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Posts Tagged ‘fankulo’

LA TRUFFA, AGAIN ???

Viene da chiederselo, è quantomeno lecito porsi il dubbio, ma per prima cosa scorriamo insieme le tappe di questa vicenda.

4 novembre 2009 – pubblico un post che intitolo LA TRUFFA dove racconto con dovizia di particolari tutta la mia odissea con un’azienda di nome CIAO JOLLY Srl.
Racconto tutto, dall’adescamento telefonico, ai 2 venditori door-to-door, dal buono/ticket spesa farlocco, alle ricerche disperate su internet fino alla liberatoria del contratto.
Racconto la MIA di esperienza, di cui conservo ancora i documenti.
Espongo le MIE ricerche su internet nonché i relativi risultati.
Scrivo le MIE conclusioni dopo essere stata a colloquio anche con la Guardia di Finanza di una sezione vicina a Padova.
Pubblico i link e i documenti che ho trovato sull’argomento, pubblico con la rabbia di una persona onesta che è stata raggirata e che non vuole che altri cadano nello stesso tranello, né che provino le stesse brutte emozioni e disagi.
Il post registra 148 commenti, di cui ovviamente anche le mie risposte, in un periodo che va dal 5nov2009 fino al 10nov2011.

17 giugno 2010 – pubblico un altro post, LA TRUFFA… ADDENDUM!!!, perché già in quel periodo del 2010 ero rimasta sbalordita dall’incremento dei commenti al post precedente, quindi avevo ritenuto opportuno un post riepilogativo in cui elencavo chiaramente nomi di aziende truffatrici, ma soprattutto i provvedimenti con cui sono state sanzionate (Eurokontat Srl / Italia Dentro Casa, Ciao Jolly Srl e Nuvola Jolly Srl).
Il post registra 17 commenti, sempre incluse le mie risposte, nel periodo dal 21lug2010 al 20mar2011.
Mi rincuoro un po’ perché non sono tanti, forse i malandrini si sono fermati!

30 novembre 2011, i commenti ormai sopiti hanno una svolta improvvisa ed inaspettata, un commentatore nomina un’altra azienda: MEGDAM !!!.
Da quel giorno ad oggi i commenti totali sono diventati ben 93 (sempre inclusi i primi 17 e le mie risposte).
I commentatori si esprimono chiaramente e senza mezzi termini, chiedono nuovamente consigli ed aiuto, quindi rendo nota la casella di posta [email protected] per dialoghi privati al fine di non intasare troppo il blog e per ovvie ragioni di privacy.

Le mie email sono semplici e dirette, non faccio altro che ripetere buona parte delle indicazioni che ho già dato nei post pubblici, ma capisco che è bene ripetere e soprattutto è ancor meglio dare una parola di conforto a chi sente quella sensazione di impotenza, rabbia e solitudine che solo chi ha subito un raggiro può capire.

A questo punto, cari lettori e care lettrici che siete approdati su questo post (e non a caso ci siete arrivati), ci sono 2 strade:

STRADA 1 – RECESSO DAL CONTRATTO
Se il venditore è appena passato da casa vostra e voi, dopo aver letto i miei post, non siete convinti di quanto avete sottoscritto, vi sentite “dubbiosi” di aver firmato un po’ troppo frettolosamente, allora basta inviare una raccomandata A.R. appellandovi al D.Lgs. 206/05 per il diritto di recesso. Indicate i riferimenti della commissione che avete firmato e, se proprio non sapete bene cosa scrivere, il mio consiglio è quello di compilare con i vostri dati un modulo di questo tipo: http://www.moduli.it/form/form/doc/6088.

STRADA 2 – MANIERE FORTI
Se il venditore è passato un bel po’ di tempo fa da casa vostra e voi, dopo aver letto la mia esperienza nel post LA TRUFFA, ritenete che l’azienda di vendita door-to-door che vi ha contattato e che vi ha fatto firmare una commessa di acquisto tramite utilizzo di buoni spesa / ticket / tessere sconto, si stia comportando nello stesso modo in cui si è comportata con me l’azienda CIAO JOLLY Srl (sede in Via del Cristo 326, Padova), allora, a mio modesto parere, questi sono tutti i passi necessari che dovreste intraprendere per tutelarvi:

– Denuncia al Commissariato Carabinieri di zona
– Denuncia al Commissariato Guardia di Finanza di zona
– Denuncia all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), meglio conosciuta come ANTITRUST (http://www.agcm.it/), il cui numero verde è 800.166.661
– Denuncia all’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori), tel. 895.969.7997
– Esposto alla Procura della Repubblica

Se siete ASSOLUTAMENTE convinti di essere incorsi in una truffa, allora siate risoluti e inkazzati, non pagate NULLA e rivolgetevi alle autorità che vi ho elencato sopra.

