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Posts Tagged ‘capodanno’

CARPE DIEM

CARPE DIEM non è solo una frase latina riportata in auge anni fa dal famoso film L’Attimo Fuggente, carpe diem è vivere la vita al meglio ogni momento, perché in men che non si dica potrebbe essere l’ultimo.
Non servitevi però di questo invito per fare tutto quello che volete indiscriminatamente e a discapito del rispetto delle altrui libertà, perché non è questo il suo significato.
COGLI L’ATTIMO non vuol dire fai fesso il tuo prossimo, ma cogli l’attimo delle possibilità e delle occasioni che ti si presentano nella vita e vivila in modo attivo e non passivo.

365 giorni fa, esattamente di questi tempi, non sapevo come e quando, ma soprattutto SE il mio fidanzato Stewie sarebbe uscito vivo dal reparto di rianimazione.
Ciò che ai nostri occhi si era presentata come una forte bronchite, in realtà era una tromboembolia polmonare bilaterale massiva… 4 paroloni da far paura e in sintesi significano che entrambi i polmoni sono pesantemente ostruiti da emboli, grumi di sangue; questo crea innanzitutto un rischio d’infarto visto che il cuore continua a pompare verso polmoni chiusi, in secondo luogo se gli emboli permangono nelle cavità polmonari ne degradano i tessuti inducendo una specie di necrosi e ovviamente ne compromettono la funzionalità.

Tutto questo è accaduto di punto in bianco a cavallo dei giorni 30-31 dic. 2007, con apice il 1 gen. 2008 e proseguito fino al 13 gen. 2008. Quando si dice anno bisesto anno funesto… mai deridere i vecchi detti popolari!

Ho vissuto quei giorni costantemente con il cellulare acceso, pregando sempre di non essere chiamata dall’ospedale, ho cercato di informare e rincuorare amici e poi ho cominciato ad odiare il telefono, non volevo più parlare, non volevo più rispondere a domande, così ho inventato il bollettino medico via sms. So che anche gli amici erano preoccupati, ma io non avevo molte forze per starli ad ascoltare, dovevo risparmiarle per me. Li ringrazio tutti lo stesso per il loro calore, il loro interesse e la loro vicinanza.
Sono stati giorni particolari, che non riesco a descrivere accuratamente, ho un ricordo vago di me stessa vagante per casa in stato quasi catatonico, tutto intorno a me era nebbioso e sfocato, confusa e ovattata non riuscivo a capire bene che cosa era successo e perché, vivevo e mi interessavano solo quei 10 minuti pomeridiani, perchè quando andavo da Stewie lo trovavo sveglio e sorridente, in netto contrasto con quel che accadeva dentro al suo corpo.

Anche adesso quando ci ripenso ho un senso di vertigine, anzi tutti e due ci abbiamo ripensato quest’anno mentre brindavamo allegramente alla mezzanotte del 31-12-2008, poi ci siamo buttati in pista a ballare, cercando di rubare un po’ di posto agli anzianotti scatenati e scanzonati e guardando un po’ con compatimento i nostri giovani coetanei ingessati a tavola che non si volevano scomporre.

CARPE DIEM ;-DDD e amate la vita !!!

BUON ANNO !!!


Piccole delusioni

Ho altre piccole cose da confessare e che mi hanno lasciato un leggero retrogusto amarognolo in bocca, sono piccolissime delusioni, piccoli episodi che un pochino in verità disturbano…

Durante le feste natalizie incontriamo un sacco di amici ed è nostra abitudine regalare dei piccoli pensierini, nulla di chè (altrimenti non sarebbero appunto "pensierini"), vista l’annata, la frantumata di balle della crisi e quant’altro, ci siamo indirizzati sui cadeaux gastronomici. Alla consegna sono sembrati tutti bene accetti ed è primario per noi farli ancor prima di riceverne di eventuali in ricambio di cortesia… solo che una coppia di nostri amici ci ha risposto: "Ma… così ci mettete in imbarazzo…", noi abbiamo risposto: "Macchè, ma dai è un piccolo pensiero, ma va là…"; poi siamo andati a mangiare la pizza insieme.
Solo che a me questa cosa del mettere in imbarazzo non l’ho ancora ben digerita, non so davvero cosa pensarne e ci sono pure rimasta un pò male, infatti non era mia intenzione mettere in imbarazzo nessuno… certo che se loro si sono sentiti tali non è colpa mia, io non mi aspetto nulla in cambio da loro nè ho dato loro il regalo aspettandomi forzatamente un contraccambio. Sono ancora un pò perplessa e a dire il vero se il prox anno devo sentirmi dire una frase simile è ovvio che sarà opportuno (seppur un pò a malincuore) depennarli dalla lista.

L’altra questione è quella di COSA FARE IL 31 DICEMBRE… non è che il dottore ci prescrive che se non ci divertiamo a tutti i costi, o non mangiamo, o non balliamo, o non beviamo, o non so cos’altro… NON si trascorre una buona fine d’anno… però diciamo che tra trascorrere il 31 dicembre al pronto soccorso e trascorrerlo tra amici c’è la sua bella cazzo di differenza. E non l’ho detto come esempio fine a se stesso di 2 estremi, ma lo spiegherò meglio in altro post futuro.
Quindi diciamo che cominciano le consultazioni sul cosa fare e dove andare, poi si aggiungono amici che non hanno idee ma che vorrebbero passarlo con te, poi cominciano le proposte e quindi i dinieghi:
– io lì no perchè non si mangia bene
– io lì no perchè è troppo lontano e che ci andiamo a fare così lontano?
– io lì no perchè volevo andare là, anzi perchè non andiamo là?
– io lì no perchè costa troppo, là invece si mangia a 35-40€

Insomma… a tenervela corta, avremmo avuto la possibilità di avere un locale tutto per noi a Sasso Marconi (BO) mangiando crescentine e tigelle a sfinimento, brindisi e panettone, musica messa da un amico che ha una consolle professionale per lavoro, avremmo fatto letteralmente i cazzi nostri… l’unica richiesta del locale era di portare almeno 40 persone e ci avrebbe fatto spendere 40, forse 45€ a testa.
Le persone ci sarebbero state come numero, tra amici e amici di amici e magari qualcuno raccattato su all’ultimo momento per strada, solo che come al solito non si arriva mai ad un accordo globale in tempi brevi, così l’occasione è sfumata, così un gruppo di cari amici con cui volevo trascorrere il 31 sarà invece da un’altra parte.
Ma il prox anno non mi farò fregare da queste minchiate… spero!