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Posts Tagged ‘rottura di maroni’

LIMITE IGNOTO

Per stasera il LIMITE IGNOTO è l'ultima battuta di Crozza a Ballarò… per me il limite ignoto è proprio il buio pesto del baratro oltre il quale sto aspettando la luce.
Luce in politica
Luce sul posto di lavoro
Luce anche nel privato della mia vita, visto che sono finita nel giro "parenti in lungodegenza"…

Sono davvero stanca e ancora mi illudo di trovare a tentoni il limite della cupola di questo nostro Truman Show, varcato tale limite vorrei trovare anche un cretino che mi dicesse "SMILE , you're on Candid Camera!", ma ho come l'impressione che NO, che il limite "ha dà venì"! 

E io fatico sempre di più a sopportare, fatico una cifra!
L'unica cosa che mi solleva leggermente il morale è che non ho più remore per nessuno, quello che devo dire lo dico, con dovuti modi, ma lo dico! Non ho più motivo di tenermelo dentro, forse il motivo non c'è mai stato e in questi momenti tormentati e difficili del nostro cammino di popolo e di nazione, non c'è cosa più distruttiva e malsana del "politically correct".

Pane al pane, vino al vino, gli schiaffoni quando servono, occhio x occhio e dente x dente.
Chi pensa il contrario a mio parere è un mollaccione, i fatti quotidiani ci stanno insegnando che il buonsenso è morto e sepolto, quindi bisogna applicare rigidi sistemi x farsi capire e riconoscere.

MAIALE GIALLO

No, non sono matta, sono solo incazzata con il mio carissimo operatore telefonico TELE2, anzi ooops pardon dal 1 marzo 2010 non si chiama più Tele2 bensì TELETU.
TELE TU… fa pensare e, come diceva un famoso trio comico napoletano, "a mè mà pare una strunzata!!!" e infatti così si sta dimostrando la questione.
Usiamo Tele2 da 4 anni, so bene che ogni operatore telefonico ha le sue magagne, ma tutto sommato finora eravamo soddisfatti del servizio; paghiamo il canone Telecom e la bolletta Tele2 per l'ADSL (che 4 anni fa era in assoluto la più competitiva) e questo ci rende i più bersagliati dalle offerte commerciali. A casa mia sono arrivate telefonate da almeno 5 operatori: Tele2, Telecom, Infostrada, Vodafone e da ultimo Fastweb. Tutti con la tiritera di togliere sto canone… ma col cavolo che lo tolgo il canone!
 
Comunque ritorno a bomba sul problema: la mia ADSL non va un cazzo, un bradipo in confronto fa i 100 all’ora, non posso utilizzare un qualsiasi servizio o sito dove serve inserire username e password per entrare, quindi NO posta elettronica, NO conto corrente on-line, NO a qualsiasi social network, leggo a malapena le news online e rendo grazie quando non c'è un banner animato che rallenta ulteriormente l'apertura della pagina.
 
Qualche giorno fa ho passato almeno 2 ore al telefono con il servizio tecnico TeleTu (hahahaha), parlato con 5 operatori diversi, tutte donne e di queste una mi ha fatto fare reset al router 2 volte con il risultato di sballarmi pure le impostazioni di Tele2; alla 5^ telefonata mi hanno passato il servizio tecnico "superiore".
 
Insomma x farvela corta e risparmiarvi tutte le domande di rito (sempre quelle) sul “ma che tipo di router? Ma ha fatto la prova senza i filtri? Ma è sicura che…?”, il servizio tecnico superiore ha inoltrato richiesta di servizio tecnico fisico in loco. Siamo stati contattati da personale Telecom (eh sì sì già già, non scordiamoci mai che per ora, comunque vada, le linee sono ancora di mamma Telecom e di nonna SIP… ricordate la vecchia e cara SIP?) che, dopo aver svolto i dovuti controlli, ha emesso il seguente verdetto “Signori, la vostra zona è in overload di banda, ovvero navigate come sulla A14 Bologna-Riccione in Agosto!”.
 