Faccio menzione speciale per il sito ADUC (www.aduc.it) perché con una semplice ricerca nell’apposita stringa, basta digitare TESSERE SCONTO, magicamente compare una serie infinita di articoli su questo tema (CLIKKATE QUI).
Consultate e scaricate il bollettino Aduc n°47, pubblicato il 23ott2009, andate a pagina 224 e leggerete voi stessi l’iter della perfetta pratica commerciale scorretta (ovvero esattamente quanto da me descritto nel post LA TRUFFA).

Se poi vogliamo buttarla un po’ sul semiserio, potreste sempre guardare questo video di Striscia La Notizia, una raccolta di truffe tra le quali anche quella delle Tessere Sconto:
Puntata n.27 del 2 maggio 2010 (comincia al minuto 30:13, clikkate sul titolo “striscia la domenica” per farlo partire).

*********************

Bene. Chiarito quanto sopra, ora passiamo all’azienda MEGDAM.

Ripeto… in data 30 novembre 2011, inaspettatamente riprendono i commenti al post LA TRUFFA… ADDENDUM!!!, in quanto un anonimo commentatore butta un sasso nello stagno e tira in ballo il nome della MEGDAM.
Fioccano commenti, le storie sembrano ripetersi come nel passato, le persone sono incavolate e chiedono aiuto, consiglio su come togliersi dall’impaccio e io ripeto quello che so avendolo vissuto sulla mia pelle.
Ma io non conosco personalmente questa azienda, mi baso sui commenti dei lettori ed i commenti sono inequivocabilmente nero su bianco nel blog.

COLPO DI SCENA N°1 – MI SCRIVE LA MEGDAM
In data 12 marzo 2012, trovo QUESTO COMMENTO.
Parlano di menzogne e diffamazioni (MIE), parlano di serietà e trasparenza (LORO).
Parlano della loro estraneità alle aziende che sono già state sanzionate e che ovviamente NON hanno nulla a che fare con loro.
Ma certo! La MIA esperienza si basa sulla CIAO JOLLY, sono i commentatori che leggendo la mia esperienza hanno evidentemente riscontrato e/o ravvisato un comportamento scorretto da parte di alcuni rappresentanti Megdam ed espongono sul mio blog le loro vicende, infatti anche io chiarisco la mia posizione in QUESTO COMMENTO.

COLPO DI SCENA N°2 – UTENTI “GRAZIATI”
Registro positivamente le esperienze di 2 utenti che dapprima mi scrivono con preoccupazione (MAURIZIO_1 e STEFANIA_1), poi riscrivono dicendo che Megdam si è dimostrata cortese, comprensiva e che li ha agevolati (MAURIZIO_2 e STEFANIA_2).

Colgo quindi l’occasione per ripetere pubblicamente che se ci sono esperienze positive ben vengano e ne siamo tutti contenti, ma visto l’argomento trattato, non giova a nessuno, né a chi legge né all’azienda menzionata, che non si possa spiegare più dettagliatamente il processo attraverso cui l’utente è stato “agevolato” o svincolato dal contratto. Pertanto, proprio con l’intento di seguire un filo logico conduttore e testimoniare tutto quello che succede, sappiate che, NON INTENDO CANCELLARE i commenti negativi lasciando solo quelli positivi, o tutto o nulla.

COLPO DI SCENA N°3 – I FAN
Nonostante il perdurare di commenti anche estremamente negativi, ora sono comparsi anche i fan sostenitori della Megdam, abbiamo:
GIANNA
PAOLA
MARA

Tali sostenitori non solo tendono a voler sbugiardare tutti gli utenti che hanno commentato negativamente (quasi volessero rendere una pariglia), ma soprattutto si meravigliano dell’ignoranza di questi ultimi, perché –a detta dei Fan– il contratto Megdam è chiaro e limpido come l’acqua di sorgente.
Sono gli utenti arrabbiati che non hanno capito nulla e vogliono fare i furbetti!!!

Bene… molto bene! IO VI CREDO CARI I MIEI FAN!!
Io vi credo, quindi VI ESORTO a mandarmi una copia dei vostri contratti, cancellate ogni traccia dei vostri dati personali, passate il documento allo scanner e trasmettetelo alla famosa email: [email protected].
Pubblicherò sul blog in men che non si dica. Orsù, prendiamo spunto dal fondamentale Principio del Contraddittorio e mettiamo così a tacere tutte queste lamentele, perché se a suo tempo avessi incontrato Fan della Ciao Jolly reticenti all’invio del contratto comprovante la loro esperienza positiva avrei francamente sospettato della loro autenticità. Non vorrei lasciare gli utenti inkazzati della Megdam col dubbio che voi FAN siate delle utenze “fake” 😉

 

BLA BLA BLA

<<Noi ce l’abbiamo duroooo>>

<<Roma ladrona>>

<<Scenderemo fino al Po con i forconi>>

Qualcuno di voi riconosce tutti questi BLA BLA BLA? Queste folcloristiche frasi che ormai da 15 (sic!) forse 20 anni ci risuonano nelle orecchie insieme a pernacchie varie, gesti di bonton come diti medi alzati per aria a ogni piè sospinto, sfanculeggianti mimiche della serie “mio nonno portava l’ombrello appeso proprio nell’incavo del gomito” (grazie Borghezio, grazie).

