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Posts Tagged ‘lavoro’

A volte in ufficio mi sembra di essere il Donnie Darko della situazione, anche se non mi sta precipitando addosso un motore d’aereo, ho però intorno a me tanti bei coniglioni, solo che invece di essere blu e di chiamarsi tutti Frank, sono bianchi con la coda a batuffolo e le orecchione lunghe e pendenti. Questi conigli sono i miei responsabili, i quali portano avanti una politica di calma piatta, un politically correct così avanzato che riescono a non far muovere una foglia anche in piena bufera. Intanto mangiano e ingrassano e ingrassano… prima o poi, così come dicembre è un brutto periodo per i maiali e il giorno del ringraziamento lo è per i tacchini, arriverà anche il momento del coniglione al forno con patatine novelle. Come facevano le nostre nonne: una bella botta alla base del collo, appeso ad una scala per le zampe, 2 o 3 tagli strategici intorno alle zampe e ZICCHETE… con un unico strappo il coniglio era magicamente senza pelliccia a zero fatica. Io intanto accendo il forno ventilato……………

FISCHIA CHE TI PASSA

Sono cassaintegrata da metà marzo di quest’anno, quasi ogni trimestre ci hanno cambiato tempi e modi della CI.GO., di questi tempi lavoro 4 giorni ogni 10!
Circa alle ore 9 di ogni giorno lavorativo, arriva anche il mio responsabile, ma quel che è peggio è il fischiettio gioioso che ha il coraggio di intonare nel momento in cui attraversa il reparto e ci saluta!
Che cazzo avrà mai da fischiare ogni mattina??

DONNE

AUGURI A TUTTE LE DONNE!!
E anche agli uomini che amano le donne.

In questa giornata simbolo leggo le news on-line e scopro con immenso dispiacere che le vessazioni sulle donne non finiscono mai. Non basta essere bersagli ambulanti di violenze inaudite da parte di sconosciuti, non basta lottare ogni giorno per mantenere la nostra autorevolezza nel mondo del lavoro, non basta nemmeno fare il possibile per la famiglia accudendo tutti: marito, figli, cane, gatto, suoceri, nonni e chi più ne ha più ne metta, non basta neanche lottare per avere un pò di tempo libero per noi stesse…

NOSSIGNORE… ci mancava solo la richiesta di pensione a 65 anni, addirittura come monito dalla UE verso l’Italia! Insomma, le donne devono consumare la loro vita fino alla fine dei loro giorni, spegnersi come candele ormai esauste, lavorare a testa bassa e rialzarsi solo a 65 anni ormai ingobbite dalla fatica e assuefatte dal lavoro.

AUGURI DONNE, perchè nonostante tutto e tutti noi continuiamo e contineremo sempre ad andare avanti come dei rulli compressori, schiacceremo chi ci vorrà schiacciare e gioiremo al frantumarsi delle sue ossa!
GERONIMOOOOOOOOOOOOOOOO

LAVORINO

E’ scientificamente provato, riprovato e super-confutato che, in ambiente lavorativo, quando vi approcciano dicendo “Ci sarebbe un lavorino da fare…” vi hanno già inchiappettato con una rogna galattica da districare.
La beffa ulteriore è che di solito ci si casca sempre; soprattutto perché il richiedente si avvicina in un modo tra il serio ed il faceto, mezzo ridacchiando e mezzo no, quindi non si annusa subito odor di fregatura.
MA C’E’!! C’è sempre… abbiate fede e soprattutto credetemi sulla parola.
Di solito la proposta di lavorino implica queste caratteristiche:
1- lavoro molto molto brigoso, noioso e che nessun’altro prima di voi ha accettato.
2- lavoro anche (forse) interessante, ma ampiamente sottostimato dal richiedente per quanto attiene alle tempistiche di esecuzione, per cui un lavorino da 5 minuti diventa un impegno da almeno 1 giorno e mezzo.
3- lavoro di cui il richiedente ha una vaga idea di cosa effettivamente serva per portarlo a termine, quindi dovete interpellare almeno 10 persone diverse per venirne a capo perché il richiedente stesso non ne sa un accidente.

