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LA TRUFFA… ADDENDUM!!!

Uno dei miei precedenti post, intitolato LA TRUFFA, sta purtroppo furoreggiando.

E’ evidente che la mamma dei truffatori malandrini è sempre e costantemente incinta!

Non scoraggiamoci, anzi… ho ritenuto necessario questo “Addendum” almeno per riepilogare i loro nomi:
EUROKONTAT SRL (marchio ITALIA DENTRO CASA)
CIAO JOLLY SRL (sempre con la sede in via del Cristo 326, Padova)
ora invece sono:
NUVOLA JOLLY SRL (via N.Copernico 8, Padova)

Nomi diversi ma stessa merda che gira e che puzza sempre più!

Inoltre, cito da un estratto di un comunicato ADUC (n°15054 del 19 gennaio 2009), ci sono altri nomi di società che hanno operato illecitamente e sono state sanzionate:

Provvedimento n. 19256 – ODALISCA CARD-ACQUISTI OBBLIGATI
Azienda. Blu Dream S.r.l. (già Odalisca S.r.l.), con sede in Selvazzano Dentro (Pd), via Santa Chiara, 10

Provvedimento n. 19259 215 – TUTTO CASA
Azienda. Sig. Zonta Omar, titolare dell’impresa individuale Domus Reginae (marchio Tutto Casa) di Zonta Omar, con sede in Capriccio di Vigonza (PD), via Venezia, 147

Provvedimento n. 19261 224 – “ITALIA DENTRO CASA” BY EUROKONTAT
Azienda. Eurokontat S.r.l. (marchio Italia Dentro Casa), con sede in Padova, via del Cristo, 326

Provvedimento n. 19265 234 – HORO-TESSERA SCONTO
Azienda. Horo S.r.l., con sede in Viale XV Luglio 1886, Treviso

Provvedimento n. 19266 – CASA MODERNA-FIDELITY CARD
Azienda. AB S.r.l. (già Mb2c S.r.l.) con sede in Albignasego (PD), via Caravaggio, 11

********************

Ognuna di voi che ha commentato il precedente post si trova ad un certo punto della vicenda: chi ha fatto in tempo a schivare la grana, chi l’ha capita solo come me al momento del ritiro buoni, chi si è fatta intimorire di più o di meno… ognuna ha la sua storia cucita addosso. In base all’esperienza provata sulla mia pelle, in base ad almeno 3-4 ragazze che mi hanno scritto in pvt e che poi mi hanno confermato di essere riuscite a porre rimedio, io posso solo ribadirvi questo:

Usate la vostra rabbia e la vostra disperazione (perchè a volte è così che ci si sente) contro di loro, se vi urlano al telefono insultandovi fate altrettanto… non siate nè caritatevoli nè cristiane nemmeno umane con questi farabutti!
Ogni volta che vi verrà uno scrupolo (perchè solo la gente onesta osa ancora avere scrupoli) pensate alle vostre notti insonni, pensate alle litigate che vi hanno procurato in famiglia e non abbiate pietà.

Detto questo, dovete denunciare sempre e comunque a: Carabinieri, Guardia di Finanza, telefonate e scrivete all’ADUC, telefonate e scrivete all’ANTITRUST (numero verde 800166661 attivo dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 14), consultate un avvocato (magari di un’associazione consumatori) ed infine NON PAGATE!!! Lo so che sembra strano e pericoloso, lo so che “loro” al telefono sono tremendi e vi minacciano, ma per una volta nella vostra vita provate a fare come loro e non pagate nulla!
Il pezzo di carta che avete firmato e che loro dicono essere un contratto stilato dai migliori avvocati, è una proposta di commissione che il magico Sig. Bruno si è ben guardato dal controfirmare!

Ringrazio che mi scrive che il mio post è riuscito ad aiutarlo, anche solo “spiritualmente” (è già brutto sentirsi coglione ed infinocchiate, ma esserlo da sole è terrificante!), spero che anche questo riepilogo possa accelerare ricerche sul web.
Vi abbraccio tutte, tenete duro e non mollate mai!

LA TRUFFA

C’è mancato poco, veramente poco, ora rimane solo un po’ di orgoglio ferito per essere stata una pirla alla soglia dei 40 anni. Adesso vi racconto tutto nel dettaglio.

PROLOGO
In agosto mi contattata un call center e una gentile signora dall’accento veneto mi fa alcune domande: Cosa ne pensa della pubblicità? Cosa ne pensa se le aziende spendessero meno in pubblicità e più sul prodotto? Etc.
Rispondo garbatamente e quindi la signora mi spiega che lavora per un’azienda rappresentante grandi marche per biancheria da casa (lenzuola/asciugamani), piccoli elettrodomestici casalinghi, utensili, mobili e che tale azienda avrebbe deciso di puntare sul passaparola per farsi conoscere anche al pubblico al dettaglio e non solo agli ingrossi, offrendo un carnet di buoni sconto per acquistare i loro prodotti in un magazzino di prossima apertura nella città in cui abito.
Ma come fare per ricevere tali sconti? Basta accettare la visita a casa di un loro incaricato.
Detto, fatto!