E tutto quel verde poi? fazzoletti, foulard, camicie, cravatte, cappelli, bandiere, simboli perfino su scuole, ecchesarammai? Una branca estremista radicale del WWF-LIPU-ENPA? Saranno mica i famosi/famigerati VERDI???

Macchè! Sono i leghisti FORA D’IL BAL, sono quei chiaccheroni sconsiderati norditalici che si ostinano a trovare origini storiche ad un’area da loro denominata Padania (che per alcuni arriva fino all’Umbria!… ??? mah) e che in tutti questi anni ci hanno TRITURATO i maroni (non solo il ministro Maroni) con le loro asserzioni di integrità morale, con tutta la pantomima di “Roma ladrona noi non ci mischieremo a loro, anzi portiamo i ministeri al nord”……..e intanto però gli euro-stipendi te li da la Roma ladrona.

Infatti si erano così tanto abituati bene a Roma Ladrona che, guarda guarda guarda un pò, si sono messi a rubare pure loro! Figli ignoranti posizionati dove serve, altri ignoranti messi a capo di posizioni che contano (eh Rosy?), soldi buttati nei ministeri aperti al nord, etc etc

Hanno fatto nè più nè meno di tutti gli altri (dico TUTTI, quindi non sfracellatemi le palle con la storia che “anche nel PD”… HO DETTO TUTTI!!!), per cui nella mia modesta opinione, TUTTI questi ladroni devono sparire! Altro che assemblee con le scope, altro che chiedere scusa con le lacrime di coccodrillo, altro che giurare e spergiurare che non lo faremo più e largo ai giovani… A CASA TUTTI dovete andare!

A casa senza stipendio, senza cassa integrazione, senza contributo di disoccupazione, senza un cazzo di un cazzo di un cazzo!

Svergognati! Disonesti! Dovreste andare a spalare merda per il resto della vostra vita o andare in miniera nel buco del culo del mondo aspettando di compiere i vs 40 anni di lavoro e che vi arrivi (se ne rimane) la pensione minima della minima di un pensionato che sta in un ricovero con l’IMU da pagare che fa spavento.

Non vi sopporto più, mi fate schifo tutti, avete rovinato l’Italia con il vostro andazzo, tutti busoni col culo degli altri, tutti santi a fare i distinguo “ah mah però”, “ah ma io no”, “ah ma noi siamo, noi facciamo, noi siamo i più onesti”… ma va con la tua cazzo di ampolla alle sorgenti del Po e annegati con tutti i tuoi seguaci.

Eravate un movimento interessante, un movimento del popolo, con idee controverse ma su cui si poteva discutere per arrivare a qualcosa di buono per tutti, poi vi siete attaccati alla poltrona come tutti gli altri sui quali sputavate e ora dovrebbero tirare le monete anche a voi come fecero con Craxi!

ESSERE METALMECCANICI

Essere METALMECCANICI oggi, in Italia soprattutto, è l'ultima presa per il culo del mondo del lavoro!
Sento sulla mia pellle il pathos di chi domani a Mirafiori dovrà votare, so che stanotte pochi di loro dormiranno, arrabbiati, delusi, feriti, amareggiati, ma soprattutto combattuti tra questo SI / NO.

Se vince il SI, perdono tutti i metalmeccanici d'Italia, tutti i lavoratori in generale, poichè scelta una via è giocoforza che altre categorie lavorative, in nome della crisi, dei mercati e della fottuta globalizzazione, verranno penalizzate pesantemente.
Sindacati dipendenti dell'azienda, basta con le RSU ma ritorno alle RSA, aumento dei turni di lavoro, aumento dei cicli di lavoro, aumento non discrezionale delle ore di straordinario (si parte con 120 ma potrebbero essere 200) e ovviamente da fare durante i giorni di riposo/recupero.
Nessun aumento di stipendio! Nessun aumento di premo produttività (tanto invocata ma poi se la deve godere solo Sergio)! Nessuna malattia… se ti ammali prima di un festivo sono cazzi amari, piuttosto vai a lavorare e stramazza per terra con la febbre a 40, forse chiameranno l'ambulanza, o forse no, magari aspetteranno la fine del turno per non disturbare la produzione.

Se vince il NO, è probabile che Marchionne molli baracca e burattini lasciando tutti a bocca asciutta, ma è probabile, non certo, perchè in brache di tela si ritroverebbero (eventualmente) non solo i lavoratori dello stabilimento, ma migliaia di altre aziendine legate all'indotto di Mirafiori. 
Programmi televisivi a gogo con i soliti spot anticomunisti da parte di Silvio, discorsi beceri di Lega e PdL, discorsi inconsistenti da parte di persone che NON sono metalmeccanici che lavorano in linea ma che vorrei tanto lo fossero!
Guizzo d'orgoglio dei lavoratori, ma lo stesso paura di trovarsi una bella lettera di nuova CIG, magari straordinaria dello straordinario, magari che poi finisce in mobilità e licenziamento.