Ordunque, se vi scrivo qualche problemino l’hanno risolto e, anche se il servizio è comparabile ad un alberghetto a 2 stelline, per ora ci dobbiamo accontentare.
Nei giorni di astensione da internet, quasi purgativi direi, ho preso ulteriormente coscienza di questa grande contraddizione dei nostri tempi: se non sei hi-tech vieni additato come reliquia, quasi un highlander, ma poi quando ti metti alla pari con gli smanettoni ti rendi conto che le infrastrutture reggenti il sistema sono miseri pali di legno marcio che dovrebbero sopportare un palazzo come le Petronas Towers.
In questo modo una persona normale, magari pure timorosa di virus, hacker, phishing, che non frequenta social networks (ma non è il mio caso, tranquilli!) e che non utilizza home-banking… quando finalmente avanza nella graduatoria della scala evolutiva dell’hi-tech, viene immediatamente ricacciata nella polvere grazie alla carenza di servizio, così non legge più la posta, non riesce a scaricare le bollette delle utenze che ha proverbialmente scelto di ricevere via email (per essere eco-compatibile e sostenibile), non ricarica più il cellulare dal sito, non prenota più vacanze fai-da-te bypassando la costosissima agenzia, non accede al proprio conto corrente on-line (che se solo si azzarda a fare un’operazione allo sportello le chiedono il triplo di commissione), non consulta nemmeno più le pagine gialle, non accede al sito di giochigratisonline, non fa più nulla di quello che era abituata a fare comodamente a casa sua.
 
Ora, io NON sono contro la tecnologia, né tanto meno penso che internet sia un luogo di perdizione e di farabutti, ma ogni tanto varrebbe la pena di fermarsi e riflettere… poi ognuno ne tragga le proprie conclusioni, ma almeno provi ancora ad usare la propria testa, ogni tanto almeno.

LAVORINO

E’ scientificamente provato, riprovato e super-confutato che, in ambiente lavorativo, quando vi approcciano dicendo “Ci sarebbe un lavorino da fare…” vi hanno già inchiappettato con una rogna galattica da districare.
La beffa ulteriore è che di solito ci si casca sempre; soprattutto perché il richiedente si avvicina in un modo tra il serio ed il faceto, mezzo ridacchiando e mezzo no, quindi non si annusa subito odor di fregatura.
MA C’E’!! C’è sempre… abbiate fede e soprattutto credetemi sulla parola.
Di solito la proposta di lavorino implica queste caratteristiche:
1- lavoro molto molto brigoso, noioso e che nessun’altro prima di voi ha accettato.
2- lavoro anche (forse) interessante, ma ampiamente sottostimato dal richiedente per quanto attiene alle tempistiche di esecuzione, per cui un lavorino da 5 minuti diventa un impegno da almeno 1 giorno e mezzo.
3- lavoro di cui il richiedente ha una vaga idea di cosa effettivamente serva per portarlo a termine, quindi dovete interpellare almeno 10 persone diverse per venirne a capo perché il richiedente stesso non ne sa un accidente.

Non preoccupatevi… queste caratteristiche di solito sono intrinsecamente legate tra loro, non esiste lavorino che ne presenti solo 1 delle summenzionate.

Il risultato è che alla fine il lavorino glielo vorreste mettere dove non batte il sole al richiedente (che poi è anche il vs capo al 99,99%), perché vi siete fatti un discreto mazzo per portarlo a termine, scoprendo che magari non eravate nemmeno abilitati a fare determinate operazioni che invece erano date per scontate.
Insomma, tante belle cosine simpatiche di cui avreste fatto anche volentieri a meno, compreso qualche piccolo riacutizzarsi di gastrite, e che soprattutto vi hanno sottratto tempo per i lavori veramente seri.

Oggi è un giorno da lavorini, perché sì… a volte ne capitano anche più di uno nella stessa giornata (BINGOOOO!).
WHAT A LUCKY WOMAN!!!

PC NUOVO?

…paghi da bere come minimo! Invece no, queste buone tradizioni vengono dimenticate.
Oggi un Vassallo del NS Signore Imperatore è stato premiato, non si sa bene perchè, con un pc portatile nuovo di trinca… cosa se ne farà poi? non gli bastava il pc desktop che già usava? e soprattutto non mi vengano a raccontare che deve lavorare a casa perchè non ci credo! Questo vassallo è stato ripescato per i capelli dalla pensione, già aveva quasi un piede fuori dall’azienda che lo hanno riacchiappato per il gabanino e tirato dentro a forza!