Non preoccupatevi… queste caratteristiche di solito sono intrinsecamente legate tra loro, non esiste lavorino che ne presenti solo 1 delle summenzionate.

Il risultato è che alla fine il lavorino glielo vorreste mettere dove non batte il sole al richiedente (che poi è anche il vs capo al 99,99%), perché vi siete fatti un discreto mazzo per portarlo a termine, scoprendo che magari non eravate nemmeno abilitati a fare determinate operazioni che invece erano date per scontate.
Insomma, tante belle cosine simpatiche di cui avreste fatto anche volentieri a meno, compreso qualche piccolo riacutizzarsi di gastrite, e che soprattutto vi hanno sottratto tempo per i lavori veramente seri.

Oggi è un giorno da lavorini, perché sì… a volte ne capitano anche più di uno nella stessa giornata (BINGOOOO!).
WHAT A LUCKY WOMAN!!!

Pensiero cinese

Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a fare il suo dovere lo fa fino in fondo, e senza mai guardare in faccia nessuno.
Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.
E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza:
"Lei non sa chi sono io!"
intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo.
Confucio……

PC NUOVO?

…paghi da bere come minimo! Invece no, queste buone tradizioni vengono dimenticate.
Oggi un Vassallo del NS Signore Imperatore è stato premiato, non si sa bene perchè, con un pc portatile nuovo di trinca… cosa se ne farà poi? non gli bastava il pc desktop che già usava? e soprattutto non mi vengano a raccontare che deve lavorare a casa perchè non ci credo! Questo vassallo è stato ripescato per i capelli dalla pensione, già aveva quasi un piede fuori dall’azienda che lo hanno riacchiappato per il gabanino e tirato dentro a forza!

Comunque, non appena il nuovo portatile è comparso sulla scrivania del Vassallo R., si sono magicamente materializzati tutti gli altri vassalli (P., S., M1 e M2) a fargli le loro congratulazioni, a dispensare consigli sui settaggi migliori, a commentare la tastiera wireless+trespolino (n.d.r.: sembra che da nuove disposizioni di sicurezza, il portatile debba essere fissato ad un apposito supporto regolabile in modo che lo schermo stia ad altezza consona per gli occhi e di conseguenza deve essere dotato di tastiera a parte per non stressare i polsi). Un vero andirivieni, un crocchio di pigolii festosi che ogni tanto si scioglieva in un minuetto da una parte all’altra della scrivania…
"Ma dove sarà l’usb2?" "E’ qui guarda, non ti puoi sbagliare!"
"E la porta ethernet?" "Ah no, quella è dall’altra parte con il connettore più grande"
Insomma un gruppo ben affiatato di 4 persone che al CED interno gli faceva un baffo!

Ho anche visto sbarluccicare invidia dagli occhi di almeno 2 vassalli, se tanto mi dà tanto credo che per fine anno, max inizio prossimo, TUTTI i vassalli saranno pc-portatilizzati… nonostante abbiano già dei pc desktop che vanno a scheggia e nonostante il loro lavoro si svolga sempre al desktop (nessuno di loro è commerciale e deve fare presentazioni in giro dai clienti).

La pioggia che scendeva impetuosa, la metereopatia che incombeva, un pò di pms, un pò di giramento di palle gratuito, insomma…oggi la giornata non è stata liscia.
Domani è un altro giorno, Au Revoir, sempre vostra serva della gleba! 