Comunque vada, molto probabilmente sarà un casino, allora dovrebbe intervenire a gamba tesa il solito STATO, solo che stavolta dovrebbe pretendere un piano aziendale di sviluppo che si rispetti e che rispetti i lavoratori, dovrebbe pretendere di sapere se ci sono o se sono fuffa questi miliardi di investimento (ma intanto le azioni FIAT salgono e così c'è sempre qualcuno che specula sui lavoratori); dovrebbe pretendere il rispetto ESSO stesso (Lo Stato, e quindi noi tutti anche i non metalmeccanici), perchè per anni ha messo le stampelle alla FIAT per non affossarla, per anni ha fatto tira-e-molla con gli Agnelli…..

Ma si sa, una generazione crea, la seconda porta avanti e la terza distrugge.

Comunque, se avete voglia di leggere brevemente questo meraviglioso accordo di merda firmato da tutti i sindacati di merda TRANNE che dal sindacato che rappresenta secolarmente i metalmeccanici, eccovelo qui con tanto di firme annesse.

10_12_23-mirafiori

HAPPY CHINA

Happy china è un mio collega “indiretto”, nel senso che non lavora nel mio reparto, ma è cmq nella mia divisione di reparto.
Happy china è stato NOMINATO per andare nella Grande Happy Casa Cinese; è qualificato per farlo, non fosse altro che è alto come un cinese medio, quindi è un metro e un cazzo.
Happy china nonostante la statura, è affetto da megalomania e se fosse alto proporzionalmente al suo ego, lo si potrebbe paragonare a ben 2 Kareem Abdul Jabbar messi in verticale.
Happy china era, è e sempre sarà un cagacazzo mondiale; lui non ti saluta, annuisce leggermente con la testa e quando è di buon umore risponde al tuo ciao con un risicato buongiorno a labbra strette… ho giurato a me stessa che la prossima volta gli rispondo “buongiorno un cazzo!”.

Happy china sta sui coglioni a molti altri miei colleghi perché è un falso viscido bugiardo incompetente e pure leccaculo (che non guasta mai). Un mio collega, che lo ama particolarmente, mi ha detto che ogni mattina ascoltando il telegiornale spera di sentire la notizia del suo rapimento da parte di una banda di stupratori gay. Condivido questo stato d’animo, non ascolto il telegiornale assiduamente come lui, ma so che se ciò avverrà sarò una tra le prime ad essere informata (sto tenendo da parte una bottiglia per le grandi occasioni!).

Spero che Happy china non ritorni mai più in Italia, spero che i potenti a cui ha leccato alacremente il culo gli impongano di rimanere laggiù perché “la sua presenza ed il suo contributo sono fondamentali per la buona riuscita del progetto”, quindi farà sicuramente meno danni in Cina di quanti ne possa mai fare in Italia.
 
BYE BYE HAPPY CHINA

Mission Impossible

Tenere aggiornato questo blog sta diventando sempre più la mia Mission Impossible!
Non è proprio nelle mie corde la costante applicazione alla scrittura, la mia azienda ha bannato Splinder, lo ha inserito tra i nominativi proibiti e quindi non posso nemmeno usufruire dell'ora di pausa per aggiornarvi sulle boutades quotidiane dal mondo metalmeccanico… peccato, ultimamente ci sono delle perle favolose!

Comunque ce la posso fare! Sono sommersa da link di notizie di cui vorrei parlare, anzi scrivere, ma poi le notizie si rincorrono e si superano, si moltiplicano, diventa difficile star loro dietro, Silvio una ne fa e mille ne pensa (o viceversa) e i commenti si sprecano.

L'ultima che mi viene in mente e che mi ha fatto ingastrire è la "chiusura della Camera"… come se la Camera fosse un negozio, hanno tirato giù le serrande di punto in bianco, tutti a casa a cazzeggiare come se non avessero nulla da fare……. i poveri tapini!!! Poi riaprono in pompa magna il giorno mitico della fiducia, si sono presi una settimana sabbatica…… MA VAFFANCULO!!!  A spalettare letame da mattina a sera li metterei altrochè storie, sono ridicoli, sono dei buffoni, sono dei mangiasoldi a tradimento, non hanno fatto un accidente di utile in tutto il 2010 e ora si permettono una chiusura anticipata??? GRRRRRRRR  per ogni giorno di chiusura li multerei di un milione di euro ciascuno, chiunque si assenta paga, i malati si presentino in ambulanza.