Comunque, non appena il nuovo portatile è comparso sulla scrivania del Vassallo R., si sono magicamente materializzati tutti gli altri vassalli (P., S., M1 e M2) a fargli le loro congratulazioni, a dispensare consigli sui settaggi migliori, a commentare la tastiera wireless+trespolino (n.d.r.: sembra che da nuove disposizioni di sicurezza, il portatile debba essere fissato ad un apposito supporto regolabile in modo che lo schermo stia ad altezza consona per gli occhi e di conseguenza deve essere dotato di tastiera a parte per non stressare i polsi). Un vero andirivieni, un crocchio di pigolii festosi che ogni tanto si scioglieva in un minuetto da una parte all’altra della scrivania…
"Ma dove sarà l’usb2?" "E’ qui guarda, non ti puoi sbagliare!"
"E la porta ethernet?" "Ah no, quella è dall’altra parte con il connettore più grande"
Insomma un gruppo ben affiatato di 4 persone che al CED interno gli faceva un baffo!

Ho anche visto sbarluccicare invidia dagli occhi di almeno 2 vassalli, se tanto mi dà tanto credo che per fine anno, max inizio prossimo, TUTTI i vassalli saranno pc-portatilizzati… nonostante abbiano già dei pc desktop che vanno a scheggia e nonostante il loro lavoro si svolga sempre al desktop (nessuno di loro è commerciale e deve fare presentazioni in giro dai clienti).

La pioggia che scendeva impetuosa, la metereopatia che incombeva, un pò di pms, un pò di giramento di palle gratuito, insomma…oggi la giornata non è stata liscia.
Domani è un altro giorno, Au Revoir, sempre vostra serva della gleba! 

PRESSAPOCHISMO

Il titolo del post descrive in maniera appropriata queste 2 ultime settimane di lavoro.
Totalmente da ABSOLUTE BEGINNERS! Non si può sempre lavorare così, non riesco a sopportare che il mio responsabile affronti certe cose in maniera raffazzonata. Ma di che cosa parlano quando fanno le trattative tecniche-economiche con i fornitori insieme all’ufficio acquisti? Evidentemente 5 secondi dell’attrezzatura da acquistare e il resto del tempo dei cazzi loro!
Ritornano dall’incontro pavoneggiandosi per aver risparmiato 1500 €, senza accorgersi che così facendo hanno dato il via ad un domino di problemi, inkazzature, gastriti e mal di pancia…

Gli ingegneri hanno studiato più di te, più di un perito, loro sanno, sempre e assolutissimamente sanno, però cincischiano, tirano e mollano, danno una pacca al cerchio e una alla botte, stanno perennemente in equilibrio sulla diplomazia aziendale e non prendono mai un cazzo di decisione, ti sfiniscono a forza di discorsi e quasi quasi ti convincono che tu, in quanto tecnico, non ne capisci come loro.
OK, io non so, non so e non capisco il macro progetto (che di questo sempre riempiono i loro discorsi), però vedo che tu ingegnere se prendi in mano una chiave a brugola non sai neanche da che parte si gira, se accendi un’oscilloscopio per fare una misura ti incanti a guardare le forme d’onda, se sposti degli attrezzi poi non li rimetti più a posto (e se lavorassi in officina meccanica questa incuria ti costerebbe urla nelle orecchie da mattina a sera + meritati calci nel culo).

Allora se tu sai, caro il mio ingegnere, possibile che ancora una volta ti sei fatto infinocchiare risparmiando il valore di una caramella alla menta su una commessa da migliaia di euro???
Ora grazie a te dobbiamo correre ai ripari in 3 persone, mollare altri lavori per seguirti e alla fine farti pure fare bella figura… facciamo gli “spazzini delle tue cazzate”!!!
Caro ingegnere grazie alla mancanza assoluta del tuo senso pratico mi sembra di lavorare al Circo Barnum, solo che vorrei essere il leone, vorrei divorarti in un sol boccone facendo così un favore all’umanità e, nel caso mi uccidessero, almeno morirei a pancia piena!

