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DONNE

AUGURI A TUTTE LE DONNE!!
E anche agli uomini che amano le donne.

In questa giornata simbolo leggo le news on-line e scopro con immenso dispiacere che le vessazioni sulle donne non finiscono mai. Non basta essere bersagli ambulanti di violenze inaudite da parte di sconosciuti, non basta lottare ogni giorno per mantenere la nostra autorevolezza nel mondo del lavoro, non basta nemmeno fare il possibile per la famiglia accudendo tutti: marito, figli, cane, gatto, suoceri, nonni e chi più ne ha più ne metta, non basta neanche lottare per avere un pò di tempo libero per noi stesse…

NOSSIGNORE… ci mancava solo la richiesta di pensione a 65 anni, addirittura come monito dalla UE verso l’Italia! Insomma, le donne devono consumare la loro vita fino alla fine dei loro giorni, spegnersi come candele ormai esauste, lavorare a testa bassa e rialzarsi solo a 65 anni ormai ingobbite dalla fatica e assuefatte dal lavoro.

AUGURI DONNE, perchè nonostante tutto e tutti noi continuiamo e contineremo sempre ad andare avanti come dei rulli compressori, schiacceremo chi ci vorrà schiacciare e gioiremo al frantumarsi delle sue ossa!
GERONIMOOOOOOOOOOOOOOOO

JUST 4 FUN

In ogni ufficio che si rispetti, non appena l’utente ha un pc ed un’email, i colleghi ed amici gli tempestano la casella di posta con le cazzate più svariate, barzellette, file pps o ppt, foto più o meno porno.
Oggi è arrivata questa, molto simpatica ed ho pensato di condividerla con voi:

LE 9 PAROLE USATE DALLE DONNE!!!

1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.

3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa… e dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un’idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).

6) OK: questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola è vero a meno che non dica "grazie mille" che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non c’è di che perché ciò porterebbe a un: quello che vuoi).

8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un’altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a chiedere: "Cosa c’è che non va?"
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

Mandalo a tutti gli uomini che conosci per avvertirli che potrebbero evitare delle discussioni se solo si ricordassero la terminologia.
Mandalo a tutte le donne che conosci per farle ridere perché sanno che è vero.

Voltfast 50 mg

Voltfast 50 mg, granulato per soluzione orale contenente diclofenac potassico.
Si usa nel trattamento a breve termine di stati dolorosi post-traumatici, stati infiammatori post-operatori, dolori mestruali (il tutto citato testualmente dal fogliettino illustrativo del medicinale).
Poichè non ho avuto traumi recenti nè operazioni, sono una fortunata vincitrice, ormai da anni anni e anni, di dolori mestruali lancinanti, ovvero la cara dismenorrea.
Sono aperta a qualsiasi soluzione o rimedio, basta che non mi propiniate sorridendo la mitica frase "fai un figlio che ti passa" perchè vi strozzo, lo giuro!
Ora come ora mi tengo stretto il mio Voltfast che quando lo prendo sembro proprio una drogata, anzi una dopata, 15 minuti prima sono piegata a mezzo dal male e 15 minuti dopo potrei buttarmi col paracadute, proprio come facevano alcune ragazze in una stupidissima pubblicità della Lines (credo).
Io quando ho le mestruazioni non voglio buttarmi da nessuna parte se non sul letto, quando mi alzo (che vorrei avere la badante per poterlo fare) mi trascino in bagno o in cucina come uno zombie, con delle occhiaie che se mi vedesse Dracula andrebbe lui all’Avis per donare il sangue a me.
Eppure continuano a fare stupide pubblicità… non me ne vogliate, ma sono quasi sicura che le creano degli ometti tutte quelle stronzate, oppure delle piccole managgger in carriera che a loro le mestruazioni si sono fermate da adolescenti.