Ma scherziamo??? Ci sono alluvionati, terremotati, "pattumati", studenti, operai che aspettano risposte, ma soprattutto vogliono azione, vedere risultati, questo non è il governo del fare, ma il governo del PARLARE DEL FARE!

AUSTERITY

Austerità, regime di ristrettezze, pochi mezzi e niente spreco, ma soprattutto pochi soldi da spendere.
Chiediamo ai nostri nonni cos’è stato x loro l’austerity, poi cerchiamo di capire cosa vuole da noi Tremonti quando dichiara che l’austerity è l’unica via necessaria per risollevare l’Italia dalla crisi.
 
Una domanda Giulio: ma mi spieghi perché ti rivolgi sempre agli Italiani in generale, un po’ così con un tono da plurale maiestatis, mentre invece dovresti bacchettare una ristretta fetta di italioti ricchi sfondati che nemmeno sanno fare lo spelling del vocabolo austerity??
Capiamoci Giulietto mio, perché non posso sentirmi il tuo dito puntato contro come se la colpa fosse mia, delle mie spese, dei miei piccoli vizi, delle mie poche (e oculate) puntate al ristorante. Io non spendo né spando, se lo faccio uso solo soldi miei debitamente guadagnati in ogni minuto che trascorro in ufficio, soprattutto non metto il conto in rosso… quindi ti prego Giulio caro, quando si parla di debito e spesa pubblica, ti esorto a non accollarli alla “res publica”, bensì a quelle teste di cazzo strapagate che lavorano nella e per la Res Publica.
 
Poi potremo anche parlare di manovre, manovrine e austerity, ma prima cerchiamo di non far spendere i soldi che non abbiamo in tasca, altrimenti non usciremo mai dal gorgo!

POMIGLIANO 2 – EMMA

Alcuni giorni dopo il precedente memo su Pomigliano, la nostra EMMA ha dichiarato che bisogna risanare le aziende eliminando gli esuberi.
MMMMM… hai ragione Emma, hai proprio ragione, perchè non cominciamo dai dirigenti inutili?
Eh Emma? Cosa ne dici di toglierci dalle palle i dirigenti che non dirigono e non decidono un cazzo? Che giocano tutto il giorno a "schiva l'oliva" con le responsabilità? Che sono solo capaci di contare quanti minuti stai in bagno a pisciare? Che non vedono di là dal proprio naso mentre dovrebbero pianificare, aggiornare budget, prevedere il mercato con strategie di marketing e tante belle cose del genere?

E cosa ne dici poi dei dirigenti (e non) pensionati che sono ancora a lavorare in azienda e a rompere il cazzo come e più di prima? Cosa ne dici di queste figure sinergiche e di interfaccia? Perchè non li pensioniamo e basta così risparmiamo tempo e denaro e rompimento di coglioni?

Perchè quando si parla di esuberi deve sempre preoccuparsi l'operaio o l'impiegato col mutuo da pagare e non si deve mettere una bella fifa blu anche il dirigente?
Ma lo sai che ci vogliono 5-10 dipendenti di piccolo taglio per ammortizzare un dirigente di medio stipendio?

Ma porco schifo la vogliamo finire sta pagliacciata???
Dai Emma fai per bene va là

LA TRUFFA

C’è mancato poco, veramente poco, ora rimane solo un po’ di orgoglio ferito per essere stata una pirla alla soglia dei 40 anni. Adesso vi racconto tutto nel dettaglio.

PROLOGO
In agosto mi contattata un call center e una gentile signora dall’accento veneto mi fa alcune domande: Cosa ne pensa della pubblicità? Cosa ne pensa se le aziende spendessero meno in pubblicità e più sul prodotto? Etc.
Rispondo garbatamente e quindi la signora mi spiega che lavora per un’azienda rappresentante grandi marche per biancheria da casa (lenzuola/asciugamani), piccoli elettrodomestici casalinghi, utensili, mobili e che tale azienda avrebbe deciso di puntare sul passaparola per farsi conoscere anche al pubblico al dettaglio e non solo agli ingrossi, offrendo un carnet di buoni sconto per acquistare i loro prodotti in un magazzino di prossima apertura nella città in cui abito.
Ma come fare per ricevere tali sconti? Basta accettare la visita a casa di un loro incaricato.
Detto, fatto!

E qui va spiegato che a Trinity, non appena sente parlare di sconti, parte il pilota automatico che chiude l’afflusso di sangue al cervello… ergo non ragiona più, ha solo un display lampeggiante con la scritta “SCONTI, OFFERTE, PROMOZIONI, SALDI!”.
La stessa cosa le succede anche a passeggio per i negozi, ma almeno in quel caso può constatare subito e direttamente la validità della merce in sconto.