PRESSAPOCHISMO

Il titolo del post descrive in maniera appropriata queste 2 ultime settimane di lavoro.
Totalmente da ABSOLUTE BEGINNERS! Non si può sempre lavorare così, non riesco a sopportare che il mio responsabile affronti certe cose in maniera raffazzonata. Ma di che cosa parlano quando fanno le trattative tecniche-economiche con i fornitori insieme all’ufficio acquisti? Evidentemente 5 secondi dell’attrezzatura da acquistare e il resto del tempo dei cazzi loro!
Ritornano dall’incontro pavoneggiandosi per aver risparmiato 1500 €, senza accorgersi che così facendo hanno dato il via ad un domino di problemi, inkazzature, gastriti e mal di pancia…

Gli ingegneri hanno studiato più di te, più di un perito, loro sanno, sempre e assolutissimamente sanno, però cincischiano, tirano e mollano, danno una pacca al cerchio e una alla botte, stanno perennemente in equilibrio sulla diplomazia aziendale e non prendono mai un cazzo di decisione, ti sfiniscono a forza di discorsi e quasi quasi ti convincono che tu, in quanto tecnico, non ne capisci come loro.
OK, io non so, non so e non capisco il macro progetto (che di questo sempre riempiono i loro discorsi), però vedo che tu ingegnere se prendi in mano una chiave a brugola non sai neanche da che parte si gira, se accendi un’oscilloscopio per fare una misura ti incanti a guardare le forme d’onda, se sposti degli attrezzi poi non li rimetti più a posto (e se lavorassi in officina meccanica questa incuria ti costerebbe urla nelle orecchie da mattina a sera + meritati calci nel culo).

Allora se tu sai, caro il mio ingegnere, possibile che ancora una volta ti sei fatto infinocchiare risparmiando il valore di una caramella alla menta su una commessa da migliaia di euro???
Ora grazie a te dobbiamo correre ai ripari in 3 persone, mollare altri lavori per seguirti e alla fine farti pure fare bella figura… facciamo gli “spazzini delle tue cazzate”!!!
Caro ingegnere grazie alla mancanza assoluta del tuo senso pratico mi sembra di lavorare al Circo Barnum, solo che vorrei essere il leone, vorrei divorarti in un sol boccone facendo così un favore all’umanità e, nel caso mi uccidessero, almeno morirei a pancia piena!

IL KONDOMINIO

Oggi in ufficio si skiatta dal caldo. In questo cavolo di open space sembra di essere in un qualsiasi condominio di provincia con il riscaldamento centralizzato: il riscaldamento si accende da Novembre e si spegne a fine Aprile, il condizionatore si accende a Giugno e si spegne a fine Settembre!!
E ne momenti intermedi? Ah… mò sò cazzi!

ps: se trovo l’mp3 del musicista folk ferrarese Alfio Finetti "Al condominio", prometto che l’allego al post!

ps2: è stato difficile, ma chi cerca trova

Le Teorie

Il ritorno dalle ferie è sempre duro, però quando ti fanno veramente girare i coglioni al 3° giorno direi che è proprio durissima!
Il mio capo questa mattina ha detto poche cose, ma quelle poche + il tono con cui le ha dette hanno contribuito ad un innalzamento repentino della mia pressione, gli ho lanciato occhiatacce, e quando ha continuato a perorare la sua causa, ho dato sfoggio dei miei migliori risultati di training autogeno limitandomi a dire che la riunione di reparto che lui contestava (‘azzo ben 2 ore con i suoi subalterni) era indispensabile per definire il budget acquisti del prossimo anno.
Dopodichè, anche se so che esistono cose ben ben ben peggiori al mondo, non sono proprio riuscita a smorzare il mal di testa, ma dovendo scegliere tra quello e l’istinto omicida…

Insomma in meno di 5 minuti stamattina il mio capo ha sbriciolato le mie teorie, i capisaldi a cui faccio riferimento dopo anni e anni di esperienza maturata e intenso lavoro su me stessa per smussare il mio carattere impulsivo ed incazzereccio.

