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Posts Tagged ‘operai’

SERGIO

Credo che l’espressione “è facile fare il busone col culo degli altri” sintetizzi perfettamente l’ottica di pensiero di Sergio Marchionne.
Saremmo capaci tutti di fare i nostri interessi imprenditoriali tirando il collo a lavoratori, sindacati, ciucciando a più non posso da aiuti / finanziamenti statali, fare un possente rutto alla fine di questo lauto pasto e poi dire “vabbè tanto ho già deciso che vado a produrre in Serbia”.
 
Con il caso Pomigliano la FIOM ha sostenuto un durissimo UNO CONTRO TUTTI, ma proprio tutti, partendo dalla propria sezione di partito, di sindacato, dai propri lavoratori, il governo, il datore di lavoro e finendo anche con parte dell’opinione pubblica… Uno scontro distruttivo dove Confindustria li ha definiti sabotatori e la FIAT li ha puniti con ritorsioni vendicative eseguite tramite licenziamenti. Qualcuno infatti dirà e sosterrà che proprio a causa dei sabotatori che Sergio se “n’è avuto a male” e fa l’inkazzoso ingastrito.
 
Il nostro Sergio manda la sua letterina a tutti lavoratori predicando le solite favole aziendali, i soliti panegirici del “volemose bene perché io ne voglio a voi e ci tengo a voi e alle vostre famiglie, cresciamo insieme in uno sforzo comune”, poi ZAC! Ecco pronta l’inculata, ritorsione contro MIRAFIORI, non basta POMIGLIANO, non basta TERMINI IMERESE, ora torniamo anche a rompere i coglioni ai lavoratori di Mirafiori.
 
Sergio è perfettamente in linea con il comportamento degli imprenditori internazionali che si permettono di fare e di disfare a loro piacimento, che svendono pezzi storici di paese perché tanto chissenefrega il mercato è cambiato e dobbiamo adeguarci o rimarremo indietro, che predicano di standard di qualità fino alla nausea, ma che nemmeno sanno dove stiano di casa visto che tutti ormai hanno aperto distributori commerciali/produttivi in Cina!
 
Sapete che vi dico???  E MO’ BASTA!!!
Basta con il refrain della competitività, dell’adeguamento al mercato, basta con le modifiche unilaterali a comportamente e a patti ormai assodati.
Perché prendersela con Mirafiori se a Pomigliano hanno deciso in una certa maniera, tra l’altro sul filo di un’illegittimità contrattuale e costituzionale che basta un soffio per cadere nel baratro, il tutto con la complicità e compiacenza dei sindacati ANCHE di sinistra e anche degli pseudo-governanti di sinistra… vergognatevi!!! Lavativi e rincoglioniti, vent’anni fa non vi sareste nemmeno sognati di firmare e di suggerire la firma di un tal contratto!

Il Governo ora si indigna, Chiamparino e Cota vogliono spiegazioni e consultazioni, Silvio invece dice semplicemente che "siccome Sergio è un imprenditore può fare il cazzo che vuole come e quando gli pare" e gli da pure il suo beneplacito… la sinistra… mah dove cazzo sta???

CONCLUDENDO… BASTA FARE IL BUSONE COL CULO DEGLI ALTRI!!!

POMIGLIANO 1

Vorrei dire la mia su Pomigliano, tanto in questi giorni gli articoli online si sprecano così come i commenti che li seguono.
 
Ho letto, forse come tutti voi, solo uno stralcio riassuntivo dei punti principali tramite cui la FIAT esponeva il suo nuovo piano produttivo di rilancio per lo stabilimento di Pomigliano. Uno di questi era l’aumento da 2 turni produttivi di 8 ore a 3 turni (c’è chi dice anche 4 da 6 ore) per permettere il funzionamento 24ore su 24.
 
Essendo io metalmeccanica (vedi incipit), tra l’altro proprio in un’azienda legata all’Automotive (termine che indica sostanzialmente il comparto Automobilistico e indotto), stando che l’Automotive è in piena crisi da inizio 2009 (e anche fine 2008 per aziende del ns stesso settore)…. mi sono chiesta e mi chiedo tuttora:

MA CHI DIAVOLO LE COMPRERA’ TUTTE QUESTE PANDA PRODOTTE 24ORE SU 24 ???
 
Guardate che non è una domanda da poco conto: nel 2009 alla mia azienda NON sono pervenuti ordini consistenti, ma nemmeno uno, stavamo in piedi a mala pena grazie alla chiusura e fatturato di commesse già acquisite nel 2008; nel 2010 stiamo vedendo qualche spiraglio di luce, ma siamo ancora in regime di cassa integrazione…
Le PANDA le comprano gli operai, gli impiegati, le mamme, le persone comuni, le stesse persone che sono a casa in cassa integrazione, a cui la banca nega fidi, che tirano la cinghia, che dormono sonni agitati ogni volta che in tv qualche scalzacane grida “oggi il Mibtel ha fatto MENO… BRUCIATI MILIONI DI EURO DI RISPARMI…”
 
Cosa frulla in testa a Marchionne? Dove le vuole vendere? Chi gliele comprerà? Le darà agli americani? Se le terrà in giardino? Le seppellirà nello stretto di Messina per fare fondo al ponte?
 
Qualcuno di voi potrebbe ribattere che le maestranze non sono tenute a pensare, a farsi troppe domande, né ovviamente a capire le grandi strategie, i grandi disegni di management e di marketing… visto che le maestranze non si intendono di benchmark né di altre diavolerie.
Le maestranze sono solitamente un gregge ingenuo e credulone, ma a volte le domande sorgono spontanee e le risposte pure, perché alla domanda di prima ci sono solo risposte poco simpatiche:
 

  • Marchionne vuole spremere come limoni i lavoratori di Pomigliano, sfornando auto a go-go e tra 2 anni saremo punto e a capo perché il mercato sarà saturo di Panda invendute, quindi lo stabilimento verrà ritenuto ESOSO da mantenere.

  • Marchionne ha bussato cassa allo Stato proponendo di tornare in Italia previo finanziamento ed aiutino; in totale delirio di onnipotenza, a forza di far lavorare la gente all’estero per 2 soldi ed un tozzo di pane, ha scommesso che avrebbe potuto fare lo stesso in Italia, per di più nel meridione, forte della minaccia della crisi che paralizza i lavoratori italiani e il mercato.

La FIAT non fa, non ha mai fatto e mai farà NULLA X NULLA, non è beneficienza quella di tornare in Italia, ma un tornaconto di cui vedremo gli effetti tra pochissimi anni.