E qui va spiegato che a Trinity, non appena sente parlare di sconti, parte il pilota automatico che chiude l’afflusso di sangue al cervello… ergo non ragiona più, ha solo un display lampeggiante con la scritta “SCONTI, OFFERTE, PROMOZIONI, SALDI!”.
La stessa cosa le succede anche a passeggio per i negozi, ma almeno in quel caso può constatare subito e direttamente la validità della merce in sconto.

FATTO 1
In settembre arriva a casa mia il famoso incaricato… facciamo una bella chiacchierata, mentre purtroppo mio marito, che avrebbe dovuto essere presente, non era in casa.
Il mitico Signor Bruno, anch’egli dalla spiccata parlantina veneta, mi fa vedere una cartellina con dei marchi tipo “Renato Balestra”, “Lancetti”, “Nazareno Gabrielli”, “Pierre Cardin”, etc. e mi ribadisce che:
1- data la prox apertura di un loro store nella mia città vogliono farsi pubblicità presso il pubblico con i buoni sconto dal 30 al 50%
2- la loro azienda distribuisce prodotti di qualità (“eh signora, guardi che marchi”!)
3- i buoni sono usufruibili per un max di 5 anni dall’emissione e fino ad un max di spesa totale di 2400 euro netti dello sconto (quindi, a detta del Sig. Bruno, per arrivare a spendere 2400 euro con lo sconto del 50% è ovvio che avrei dovuto acquistare prodotti per almeno il doppio di tale cifra)
4- l’unico obbligo, ripeto l’unico obbligo, è quello di effettuare un acquisto durante questi 5 anni di validità degli sconti

Il Sig. Bruno mi porge il contratto e mi incalza bonario chiedendomi: “Con questi marchi signora cosa vuole che sia fare un acquisto obbligatorio e comprare una parure di lenzuola o una parure di asciugamani? Intanto viene da noi, controlla con mano i prodotti e poi vedrà che lo consiglierà anche alle sue amiche”.
Guardo il contratto perplessa, tento di leggiucchiarlo mentre Bruno mi parla, gli faccio ripetere i punti fondamentali (i 4 elencati prima), scriviamo alcune note a mano sul contratto e sospirando… firmo! (nonostante una vocina mi sussurri “sei sicura”?).
Da ultimo il Sig. Bruno, ormai quasi impaziente di andarsene, mi lascia un “bauletto dimostrativo” contenente una parure di lenzuola, senza alcun obbligo di acquisto.
Tale bauletto dovrà essere poi restituito al 2° signore che mi porterà i buoni sconto; se lo vorrò comprare lo comprerò, altrimenti lo restituirò senza alcun esborso.

Mio marito Stewie torna a casa, gli spiego l’incontro, gli dico che ho firmato e ovviamente scatta la di lui domanda: “Ma sei sicura che non sia tutta una gabula? Tutta ‘sta struma per venderti 4 lenzuola? Mah…”, poi legge il contratto e non nota nulla di particolarmente strano.

FATTO 2
Un mese dopo circa l’azienda mi ricontatta per l’appuntamento col tizio dei buoni sconto (da notare che intanto sono passati i termini di legge per il recesso contrattuale).
Lo incontro sempre a casa mia e nuovamente, purtroppo, senza mio marito che era al lavoro (mentre io sono in cassa integrazione).
L’incontro non parte con i giusti presupposti da subito, intanto mentre lui apre la sua 24ore gli vedo circolare dei soldi (bigliettoni verdi) in mezzo ad altri contratti.
Mi aspetto (e forse anche voi ora se mi avete seguito passo passo) che mi consegni il famoso carnet di buoni sconto, che mi dica quando apre il loro store e poi grazie e arrivederci…
Invece mi presenta il loro catalogo e un buono come primo acquisto da 2880 euro (ovvero 2400 + 20%iva) dicendomi che avremmo dovuto accordarci su come e quando spenderlo prima della fine del 2009.
EEEEEEEHHHHHHHH???
COOOOMEEEEE?
COSA HA DETTOOOO???