FATTO 1
In settembre arriva a casa mia il famoso incaricato… facciamo una bella chiacchierata, mentre purtroppo mio marito, che avrebbe dovuto essere presente, non era in casa.
Il mitico Signor Bruno, anch’egli dalla spiccata parlantina veneta, mi fa vedere una cartellina con dei marchi tipo “Renato Balestra”, “Lancetti”, “Nazareno Gabrielli”, “Pierre Cardin”, etc. e mi ribadisce che:
1- data la prox apertura di un loro store nella mia città vogliono farsi pubblicità presso il pubblico con i buoni sconto dal 30 al 50%
2- la loro azienda distribuisce prodotti di qualità (“eh signora, guardi che marchi”!)
3- i buoni sono usufruibili per un max di 5 anni dall’emissione e fino ad un max di spesa totale di 2400 euro netti dello sconto (quindi, a detta del Sig. Bruno, per arrivare a spendere 2400 euro con lo sconto del 50% è ovvio che avrei dovuto acquistare prodotti per almeno il doppio di tale cifra)
4- l’unico obbligo, ripeto l’unico obbligo, è quello di effettuare un acquisto durante questi 5 anni di validità degli sconti

Il Sig. Bruno mi porge il contratto e mi incalza bonario chiedendomi: “Con questi marchi signora cosa vuole che sia fare un acquisto obbligatorio e comprare una parure di lenzuola o una parure di asciugamani? Intanto viene da noi, controlla con mano i prodotti e poi vedrà che lo consiglierà anche alle sue amiche”.
Guardo il contratto perplessa, tento di leggiucchiarlo mentre Bruno mi parla, gli faccio ripetere i punti fondamentali (i 4 elencati prima), scriviamo alcune note a mano sul contratto e sospirando… firmo! (nonostante una vocina mi sussurri “sei sicura”?).
Da ultimo il Sig. Bruno, ormai quasi impaziente di andarsene, mi lascia un “bauletto dimostrativo” contenente una parure di lenzuola, senza alcun obbligo di acquisto.
Tale bauletto dovrà essere poi restituito al 2° signore che mi porterà i buoni sconto; se lo vorrò comprare lo comprerò, altrimenti lo restituirò senza alcun esborso.

Mio marito Stewie torna a casa, gli spiego l’incontro, gli dico che ho firmato e ovviamente scatta la di lui domanda: “Ma sei sicura che non sia tutta una gabula? Tutta ‘sta struma per venderti 4 lenzuola? Mah…”, poi legge il contratto e non nota nulla di particolarmente strano.

FATTO 2
Un mese dopo circa l’azienda mi ricontatta per l’appuntamento col tizio dei buoni sconto (da notare che intanto sono passati i termini di legge per il recesso contrattuale).
Lo incontro sempre a casa mia e nuovamente, purtroppo, senza mio marito che era al lavoro (mentre io sono in cassa integrazione).
L’incontro non parte con i giusti presupposti da subito, intanto mentre lui apre la sua 24ore gli vedo circolare dei soldi (bigliettoni verdi) in mezzo ad altri contratti.
Mi aspetto (e forse anche voi ora se mi avete seguito passo passo) che mi consegni il famoso carnet di buoni sconto, che mi dica quando apre il loro store e poi grazie e arrivederci…
Invece mi presenta il loro catalogo e un buono come primo acquisto da 2880 euro (ovvero 2400 + 20%iva) dicendomi che avremmo dovuto accordarci su come e quando spenderlo prima della fine del 2009.
EEEEEEEHHHHHHHH???
COOOOMEEEEE?
COSA HA DETTOOOO???

Ecco la mia faccia deve essere stata tutto un programma per lui. Io ho cominciato a dire “guardi ci deve essere un errore, ero d’accordo con il Sig. Bruno che…” e gli ripeto la tiritera dei 4 punti fondamentali.
Lui: “sì sì, ma vede, lei non ha letto bene il contratto… c’è scritto lì”
Io: “sì sul contratto nelle note scritte a mano c’è indicato 2400 max in 5 anni, mi sembra chiaro”
Lui: “no signora, guardi il ns contratto è stato stilato da avvocati, non c’è nulla a cui lei possa appigliarsi”
Io: “a me non interessa chi lo ha redatto, nelle note a mano c’è scritto chiaramente e poi non si è mai parlato di iva”

Mentre mi usciva il fumo dalle orecchie e mi montava la rabbia perché avevo capito di essere stata raggirata alla grande, mi metto a guardare il loro catalogo e commento: “non sono disposta a spendere 2400 euro, c’è stato un grosso malinteso, se i vs promotori non sono in grado di fare il loro mestiere sono fatti vs, cmq se volete, visto che c’è obbligatorio un acquisto mi dica per esempio i prezzi delle lenzuola così vediamo di aggiustarci”.
Lui: “ah beh signora, una parure di lenzuola va sui 1200/1300 euro dipende…”
Io: “ma cosa sono lenzuola d’oro?”
Lui: “ah beh, roba di qualità, come le pentole e l’aspiratutto”
Io: “senta, al max sono disposta a spendere 200-250euro, mi dica cosa avete sul catalogo per quella cifra”
Lui: “ah per quella cifra, nulla signora mia”
Io: “sta scherzando vero?”
Lui: “no, cosa vogliamo fare allora?”
Io: “il suo buono non lo ritiro, per ora mi tengo il vs bauletto dimostrativo, scriva sul contratto che ne parlerò con mio marito e poi vi chiamerò io”.