Le Teorie

Il ritorno dalle ferie è sempre duro, però quando ti fanno veramente girare i coglioni al 3° giorno direi che è proprio durissima!
Il mio capo questa mattina ha detto poche cose, ma quelle poche + il tono con cui le ha dette hanno contribuito ad un innalzamento repentino della mia pressione, gli ho lanciato occhiatacce, e quando ha continuato a perorare la sua causa, ho dato sfoggio dei miei migliori risultati di training autogeno limitandomi a dire che la riunione di reparto che lui contestava (‘azzo ben 2 ore con i suoi subalterni) era indispensabile per definire il budget acquisti del prossimo anno.
Dopodichè, anche se so che esistono cose ben ben ben peggiori al mondo, non sono proprio riuscita a smorzare il mal di testa, ma dovendo scegliere tra quello e l’istinto omicida…

Insomma in meno di 5 minuti stamattina il mio capo ha sbriciolato le mie teorie, i capisaldi a cui faccio riferimento dopo anni e anni di esperienza maturata e intenso lavoro su me stessa per smussare il mio carattere impulsivo ed incazzereccio.

TEORIA DELLA PENTOLA A PRESSIONE
Immagino me stessa come una pentola a pressione. L’interno viene man mano riempito di cazzate, minchiate e altre cavolate che interferiscono col mio lavoro e dovrebbero farmi saltare i nervi, ma che invece io faccio scivolare all’interno, somatizzo come direbbe qualcuno. La pentola ha una capienza e prima che si raggiunga il livello MAX (ALERT – DEFCON 3) bisogna farla sfiatare! Quindi meglio una piccola sfuriatina, con toni leggermente piccati e un tono di voce non troppo alto, piuttosto che un ruggito da belva a seguito dell’esplosione della pentola.

Questa teoria però è influenzata dalla variabile:
QUANTITA’ MAX DELLE CAZZATE SOPPORTABILI GIORNALMENTE.
E’ una variabile soggettiva, quindi il massimo dell’incognito, ognuno di noi ha la sua quantità che a sua volta dipende da tanti fattori, solo per citarne alcuni: buonumore, metereopatia, vicinanza al pms (pre-menstrual syndrome), etc.
Ecco, per quel che mi riguarda se le cazzate sono di lieve entità, ergo non influiscono nè direttamente nè pesantemente sul mio lavoro, ma sono fisiologiche ed imputabili allo status quo aziendale, la capienza è divenuta negli anni abbastanza buona. In caso contrario, se impattano direttamente sul mio modo di lavorare, o ancor peggio mi dimostrano che ho perso tempo a fare un certo lavoro… ecco, allora anche una al giorno è già di troppo!

L’altro pilastro è la TEORIA DEL POZZO, assimilabile al "legare l’asino dove vuole il padrone", ma più completa e, nel caso si avverasse, forse di maggiore soddisfazione. Premettendo che la mia carriera ha già raggiunto il top del top (della serie se non cambia nulla nessuno mai mi darà il livello 5S), ho pensato: perchè mai non dovrei dire quello che penso con le dovute maniere? che cosa dovrei mai temere di perdere?
Quindi la teoria del pozzo si spiega come segue: il capo da degli ordini, che spesso sono insensati, basati su visioni distorte, quindi io gli dico "guarda che se facciamo così sbagliamo (quindi andiamo dritto nel pozzo), potremmo fare colà" (spesso detto anche con veemenza o incazzo). A volte il capo fa suoi i miei suggerimenti gratuiti, specie quando in seguito si rivelano azzeccati, altre volte invece dice: "No, no, andiamo di là che andiamo bene", quindi ci tocca seguirlo nel pozzo. Per ora non è mai successo nulla di grave, ma la mia carta jolly è che se una di queste volte finissimo veramente in un pozzo di merda e, quando una volta dentro, il capo osasse girarsi per dire "Ah cacchio! Me lo potevi dire che finivamo così"… ecco, venisse quel momento, io mi sentirei autorizzata ad affogarlo nella merda del pozzo.
Ben magra soddisfazione lo so, però preferisco patti chiari e amicizia lunga, preferisco, se posso, dire la mia, poi possono rispondermi che le cose che sostengo non sono corrette perchè "non ho il quadro generale, non vedo il macro-progetto", ma a volte i capi si fanno dei viaggi interspaziali che neanche l’Enterprise del Capitano Kirk oserebbe!

