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Posts Tagged ‘my life’

Weekend di bagordi 2

Ebbene sì, ci abbiamo dato dentro ancora, abbiamo concluso pantagruelicamente la serie di piccoli weekend al mare fino a Pesaro-Fano con una favolosa mangiata di zuppa di pesce, sempre cucinata per noi dal favoloso Bagno Marinella (che Dio renda merito al cuoco!). Stavolta ho preteso le foto (prima e dopo)! Non è un trucco di photoshop, eravamo in 4 e ci siamo scofanati ben 2 gamelle di zuppa di pesce con tanto di pane abbrustolito usato per la scarpetta.
Dopo 1 ora e mezza che mangiavamo finalmente siamo riusciti a vedere il fondo dei tegami di coccio, così il cameriere è arrivato da noi e ridacchiando ci ha detto “Bene ragazzi! Adesso possiamo cuocere i maltagliati dentro il sugo!!”
Detto fatto… erano favolosi pure quelli anche se abbiamo abbandonato l’impresa dopo qualche cucchiaiata.
Alla fine ci siamo fatti 2 giri di moretta, un liquore tipico del posto mai assaggiato prima, una specie di bombardone calorico-alcolico al caffè che arrivato nello stomaco ha disintegrato la zuppa di pesce.
La passeggiata sul lungomare è stata d’obbligo

MY JOB


Allora, nell’immagine che vedete io sono tra quelli in basso, sul primo piolo.
Lavoro per un’importante azienda metalmeccanica, che nel suo settore è anche una nota multinazionale. La struttura della casamadre emiliana è quella comune a tutte quante le aziende del genere: una bella piramide ibrida, con il corpo da piramide maya, per via dei tanti gradini scivolosi, e la punta da piramide egizia, perché a capo di tutta la baracca c’è un padrone solo, il mitico Direttore Generale Galattico… quindi sì, una struttura alla Fantozzi!

Potrei utilizzare anche un esempio di struttura feudale dove l’Imperatore è ovviamente il padrone, i Vassalli sono i suoi dirigenti di serie A, i Valvassori sono i dirigenti di serie B, i Valvassini sono i capi reparto, i Contadini liberi sono gli impiegati e i Servi della Gleba gli operai dell’officina. Ogni direzione aziendale è paragonabile in tutto e per tutto ad un Feudo. Io sono tra i contadini liberi (hahahahaha questa mi fa già ridere), sono quindi una fine artista della cesellazione di zolle (vulgaris “zappare”), una professionista del badile, una giardiniera con rastrello e forcone. L’unica cosa che mi differenzia da Fantozzi è che io non sono ragioniera (nonostante gli studi da perito aziendale), nemmeno lavoro in un reparto amministrativo (grazie al cielo), ma in un reparto tecnico.
Il feudo in cui vivo e lavoro per 8 ore al giorno, 5 giorni la settimana, per circa 47 settimane all’anno, ha cambiato vassallo proprio quest’anno, dopo la prosperità e la ricchezza, la stima e la devozione al precedente vassallo regnante, ora ci si aspetta solo un progressivo ma inesorabile impoverimento: niente ricchezza, col cacchio che il vassallo attuale ti molli qualcosa in busta paga o che ti cambi di livello; poca prosperità, quella che ancora persiste è frutto di un lento volano della precedente gestione; poca stima per chi ti tratta al pari di una scimmietta e che richiede che tu ne abbia le stesse capacità fisico-mentali; poca devozione, sostituita da un forte “lecchinaggio” di alcuni valvassini che sperano di diventare valvassori nel giro di pochi anni.

Sono tornata al lavoro già da lunedì 18, mi sto godendo ancora l’ultimo giorno di ferie dopo le ferie ufficiali… sì perché il feudo è ancora scarsamente popolato, ci sono solo pochi contadini che fanno finta di lustrare gli arnesi (me compresa), ritoccano qualche aiuola prima che tornino i capi ed altre amenità del genere.
Lunedì prossimo ricomincia la rumba e anche il casino: telefoni che squillano, vociare incontrollato (siamo in un “open space”) nonché gente che strepita, qualche smartellamento in qua e in là, qualche botta di smeriglio, qualche buco fatto col trapano a colonna. In questi giorni di pace invece abbiamo tutti beneficiato della “sound of silence therapy” oppure dell’ancor meglio “iPod music therapy”. Nel mio sotto-feudo la presenza è al 75%, è molto alta, ma è giustificata dalle ragioni di cui sopra.

Ora però mi fermo un attimo, mi godo l’ultima mezza giornata di ferie (music therapy e cazzeggio selvaggio su internet). Ho tante cose da raccontare, aneddoti, caratterizzazioni dei personaggi, riflessioni lavorative personali; devo raccogliere le idee, devo affinare la scrittura, ma ormai il dado è tratto!

Pessimismo e Fastidio

Oggi è l’ultimo giorno di lavoro prima della chiusura estiva della mia azienda. Il morale dovrebbe essere alto, dovrei ormai contare le ore ed i minuti che mi separano dal riposo, dovrei trovare un’occupazione lavorativa-amena che impegni questo mio tempo, tipo: archiviare pratiche, impilare meticolosamente altre pratiche, pulire il piano della scrivania, insomma riordinare un po’ tutto facendo finta di lavorare. Invece non ne ho voglia, invece faccio i cazzi miei sul blog, invece vorrei essere dovunque fuorché qui dentro, la misura è colma e sta pure straripando… quindi ecco spiegato il Fastidio!

