Crea sito

Posts Tagged ‘ferrara’

MARGHERITA

Lo scorso venerdì 27 marzo, invece di uscire per romantica cenetta per festeggiare il mio compleanno, io e la mia dolce metà siamo usciti dal lavoro, abbiamo cenato con l’imbuto e siamo corsi a Ferrara ad ascoltare una conferenza della Professoressa Margherita Hack.
Quest’anno ricorre l’Anno Internazionale dell’Astronomia, quindi a maggior ragione la Facoltà di Fisica di Ferrara che promuove una rassegna ormai decennale (Rassegna "I Venerdì dell’Universo") sull’argomento non poteva farsi scappare questa ghiotta occasione.

Abbiamo aspettato in fila una buona mezzoretta prima che si aprissero i cancelli della Facoltà, poi ci siamo quasi scapicollati su per le scale che portano all’aula magna, ma la calca era tale che a nulla sono valsi i nostri sforzi: abbiamo assistito in piedi a tutta la conferenza.
Entrando la Prof. Hack è stata accolta da una calorosa ovazione ed è rimasta in piedi per un’ora ad spiegarci, con la semplicità di termini che le è consona, i misteri, i metodi e i problemi che si hanno attualmente nell’osservazione e nella ricerca di nuovi pianeti extra-solari.

Pur da completa profana posso dire che la conferenza è stata molto interessante, che la Prof. Hack si conferma il personaggio che è sempre stata e che vediamo anche in tv, ma soprattutto che noi ferraresi, complici la nostra ELLE e la nostra ESSE nelle inflessioni linguistiche, facciamo delle domande straordinariamente incredibili e assurde! Siamo dei bei soggetti va là, va là!!!

BICICLETTA

Nelle case dei ferraresi DOC c’è un mezzo che non può mancare: la bicicletta.
Un ferrarese medio che si rispetti è molto probabile che possieda, solo per sè, da 2 a 3 biciclette: una per la festa, un simil-rottame per tutti i giorni da poter lasciare dove capita senza patemi d’animo e, da qualche tempo a questa parte, anche una mountain-bike per sgambare la domenica in ciclo-touring per le ciclabili della provincia. La densità di biciclette pro-capite è ampiamente testimoniata dal parcheggio bici nei pressi della stazione dei treni.
Un turista che voglia visitare ferrara in bicicletta può trovare punti di noleggio bici presso i vari parcheggi più importanti o presso varie officine x bici o addirittura in alcuni hotel del centro che credo si siano già organizzati in tal senso.
Ferrara è una bella città e si presta molto ad essere visitata in bicicletta, uno dei giri più gettonati è il percorso di circa 10 km della cinta muraria che circonda la città.

Ferrara, come mostra un cartello di turismo stradale posto sulla strada principale all’inizio della primissima periferia, è membro (ovviamente, aggiungerei io) dell’Associazione CITY FOR CYCLISTS e dal 2008 sta celebrando l’Anno della Bicicletta con vari eventi, mostre e "sbiciclate" sia diurne sia notturne.

Che dire di più? Io sono un’anomalia, non mi piace andare in bici, non ci sono più abituata; inoltre ODIO visceralmente i ciclisti, specie quelli ferraresi, perchè sono indisciplinati e arroganti. Per il solo fatto di spostarsi in bici te li trovi dappertutto e il 100% delle volte stanno pedalando contromano, ad esempio imboccando sensi unici al senso di marcia inverso. Ti si affiancano al semaforo a gruppetti, a volte ti circondano l’auto pensando che la corsia sia tutta per loro e pedalano sempre accoppiati chiaccherando amabilmente del più e del meno.