Per quanto io mi sforzi a considerare questo evento mensile come di poco impatto sulla mia vita, in realtà me la condiziona, e non poco, nella scelta di quando andare in vacanza (conteggi e riconteggi sul calendario), quasi segregazione nel week end in cui capita (che quasi sempre c’è pure un week end di mezzo), andamento e rendimento sul lavoro (che i giorni prima sono inkazzosa ai massimi livelli, minchia non sopporto nessuno!! e i giorni durante me ne strafotto, basta che non mi facciano alzare dalla sedia per delle cagate). Rinasco solo al 4 giorno, riprendo la mia vita, i miei bioritmi, le mie uscite, torno in palestra, torno a sentirmi normale. Ogni tanto la vincono ancora loro la battaglia e mi costringono a letto come oggi.

Sarà che le mestruazioni sono comuni a tutte le donne, ma io e le MIE mestruazioni non ci sopportiamo x nulla al mondo!

SGARGINO

Dalle ns parti uno sgargino è definibile come un “novizio che deve imparare un mestiere”, comparabile ad una “matricola” in ambito universitario o addirittura una “burbetta” nel gergo militare.
Nella mia azienda una donna che tornasse dal congedo di maternità era praticamente certa che non sarebbe mai stata reinserita nello stesso reparto che aveva lasciato prima di partorire. A volte questo modo di agire è stato giustificato dai vari capi con ineccepibili (!!!) motivazioni tecniche, altre volte è stato lo spunto per far trasferire persone non più simpatiche e gradite.
Ieri è tornata una mia collega dalla sua seconda maternità: a lei è toccata una nuova fase, non un coming back, ma un back coming, ovvero pur rimanendo nel suo reparto originario, le è toccata una retrocessione. Da impiegata senior è ritornata ad essere sgargina, addirittura svolgendo il lavoro di sbagiuzza proprio per conto di chi ora è stato messo al suo posto.
Sono proprio belle soddisfazioni!!!

Women Power

Se vi aspettavate un post sulle vacanze, beh dovrete pazientare ancora un pò, le foto sono molte e io sono ancora un pò imbranata col blog!

Intanto però approfitto di un intermezzo per citare una frase tratta da un articolo dal titolo "Free Generation", pubblicato sul numero di Maggio del mensile MAX. Premetto solo che l’articolo ha come oggetto il ’68, la rivoluzione dei ns padri e quanto i giovani di oggi sono influenzati e/o ricordano miti e leggende di quel periodo. Tutti i giovani intervistati sono praticamente contro quel periodo, definendolo quasi devastante e soprattutto controproducente, in quanto nonostante tutte le buone intenzioni queste poi non si sono mai trasformate in qualcosa di concreto.
Io penso che non tutto sia da buttare, sebbene sia stato il periodo del "6 politico" in pagella e quindi abbia prodotto una categoria di fancazzisti incredibile che occupava l’università invece di studiare.

La cosa che mi ha fatto INKAZZARE è la risposta data da 2 ragazze, intervistate sugli effetti prodotti dal ’68; cito testualmente "Le donne hanno troppo potere, comandano troppo, prima sono state svilite, dopo si sono volute emancipare, ma troppo."
L’intervistatore è perplesso e da un’ulteriore risposta delle ragazze lui stesso sintetizza che il sogno nel cassetto di queste giovani è sì di lavorare, ma senza danneggiare la famiglia, di fare un bel part-time e di aiutare i loro figli il pomeriggio coi compiti.
Fermo restando che i figli devono cercare di fare i compiti da soli, sennò ciao miao e bao che imparano le cose, poi ovvio gli si da un occhio e li si indirizza, se si può, verso un metodo di studio, MA DOVE CAZZO VIVONO QUESTE QUI? E soprattutto… Ma che cavolo studiano a fare se devono dire queste stronzate?

MA VAI A LAVURA’ !!! Che poi lo vedi da sola quanto potere viene dato alle donne, quanta emancipazione danno le aziende tutte (grandi e piccole) ai loro PREZIOSI collaboratori donna, quanto comando, quanta libera espressione nelle funzioni del loro impiego………….
Io posso dirvi questo dato, intanto, per rimarcare questo aspetto: lavoro in un’azienda di quasi 800 persone. E quante donne ingegnere ci saranno mai? EH? EH? Udite udite: 10 sicure, forse 15 proprio per non dare un dato troppo pessimistico. URKA quanto potere, URKA quanto comando!!!