Voltfast 50 mg

Voltfast 50 mg, granulato per soluzione orale contenente diclofenac potassico.
Si usa nel trattamento a breve termine di stati dolorosi post-traumatici, stati infiammatori post-operatori, dolori mestruali (il tutto citato testualmente dal fogliettino illustrativo del medicinale).
Poichè non ho avuto traumi recenti nè operazioni, sono una fortunata vincitrice, ormai da anni anni e anni, di dolori mestruali lancinanti, ovvero la cara dismenorrea.
Sono aperta a qualsiasi soluzione o rimedio, basta che non mi propiniate sorridendo la mitica frase "fai un figlio che ti passa" perchè vi strozzo, lo giuro!
Ora come ora mi tengo stretto il mio Voltfast che quando lo prendo sembro proprio una drogata, anzi una dopata, 15 minuti prima sono piegata a mezzo dal male e 15 minuti dopo potrei buttarmi col paracadute, proprio come facevano alcune ragazze in una stupidissima pubblicità della Lines (credo).
Io quando ho le mestruazioni non voglio buttarmi da nessuna parte se non sul letto, quando mi alzo (che vorrei avere la badante per poterlo fare) mi trascino in bagno o in cucina come uno zombie, con delle occhiaie che se mi vedesse Dracula andrebbe lui all’Avis per donare il sangue a me.
Eppure continuano a fare stupide pubblicità… non me ne vogliate, ma sono quasi sicura che le creano degli ometti tutte quelle stronzate, oppure delle piccole managgger in carriera che a loro le mestruazioni si sono fermate da adolescenti.

Per quanto io mi sforzi a considerare questo evento mensile come di poco impatto sulla mia vita, in realtà me la condiziona, e non poco, nella scelta di quando andare in vacanza (conteggi e riconteggi sul calendario), quasi segregazione nel week end in cui capita (che quasi sempre c’è pure un week end di mezzo), andamento e rendimento sul lavoro (che i giorni prima sono inkazzosa ai massimi livelli, minchia non sopporto nessuno!! e i giorni durante me ne strafotto, basta che non mi facciano alzare dalla sedia per delle cagate). Rinasco solo al 4 giorno, riprendo la mia vita, i miei bioritmi, le mie uscite, torno in palestra, torno a sentirmi normale. Ogni tanto la vincono ancora loro la battaglia e mi costringono a letto come oggi.

Sarà che le mestruazioni sono comuni a tutte le donne, ma io e le MIE mestruazioni non ci sopportiamo x nulla al mondo!

Sorrisino

Il sorrisino di accondiscendenza di solito compare sulle labbra del capo / capino / capetto mentre stai tentando di spiegargli e rispiegargli il perché e il percome si dovrebbe fare una certa cosa piuttosto che un’altra.
Ce la metti tutta nelle spiegazioni, addirittura al secondo tentativo ti lanci pure con un Glossario for Dummies, ma niente da fare… il sorrisino rimane. Lui fa spallucce, tu lo guardi e vedi campeggiare sulla fronte un banner luminoso del tipo “Sì sì dai, ho capito, ma adesso non me ne frega un cazzo!”.
Ma quanto gli vorrei spaccare i denti e poi tutta la faccia quando fanno così!!!