E il Pessimismo? Quello nasce dalla certezza che questi 10 giorni passeranno in un lampo e che mi ritroverò ancora qui a rivedere le stesse facce, gli stessi idioti presuntuosi e saccenti.
Sono anche pessimista sul fatto di poter mantenere le promesse fatte a me stessa relative a lavorini e ciappini, ormai a lungo rimandati con la scusa "sì sì lo farò durante le ferie". Durante le ferie si ha bisogno innanzitutto di brevi periodi sabbatici, di ozio, di polleggio, di dolce far niente, di immobilità, di cazzeggio e poi di sonno, molto sonno!
Il fisico recupera con il sonno, si rigenera, si rinnova, e poi fa bene ogni tanto togliersi dalla mischia, starsene un po’ a casa propria, a godersela sta casa che con tutti i sacrifici che si fanno per averla, poi spesso la si usa solo come dormitorio (tanto varrebbe comprarsi un bel camper allora!).
Coraggio Trinity alle 17.35 potrai uscire da questa baracca.

Weekend di bagordi

Non so se avevate già capito che adoro mangiare e bere in compagnia, ma nel caso non fossi stata sufficientemente chiara, Vi illustro le fasi del mio ultimo weekend.

Venerdì sera
Cena con i colleghi d’ufficio in un posto strepitoso che nel menu ha carne, pesce e pizza e riesce a fare benissimo tutte e tre le cose. Eravamo in 9 e 6 di noi (inclusa me) si sono pappati un abbondante piatto di spaghetti allo scoglio (parafrasando Sordi potrei dire “Spaghetti!!!… m’avete provocato e io mo’ve magno”).
Tornata a casa per l’1.00 alle 5.30 sono partita alla volta di Pesaro/Fano con fidanzato ed una coppia di amici.

Sabato
Alle 7.30 eravamo già svaccati sui lettini al bagno del Camping Marinella di Fano.
Dopo le solite attività marittime, tipo: spalma e rispalma la crema solare, girati e rigirati sul lettino, passeggia sulla battigia e lunga nuotata, alle 12.45 eravamo già coi piedi sotto la tavola a gustarci uno squisito astice alla catalana (a Fano gli astici li chiamano grilli, ma non chiedetemi perché). Ronfata pomeridiana con annessa “bolla al naso” (come nei migliori manga giapponesi), bagno in mare, doccia serale e via un’altra volta a tavola al Ristorante “Antica Trattoria” a mangiare un buonissimo castrato.

Domenica
La mattina dopo, sebbene l’Hotel Marinella ci avesse presentato ogni ben di Dio per colazione, mi sono limitata ad un semplice thè, brontolando con il fidanzato che certi stravizi culinari sarebbe meglio limitarli.
Quindi…per la legge di “repetita iuvant”, oltre alle già summenzionate attività marittime, il pranzo, sempre al Camping Marinella, è stato a base di spaghetti alle vongole e la sera ci siamo "accontentati" di piada con affettati e formaggi misti, e…ehm ehm… tagliatelle con sugo stufato di faglioli (specialità della Trattoria “Il Pergolato” dalla Maria, locale imbucato sulle colline pesaresi, ma conosciutissimo da molti vip -visti i molti autografi con foto appesi alle pareti-).
Ovviamente sempre tutto annaffiato da buon vino locale bianco o rosso a seconda dell’occasione.

Siamo ripartiti alle 23.30 per Ferrara, alle 2 ero già nel mio lettone, ma devo dire che la terza notte di bagordi è stata foriera di sogni con combattimenti di draghi alati, seguiti da variopinte spirali psichedeliche.

Alle 8.40 di lunedì ero già in ufficio, demolita nel fisico e nello spirito. Ora mi attende una settimana di beveroni depurativi per lenire i sensi di colpa e riprendere possesso dei miei pantaloni!

About me

Al secondo post ho quasi un blocco dello scrittore, quindi vi annoierò un pò parlandovi di me; in realtà non c’è forse molto da dire.

Sono nata nel 1970, sono un ariete con gli esatti pregi e difetti sempre descritti in qualsiasi oroscopo-pergamena regalo, ma proprio tutti. Sono una dichiarata pessimista, mi dispiace ma non ce la posso fare, non ho nulla contro gli ottimisti, basta che non mi rompano le scatole; ci ho provato ad esserlo, ma quando mi sono azzardata a farlo il destino me lo ha messo in quel posto.

Non è che viva la vita giorno per giorno, però sono allergica ai progetti a lungo termine, o meglio a fare dichiarazioni su progetti a lungo termine: non mi piace dichiarare con mesi di anticipo dove andrò in vacanza, nè progetti seri di vita privata, mi piace dire le cose quando sono sicura al 1000%.

In compagnia non brillo per la chiacchera, specie quando non conosco bene tutti, però con un buon anfitrione divento anche io parte attiva della serata; il fatto è che mi piace ascoltare più che parlare, ascoltare mi aiuta a capire le persone.

Mi piace stare con gli amici, mi piace mangiare bene e bere bene in compagnia, mi piace viaggiare (e a chi non piace??).

Sono meno prevedibile di quello che vi immaginate però, perchè il mio carattere fa sì che io sia una tanica di benzina sempre vicina ad uno zippo, ho un’anima rockettara springsteeniana (non mi trascinerete mai mai mai ad un concerto di Baglioni!!), al volante subisco una trasformazione tipo "Fast & Furious".

Sono tante cose insieme, di cui non riesco ad arrivarne a capo nemmeno io di tutte.

Ed ora basta… to be continued