Il tizio esce da casa mia mentre io comincio ad aggirarmi come una furia per le stanze, maledicendomi per la mia ingenuità, inveendo in ferrarese stretto contro l’azienda e poi mi rassegno al fatto che dovrò parlarne con mio marito, il quale in primis aveva ragione (era una bella gabula) e seconda cosa avrebbe tutti i motivi di incavolarsi con me per la mia cazzata!

Arriva mio marito, lo saluto e timorosa gli racconto tutto. Rileggiamo insieme il contratto più volte, le note scritte a mano diventano quasi di dubbia interpretazione, ma non lo sono le parti contrattuali secondo cui io dovrei spendere 2400 euro all’anno per 5 anni acquistando prodotti da questa azienda (quindi 2400×5=12000euro… oddio).
Arrabbiati proviamo a chiamare subito il loro centralino, ma risponde una ragazza che non sa come risolvere il ns problema e ci invita a chiamare nei giorni successivi per parlare con la responsabile.

FATTO 3
La notte non dormo serena, continuo a rimuginare e il giorno dopo mi attacco ad internet cercando di setacciare il web a caccia di riscontri della qualità dei loro prodotti.
Più cerco e più mi incazzo con me stessa e con loro; più cerco e meno trovo, quello che trovo non mi piace per niente. I risultati sono i seguenti:
1- Anna Versace NON esiste come stilista di lenzuola e similari
2- e lo stesso dicasi per Cornelia T Versace
3- la poltrona benessere vibro massaggiante è di marca ignota
4- e lo stesso dicasi per l’elettrostimolatore, l’asse termo aspirante, l’antifurto, i mobili e i tappeti
5- l’aspiratore Eco Komby air and water l’ho trovato solo su un sito rumeno
6- il robot da cucina Omnicuk l’ho trovato da un distributore napoletano, così come materassi e cuscini in lattice Acktivia
7- ma la macchina da cucire SIMAC è stata il pezzo forte…

Guardo sul sito SIMAC e non fanno macchine da cucire, non paga di ciò chiamo il loro numero verde e mi confermano che non producono tali elettrodomestici, ma che spesso la gente li chiama perché li confonde con la ditta SAIMAC.
Digito www e cerco Saimac, oplà se producono macchine da cucire… e anche industriali! Li chiamo, chiedo conferma del loro logo e se hanno eventualmente tra i loro distributori l’azienda che mi ha ingabulata… che ovviamente non conoscono!

8- che dire inoltre del magnifico set di coltelli, venduto in una valigetta di legno, con le lame marcate WARSTAINER (con tanto di aquilotto nero) e il cui nome si confonde con Warsteiner (che è una birra)? Tale oggetto l’ho trovato solo su 2 siti di annunci gratuiti dove un povero gabbato stava cercando di svenderlo a 70euro.
9- non vorrei dimenticare le pentole, altro pezzo da 90! In catalogo hanno le pentole MC ITALIA che scimmiottano in tutto e per tutto le più famose AMC. In molti forum femminili trovo che il solo nome MC ITALIA scateni reazioni da “vade retro satana” a “belle pentole cinesi di imitazione”.

Il risultato finale di tutta sta ricerca è che quando mio marito arriva a casa sono carica come una molla, gli racconto le mie scoperte e poi chiamo imbufalita l’azienda facendomi passare la responsabile.
La responsabile, la Sig.ra Bartolini (o Bertolini, che sia), mi dice che ha visto le note relative al fatto che non voglio spendere più di 250euro, mi conferma che non si può, che ciò è un problema grave…
“Certo”-rispondo io-“che il problema è grave! State vendendo della porcheria cinese, altro che materiale di qualità!!!” e giù con l’elenco delle mie ricerche.
La signora si arrabbia, io mi arrabbio più di lei e continuo a dirle con voce ferma che “è meglio se troviamo un accordo!”
Lei mi urla che posso andare dove voglio e denunciarli ai carabinieri; io rispondo “certo che sì, magari pure alla guardia di finanza, all’associazione consumatori e a tutti gli enti a cui potrò farlo”.
Ultima decisione della responsabile dopo tali parole da parte mia: “va bene allora, mi mandi il bauletto dimostrativo x posta che poi le firmo la liberatoria dal contratto”.
Io: “nemmeno x sogno, prima la liberatoria e poi il bauletto”.
Facciamo un po’ di tira e molla sull’argomento e poi Stewie mi suggerisce di restituirlo di persona.