Dammi 3 parole

RABBIA
Sì, ho proprio le palle girate a forza di continuare a sentire che il PIL è basso, i consumi stagnano, la crescita del paese è ferma, etc etc. Ma cos’hanno nella testa i giornalisti? Le pigne??? Perché non la smettono con queste cazzate? Come se la colpa fosse dei consumatori… ma non si vergognano?
Tranqui! Ora c’è Mr. Prezzi, ci pensa lui gente! Ma che cazzo ci sta a fare se continua solo a ribadirci cose che sappiamo già? Chiunque vada quotidianamente a fare spesa non ha bisogno che Mr. Prezzi gli dica che ci sono delle inequità, dei rincari ingiustificati. Mr. Prezzi dovrebbe dire: “gentili commercianti, o vi adeguate alle tasche dei consumatori, oppure vi facciamo pagare delle penalità”. E ancora: “gentili produttori di petrolio… ehm ehm… è ora di abbassare i prezzi, che il petrolio è calato, basta penalizzare i consumatori”.
Invece non sento dire nulla di tutto ciò, sento solo le solite notizie che mi ingastriscono pure durante le ferie.

PERPLESSITA’
Alcuni esponenti del governo di maggioranza accusano di “cripto comunismo” i giornalisti di Famiglia Cristiana. Questa cosa mi ha fatto ridere (per non piangere) e ha definitivamente sancito il fatto che il ns governo non solo è alla frutta, ma pure all’ammazzacaffè! Certo che dare dei comunisti ai preti… ci vuole fantasia, coraggio e demenza insieme.
Aggiungerei inoltre che il senatùr, proprio lui l’Umberto, ha detto oggi che bisogna ripristinare l’ICI per dare indipendenza fiscale ai Comuni. Ah sì sì, li voglio proprio vedere a fine anno tutti gli italiani che in giugno NON hanno pagato l’ICI, discutere con il commercialista sul conguaglio finale (ovvero sul pagare l’imposta per intero).

GIOIA
Le uniche note positive sono le sudate medaglie olimpiche, guadagnate in sport che si sentono nominare solo ogni 4 anni e che evidentemente i ns giornalisti sportivi pensano che non meritino nemmeno un trafiletto in sede di campionati.
Un grazie di cuore a tutti questi atleti che costantemente si allenano e che con la loro passione superano anche difficoltà economiche, come la mancanza di sponsor e finanziatori.
Ringrazio anche la squadra di calcio italiana, che dopo un girone vergognoso, l’ultima partita col Camerun (notare bene col Camerun) pareggiata dopo aver fatto vomitare passeggiando avanti ed indietro per il campo (evitando così a tavolino di scontrarsi col Brasile), oggi è stata cacciata fuori dalle Olimpiadi dal Belgio! Vi ringrazio perché avete dimostrato che il ns calcio è sempre a pancia piena, quindi lo sforzo e l’impegno sono ai minimi termini.

Pessimismo e Fastidio

Oggi è l’ultimo giorno di lavoro prima della chiusura estiva della mia azienda. Il morale dovrebbe essere alto, dovrei ormai contare le ore ed i minuti che mi separano dal riposo, dovrei trovare un’occupazione lavorativa-amena che impegni questo mio tempo, tipo: archiviare pratiche, impilare meticolosamente altre pratiche, pulire il piano della scrivania, insomma riordinare un po’ tutto facendo finta di lavorare. Invece non ne ho voglia, invece faccio i cazzi miei sul blog, invece vorrei essere dovunque fuorché qui dentro, la misura è colma e sta pure straripando… quindi ecco spiegato il Fastidio!

E il Pessimismo? Quello nasce dalla certezza che questi 10 giorni passeranno in un lampo e che mi ritroverò ancora qui a rivedere le stesse facce, gli stessi idioti presuntuosi e saccenti.
Sono anche pessimista sul fatto di poter mantenere le promesse fatte a me stessa relative a lavorini e ciappini, ormai a lungo rimandati con la scusa "sì sì lo farò durante le ferie". Durante le ferie si ha bisogno innanzitutto di brevi periodi sabbatici, di ozio, di polleggio, di dolce far niente, di immobilità, di cazzeggio e poi di sonno, molto sonno!
Il fisico recupera con il sonno, si rigenera, si rinnova, e poi fa bene ogni tanto togliersi dalla mischia, starsene un po’ a casa propria, a godersela sta casa che con tutti i sacrifici che si fanno per averla, poi spesso la si usa solo come dormitorio (tanto varrebbe comprarsi un bel camper allora!).
Coraggio Trinity alle 17.35 potrai uscire da questa baracca.