a galla paure e rancori, fanno mettere i remi in barca, fanno arretrare un partito intero… basta ancora uno spauracchio per far rispolverare a ogni piè sospinto l'antifascismo!

Io non ho nulla contro l'antifascismo, mio nonno è stato in un campo di concentramento, figuriamoci!
Quello che mi rompe i coglioni sono gli attuali politici di sinistra che si nascondono dietro l'antifascismo per NON ASCOLTARE i cambiamenti in atto da parte di un certo tipo di destra. Di fatto ignorando questi mutamenti riescono ad essere più statici del vecchio PCI di stampo staliniano!
Dovete riascoltare il discorso di Fini, dovete filtrare quello che serve e dovete adoperarlo per coltivare insieme il bene comune, dovete farlo! Avete l'obbligo morale di farlo, dovete fare qualsiasi cosa per aiutare i vostri elettori perchè di fronte alla crisi economica, alla disoccupazione, alla criminalità, agli attentati alla Costituzione Italiana e a tutto quello che va nell'esatto opposto del bene comune dei cittadini, voi immobili larve del PD dovete rendere giustizia all'Italia con qualsiasi mezzo e qualsiasi alleanza.
Fini ha invocato discussioni in Parlamento su temi che sono di primaria importanza e non dovete sottrarvi.
Se lo farete verrete sepolti nel dimenticatoio, alle prossime elezioni le vostre percentuali saranno più che dimezzate, fintanto che gli ultimi vecchi militanti ex-pci non saranno sepolti e voi scomparirete.
Svegliatevi o verrete travolti, DAI BERSANI… DAT NA' MOSSA!!!

Un sentito grazie a Gianfranco, al quale hanno scritto un bel discorso che ha animato di molto gli animi e che quasi è riuscito a svegliare coscienze, da domani sarai ancor più triturato dai giornali del nano imperialista e dai tuoi ex-caporali; l'unica cosa che non ti perdono è quella di non esserti ribellato prima… sapevi che eri finito in un covo di serpi e ci sei rimasto lo stesso, sei uscito solo quando l'odore di merda era indicibile, per questa ragione anche tu hai le tue colpe in questo sfacelo italiano e questa NON TE LA PERDONO!!!

CAVALIERE DEL LAVORO

Capita di farsi male e al mio nobile responsabile valvassore capita indistintamente sia al lavoro sia a casa. Al lavoro perchè ormai non è più abituato a svolgere attività manuali "sul pezzo", a casa perchè molto probabilmente si distrae pensando che starebbe meglio se fosse al lavoro, ma siccome, ahimè, DOBBIAMO consumare i nostri giorni di ferie, allora si piega al volere aziendale assentandosi.

Così capita che si faccia male, che debba stare in riguardo perchè le sue ossicine devono fare una convalescenza di almeno 1 mese e poi di ricontrollare se tutto è ok.
Capita anche che molto prussianamente lui interpreti il minimo della convalescenza come il max riposo da lui sopportabile e che dopo tale termine lui scalpiti per tornare al lavoro. Così tra apertura di malattia, visite, controvisite per chiudere o sospendere rocambolescamente la pratica di malattia, capita che lui faccia lavorare gli altri molto più di quel che non sarebbe se solo aspettasse e beneficiasse di quei 20gg ulteriori di riposo che gli spetterebbero per rimettersi in forma.

Cosa che a noi piccoli servi della gleba dell'ufficio coglie non tanto di sorpresa, ma sempre e comunque con un minimo di perplessità, specie sapendo che questa sua abnegazione filoaziendale non si è MAI tramutata in un DO UT DES degno di nota, ma con alcune esemplari ed inaspettate tramvate! (evidentemente non troppo dolorose per lui).

L'unica cosa che speriamo per lui è il titolo di Cavaliere del Lavoro, altrimenti davvero è fatica sprecata.

SERGIO

Credo che l’espressione “è facile fare il busone col culo degli altri” sintetizzi perfettamente l’ottica di pensiero di Sergio Marchionne.
Saremmo capaci tutti di fare i nostri interessi imprenditoriali tirando il collo a lavoratori, sindacati, ciucciando a più non posso da aiuti / finanziamenti statali, fare un possente rutto alla fine di questo lauto pasto e poi dire “vabbè tanto ho già deciso che vado a produrre in Serbia”.
 
Con il caso Pomigliano la FIOM ha sostenuto un durissimo UNO CONTRO TUTTI, ma proprio tutti, partendo dalla propria sezione di partito, di sindacato, dai propri lavoratori, il governo, il datore di lavoro e finendo anche con parte dell’opinione pubblica… Uno scontro distruttivo dove Confindustria li ha definiti sabotatori e la FIAT li ha puniti con ritorsioni vendicative eseguite tramite licenziamenti. Qualcuno infatti dirà e sosterrà che proprio a causa dei sabotatori che Sergio se “n’è avuto a male” e fa l’inkazzoso ingastrito.
 
Il nostro Sergio manda la sua letterina a tutti lavoratori predicando le solite favole aziendali, i soliti panegirici del “volemose bene perché io ne voglio a voi e ci tengo a voi e alle vostre famiglie, cresciamo insieme in uno sforzo comune”, poi ZAC! Ecco pronta l’inculata, ritorsione contro MIRAFIORI, non basta POMIGLIANO, non basta TERMINI IMERESE, ora torniamo anche a rompere i coglioni ai lavoratori di Mirafiori.
 
Sergio è perfettamente in linea con il comportamento degli imprenditori internazionali che si permettono di fare e di disfare a loro piacimento, che svendono pezzi storici di paese perché tanto chissenefrega il mercato è cambiato e dobbiamo adeguarci o rimarremo indietro, che predicano di standard di qualità fino alla nausea, ma che nemmeno sanno dove stiano di casa visto che tutti ormai hanno aperto distributori commerciali/produttivi in Cina!
 
Sapete che vi dico???  E MO’ BASTA!!!
Basta con il refrain della competitività, dell’adeguamento al mercato, basta con le modifiche unilaterali a comportamente e a patti ormai assodati.
Perché prendersela con Mirafiori se a Pomigliano hanno deciso in una certa maniera, tra l’altro sul filo di un’illegittimità contrattuale e costituzionale che basta un soffio per cadere nel baratro, il tutto con la complicità e compiacenza dei sindacati ANCHE di sinistra e anche degli pseudo-governanti di sinistra… vergognatevi!!! Lavativi e rincoglioniti, vent’anni fa non vi sareste nemmeno sognati di firmare e di suggerire la firma di un tal contratto!

Il Governo ora si indigna, Chiamparino e Cota vogliono spiegazioni e consultazioni, Silvio invece dice semplicemente che "siccome Sergio è un imprenditore può fare il cazzo che vuole come e quando gli pare" e gli da pure il suo beneplacito… la sinistra… mah dove cazzo sta???

CONCLUDENDO… BASTA FARE IL BUSONE COL CULO DEGLI ALTRI!!!