SERATA PUB

Sabato sera 11 ottobre siamo stati al pub MATTLEY di Bondeno (FE) con una coppia di amici. Obiettivo primario farci 2 risate con questi amici che abbiamo ritrovato dopo un bel pò di tempo, obiettivo secondario ascoltare la musica di Franz & Nico. E’ stata una bella serata… peccato che:

1- Nonostante fossimo arrivati molto presto (nel locale c’erano 4 gatti), abbiamo aspettato almeno 20 minuti perchè il cameriere si degnasse di prendere la ns ordinazione,

2- Dopo aver già ordinato una comune birra rossa alla spina, l’oste si sveglia dal torpore e ci avvisa "Ah ragazzi, volevo dirvi che abbiamo una buonissima birra chiara spillata direttamente senza gas dalla botticella in legno"… GRUNF, dirlo prima no??

3- Dopo altri 40 minuti, durante i quali noi ci eravamo già chiesti se avessero finito il pane per i panini oppure fossero andati direttamente dal mugnaio, è arrivata una cameriera avvisandoci che 2 dei 4 panini erano stati miracolosamente convertiti in piadine e chiedeva quindi la ns approvazione a procedere. A scanso dover aspettare ulteriore tempo abbiamo dato un OK immediato!

4- A serata finita, avvicinandoci alla cassa per pagare e abbiamo notato dietro il bancone un frigorifero di quelli classici alti da bibite, pieno, dico PIENO, di birre pregiate e abbastanza rare da trovare in listino… Da notare che al Mattley il listino delle birre non ci è arrivato, se la sono cavata chiedendoci se volevamo una birra alla spina rossa o chiara; è evidente che quelle dentro il frigo saranno ad esclusivo appannaggio dei padroni del locale!!

Allora, non voglio polemizzare a lungo, anzi dirò innanzitutto a loro discolpa che il problema forse era nostro che ormai vecchierelli non siamo più avvezzi ai Pub… però vorrei dire loro 2 cose che ritengo fondamentali:

1- Fate sto cazzo di listino di birre!!!! E’ inutile tenersi in frigo una Westmalle o una Trappiste Rochefort se non le metti a disposizione degli avventori!!! Quantomeno diglelo che ce le hai, no?? Sennò è come se un ristorante scrivesse nel menù dei vini che ha solo Trebbiano e Lambrusco pur tenendo in cantina del Nero D’Avola, del Primitivo di Manduria o un buon Passito di Pantelleria…….. cioè ragazzi… è da pirla fare così!!!

2- Siete un pub con musica dal vivo e ormai non ne sono sopravvissuti molti, curate un pò di più i clienti senza farli aspettare e fatevi un sito semplice ma efficace con le date di programmazione dei vs. eventi… eccheccèvò???

Vecchi mestieri

Abitare in provincia ha il suo fascino, i cittadini spesso non lo comprendono anzi lo deridono, gli abitanti stessi della provincia percepiscono questa misteriosa aura che li circonda ma non riescono ad identificarla. Poi… in certe mattinate il Mistero della Provincia si rivela, tutto ad un tratto, ai suoi tranquilli ed increduli abitanti:


ambulante. Una figura mitica che mi riporta direttamente alla mia infanzia, quando un gentile signore anziano passava con il suo carrettino dei gelati nella calura di certi pomeriggi estivi.

BUSKERS FESTIVAL

A Ferrara si è da poco concluso il Buskers Festival, evento culturale e musicale ormai giunto alla 21 edizione. Musicisti, cantanti, saltimbanchi, maghi e varia umanità tengono in scacco la città per circa 10 giorni, quasi senza sosta tranne che per le poche ore notturne.
Tutto sommato è ancora una bella manifestazione: tutti i musicisti per strada, folti gruppetti di gente che ascolta, tutta la città sembra un formicaio impazzito nei momenti clou degli spettacoli. E pensare che i primi anni c’era un pubblico di soli 4 gatti e i pochi buskers facevano tenerezza, poi negli anni ha preso piede e ora chi abita in centro si ritrova, nei momenti peggiori, a fare 300 metri in 1 ora imprigionato nella marea di turisti.