TEORIA DELLA PENTOLA A PRESSIONE
Immagino me stessa come una pentola a pressione. L’interno viene man mano riempito di cazzate, minchiate e altre cavolate che interferiscono col mio lavoro e dovrebbero farmi saltare i nervi, ma che invece io faccio scivolare all’interno, somatizzo come direbbe qualcuno. La pentola ha una capienza e prima che si raggiunga il livello MAX (ALERT – DEFCON 3) bisogna farla sfiatare! Quindi meglio una piccola sfuriatina, con toni leggermente piccati e un tono di voce non troppo alto, piuttosto che un ruggito da belva a seguito dell’esplosione della pentola.

Questa teoria però è influenzata dalla variabile:
QUANTITA’ MAX DELLE CAZZATE SOPPORTABILI GIORNALMENTE.
E’ una variabile soggettiva, quindi il massimo dell’incognito, ognuno di noi ha la sua quantità che a sua volta dipende da tanti fattori, solo per citarne alcuni: buonumore, metereopatia, vicinanza al pms (pre-menstrual syndrome), etc.
Ecco, per quel che mi riguarda se le cazzate sono di lieve entità, ergo non influiscono nè direttamente nè pesantemente sul mio lavoro, ma sono fisiologiche ed imputabili allo status quo aziendale, la capienza è divenuta negli anni abbastanza buona. In caso contrario, se impattano direttamente sul mio modo di lavorare, o ancor peggio mi dimostrano che ho perso tempo a fare un certo lavoro… ecco, allora anche una al giorno è già di troppo!

L’altro pilastro è la TEORIA DEL POZZO, assimilabile al "legare l’asino dove vuole il padrone", ma più completa e, nel caso si avverasse, forse di maggiore soddisfazione. Premettendo che la mia carriera ha già raggiunto il top del top (della serie se non cambia nulla nessuno mai mi darà il livello 5S), ho pensato: perchè mai non dovrei dire quello che penso con le dovute maniere? che cosa dovrei mai temere di perdere?
Quindi la teoria del pozzo si spiega come segue: il capo da degli ordini, che spesso sono insensati, basati su visioni distorte, quindi io gli dico "guarda che se facciamo così sbagliamo (quindi andiamo dritto nel pozzo), potremmo fare colà" (spesso detto anche con veemenza o incazzo). A volte il capo fa suoi i miei suggerimenti gratuiti, specie quando in seguito si rivelano azzeccati, altre volte invece dice: "No, no, andiamo di là che andiamo bene", quindi ci tocca seguirlo nel pozzo. Per ora non è mai successo nulla di grave, ma la mia carta jolly è che se una di queste volte finissimo veramente in un pozzo di merda e, quando una volta dentro, il capo osasse girarsi per dire "Ah cacchio! Me lo potevi dire che finivamo così"… ecco, venisse quel momento, io mi sentirei autorizzata ad affogarlo nella merda del pozzo.
Ben magra soddisfazione lo so, però preferisco patti chiari e amicizia lunga, preferisco, se posso, dire la mia, poi possono rispondermi che le cose che sostengo non sono corrette perchè "non ho il quadro generale, non vedo il macro-progetto", ma a volte i capi si fanno dei viaggi interspaziali che neanche l’Enterprise del Capitano Kirk oserebbe!

JUST 4 FUN

In ogni ufficio che si rispetti, non appena l’utente ha un pc ed un’email, i colleghi ed amici gli tempestano la casella di posta con le cazzate più svariate, barzellette, file pps o ppt, foto più o meno porno.
Oggi è arrivata questa, molto simpatica ed ho pensato di condividerla con voi:

LE 9 PAROLE USATE DALLE DONNE!!!

1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.

3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa… e dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un’idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).

6) OK: questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola è vero a meno che non dica "grazie mille" che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non c’è di che perché ciò porterebbe a un: quello che vuoi).

8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un’altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a chiedere: "Cosa c’è che non va?"
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

Mandalo a tutti gli uomini che conosci per avvertirli che potrebbero evitare delle discussioni se solo si ricordassero la terminologia.
Mandalo a tutte le donne che conosci per farle ridere perché sanno che è vero.