EPILOGO
Siamo andati da loro su appuntamento, abbiamo restituito il bauletto e ci hanno rilasciato la liberatoria dal contratto.
E’ quasi superfluo dire che un peso mi è sceso dallo stomaco, mi sono sentita di nuovo libera, sono rimasta molto amareggiata, ma posso dire che è andato tutto bene alla fine.

DETTAGLI:
L’azienda in questione, tanto per sputtanarli, tanto perché se qualcuno fa ricerche su di loro in internet spero che arrivi a questo mio post e prenda provvedimenti come ho fatto io, si chiama: CIAO JOLLY S.r.l. con sede in Via del Cristo 326, Padova.

ULTERIORI DETTAGLI E CONSIGLI
Consultate il sito ADUC, cercate dei post con oggetto “tessere sconto” e scoprirete un mondo di truffe già perpetrate da altre aziende venete, sempre con le stesse modalità che vi ho descritto.
Consultate e scaricate il bollettino Aduc n°47, pubblicato il 23ott2009, andate a pagina 224 e scoprirete che la ditta società Eurokontat S.r.l. (marchio Italia Dentro Casa), con sede in Padova, via del Cristo 326 (vi ricorda niente l’indirizzo???) è già stata sanzionata per pratiche commerciali scorrette.

Se qualcuno di voi che mi legge è in questo momento incappato nelle grinfie di questi malfattori… dico tranquillamente: DENUNCIATE, DENUNCIATE, DENUNCIATE; andate alla guardia di finanza, andate all’associazione dei consumatori, fate un esposto alla procura della repubblica.
Non appena ho avuto la liberatoria in mano mi sono presa il tempo di andare alla caserma della GdF di Padova, ho spiegato tutto e mi sono sentita candidamente rispondere che non potevano farci nulla perché io in quel caso non ero parte lesa (nel senso che avevo la liberatoria), quindi o riuscite ad alzare la voce e a farvela fare sta liberatoria oppure denunciate senza pietà!

Agli altri che leggono, che magari stanno scuotendo la testa e commentando che sono stata una cogliona, dico solo E’ VERO! Sono stata una cogliona, anche bella grande, mi espongo al pubblico ludibrio, ma ricordate che “IL GIORNO DEL COGLIONE ARRIVA PER TUTTI” prima o poi, non abbassate MAI la guardia!

FISCHIA CHE TI PASSA

Sono cassaintegrata da metà marzo di quest’anno, quasi ogni trimestre ci hanno cambiato tempi e modi della CI.GO., di questi tempi lavoro 4 giorni ogni 10!
Circa alle ore 9 di ogni giorno lavorativo, arriva anche il mio responsabile, ma quel che è peggio è il fischiettio gioioso che ha il coraggio di intonare nel momento in cui attraversa il reparto e ci saluta!
Che cazzo avrà mai da fischiare ogni mattina??

SIAMO TUTTI COMUNISTI!!

Ulteriori e più pesanti accuse su complotti comunisti da parte del nostro Silvio.
Andrà a finire che siamo tutti un pò comunisti dentro, almeno se non la pensiamo come lui.

Lo so che il video che allego è ormai uno dei più visti e forse anche scaricati, ma lo metto lo stesso; lo faccio perchè vorrei che ascoltaste bene quello che dice, le accuse NON tanto velate che Silvio rivolge al nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le accuse alla magistratura e alla Consulta, le offese ai partecipanti alla trasmissione Porta a Porta, il tono schiumante di rabbia e via via nel suo delirio…

Le parole del Presidente del Consiglio, oltre ad infamare il comune rispetto e buonsenso, offendono i cittadini italiani. Io mi sento profondamente offesa da una persona di questo genere, se ne avessi il potere la fare dimettere dal suo ruolo istituzionale, NON perchè non l’ho votato e non la penso come lui, ma perchè sta dimostrando di non avere rispetto per niente e nessuno.
Una persona del genere NON deve stare in Parlamento, non deve neanche avvicinarsi al Parlamento, non merita di avere la fiducia dei cittadini, anche gli italiani che lo hanno votato dovrebbero riconoscere in queste parole non solo uno "scatto di nervosismo" (come si potrebbe dire in parole povere), ma un rabbioso intervento di un omuncolo che ha fatto di tutto, letteralmente di tutto, per arrivare al suo scopo (l’approvazione del Lodo Alfano) e poi se lo è visto sfuggire dalle mani. Come non essere rabbiosi di fronte al fatto che sono andati in fumo mesi e mesi di trame, di incontri privati, di riscritture del Lodo (chissà che pastrocchio alla fine!) e ora si trova ad essere un cittadino come noi che quando sbaglia paga!

Ascoltate bene e se non vi basta riascoltate, sentite le "minacce" verso il Presidente, in un qualsiasi altro paese un atto del genere verrebbe punito con gravità inaudita… invece quest’uomo ogni giorno inonda di merda ogni telegiornale d’Italia.
CHISSA’ QUANDO RIUSCIREMO A FARLO STARE UN PO’ ZITTO…