Quest’anno, per quel po’ che ho potuto vivere la manifestazione (pur avendo giurato e spergiurato che non ci sarei più andata), ho notato 2 cose nuove:
1- sono comparse ignobili bancarelle nelle vie più storiche (ad es. Via San Romano, che è pure bella strettina), smerciando zangattoli e zavagli tipo collane, collanine, anelli, braccialetti, scialli, cappelli da gnomo (???), tunichette, camicette hippy ("this is the age of Acquarius, Acquariiiiuuuuuuussssssss") tutto in puro stile pseudo etnico. Speriamo che questa sia solo una moda passeggera, una butade e nulla più.
2- mi è sembrato di vedere un po’ meno buskers e quasi un po’ meno visitatori, ma soprattutto MOLTI meno finti-buskers, ovvero i gruppetti di ragazzi/e simil-punkabbestia, ma meno aggressivi e meno sudici degli originali, sempre però accompagnati da cani e con tamburi e tamburelli da percuotere senza troppa convinzione mentre richiedono l’obolo ai passanti. Possiamo solo rallegrarci del fatto che di questi ce ne fossero di meno!!

I buskers veri infatti si devono iscrivere alla manifestazione, vengono accreditati e a rotazione suonano praticamente in tutte le "postazioni" loro assegnate lungo una specie di percorso studiato dall’Amministrazione Comunale. Tra questi ogni anno ne vengono scelti alcuni più meritevoli, sempre secondo il giudizio del Comune, e vengono totalmente spesati del soggiorno.
Il Festival dei Buskers viene ampiamente anticipato ogni anno dall’apertura, circa a metà luglio, del Buskers Garden: un’ampia zona verde del sottomura di Via Baluardi viene adibita a palcoscenico per gruppi musicali locali che presentano molti generi, es. blues, swing, musica d’autore, pop, fusion, indie e molto altro ancora, comprese le immancabili serate di latino-americani. Il tutto ovviamente contornato da piccoli stand gastronomici.

FERRARA e l'Arte

Ferrara è la mia città. Il 20 ottobre 2007 il Presidente Giorgio Napolitano ha inaugurato proprio qui la filiale italiana della Fondazione Ermitage. La prima mostra di Ermitage Italia si è tenuta dentro il Castello Estense e, data l’affluenza, la chiusura è stata prorogata al 20 luglio prossimo. L’artista di cui vengono esposte le opere è Benvenuto Tisi, detto Il Garofalo ; uno tra gli importanti pittori/artisti ferraresi che beneficiarono del mecenatismo dei Duchi d’Este.
Pagando 10€ potete fare una visita completa del Castello e delle sue belle sale affrescate, potete entrare nelle prigioni sotterranee e visitare anche l’imbarcadero. Poi accedete alla mostra, sempre in sale appositamente climatizzate del Castello, e se avete preso l’audioguida avrete le spiegazioni (abbastanza esaudienti) su almeno 20 quadri esposti, provenienti da musei di tutta Europa, Italia compresa, nonchè da collezioni private.

Vi invito quindi a godervi un week-end a Ferrara, unendo cultura, arte, gastronomia e relax; soprattutto relax, perchè Ferrara non è molto grande, si visita bene a piedi o addirittura noleggiando la bicicletta. Il centro storico è molto bello (sono di parte, lo ammetto), così pure il Duomo che ha un suo Museo a pochi passi (qui sono conservate le opere di Cosmè Tura, un altro famoso artista ferrarese). Ad una sessantina di km circa dal capoluogo, direzione mare, potreste inoltre visitare Comacchio e l’Abbazia di Pomposa.
Insomma… venite dai!!! C’è anche una discreta zona attrezzata per i camper ;-))) . Venite ora, venite quando volete, basta che prima o poi veniate a farci un giro, 2 giorni bastano, ma mi raccomando… seguite almeno questi 2 consigli:
1- evitate come la peste le settimane centrali di Agosto quando la città viene invasa dalla bolgia dantesca che segue il Buskers Festival.
2- se potete scegliete Maggio, così potreste anche assistere ad uno dei tanti eventi che si svolgono durante il mese del Palio di Ferrara.