Ecco la mia faccia deve essere stata tutto un programma per lui. Io ho cominciato a dire “guardi ci deve essere un errore, ero d’accordo con il Sig. Bruno che…” e gli ripeto la tiritera dei 4 punti fondamentali.
Lui: “sì sì, ma vede, lei non ha letto bene il contratto… c’è scritto lì”
Io: “sì sul contratto nelle note scritte a mano c’è indicato 2400 max in 5 anni, mi sembra chiaro”
Lui: “no signora, guardi il ns contratto è stato stilato da avvocati, non c’è nulla a cui lei possa appigliarsi”
Io: “a me non interessa chi lo ha redatto, nelle note a mano c’è scritto chiaramente e poi non si è mai parlato di iva”

Mentre mi usciva il fumo dalle orecchie e mi montava la rabbia perché avevo capito di essere stata raggirata alla grande, mi metto a guardare il loro catalogo e commento: “non sono disposta a spendere 2400 euro, c’è stato un grosso malinteso, se i vs promotori non sono in grado di fare il loro mestiere sono fatti vs, cmq se volete, visto che c’è obbligatorio un acquisto mi dica per esempio i prezzi delle lenzuola così vediamo di aggiustarci”.
Lui: “ah beh signora, una parure di lenzuola va sui 1200/1300 euro dipende…”
Io: “ma cosa sono lenzuola d’oro?”
Lui: “ah beh, roba di qualità, come le pentole e l’aspiratutto”
Io: “senta, al max sono disposta a spendere 200-250euro, mi dica cosa avete sul catalogo per quella cifra”
Lui: “ah per quella cifra, nulla signora mia”
Io: “sta scherzando vero?”
Lui: “no, cosa vogliamo fare allora?”
Io: “il suo buono non lo ritiro, per ora mi tengo il vs bauletto dimostrativo, scriva sul contratto che ne parlerò con mio marito e poi vi chiamerò io”.

Il tizio esce da casa mia mentre io comincio ad aggirarmi come una furia per le stanze, maledicendomi per la mia ingenuità, inveendo in ferrarese stretto contro l’azienda e poi mi rassegno al fatto che dovrò parlarne con mio marito, il quale in primis aveva ragione (era una bella gabula) e seconda cosa avrebbe tutti i motivi di incavolarsi con me per la mia cazzata!

Arriva mio marito, lo saluto e timorosa gli racconto tutto. Rileggiamo insieme il contratto più volte, le note scritte a mano diventano quasi di dubbia interpretazione, ma non lo sono le parti contrattuali secondo cui io dovrei spendere 2400 euro all’anno per 5 anni acquistando prodotti da questa azienda (quindi 2400×5=12000euro… oddio).
Arrabbiati proviamo a chiamare subito il loro centralino, ma risponde una ragazza che non sa come risolvere il ns problema e ci invita a chiamare nei giorni successivi per parlare con la responsabile.

FATTO 3
La notte non dormo serena, continuo a rimuginare e il giorno dopo mi attacco ad internet cercando di setacciare il web a caccia di riscontri della qualità dei loro prodotti.
Più cerco e più mi incazzo con me stessa e con loro; più cerco e meno trovo, quello che trovo non mi piace per niente. I risultati sono i seguenti:
1- Anna Versace NON esiste come stilista di lenzuola e similari
2- e lo stesso dicasi per Cornelia T Versace
3- la poltrona benessere vibro massaggiante è di marca ignota
4- e lo stesso dicasi per l’elettrostimolatore, l’asse termo aspirante, l’antifurto, i mobili e i tappeti
5- l’aspiratore Eco Komby air and water l’ho trovato solo su un sito rumeno
6- il robot da cucina Omnicuk l’ho trovato da un distributore napoletano, così come materassi e cuscini in lattice Acktivia
7- ma la macchina da cucire SIMAC è stata il pezzo forte…

Guardo sul sito SIMAC e non fanno macchine da cucire, non paga di ciò chiamo il loro numero verde e mi confermano che non producono tali elettrodomestici, ma che spesso la gente li chiama perché li confonde con la ditta SAIMAC.
Digito www e cerco Saimac, oplà se producono macchine da cucire… e anche industriali! Li chiamo, chiedo conferma del loro logo e se hanno eventualmente tra i loro distributori l’azienda che mi ha ingabulata… che ovviamente non conoscono!

8- che dire inoltre del magnifico set di coltelli, venduto in una valigetta di legno, con le lame marcate WARSTAINER (con tanto di aquilotto nero) e il cui nome si confonde con Warsteiner (che è una birra)? Tale oggetto l’ho trovato solo su 2 siti di annunci gratuiti dove un povero gabbato stava cercando di svenderlo a 70euro.
9- non vorrei dimenticare le pentole, altro pezzo da 90! In catalogo hanno le pentole MC ITALIA che scimmiottano in tutto e per tutto le più famose AMC. In molti forum femminili trovo che il solo nome MC ITALIA scateni reazioni da “vade retro satana” a “belle pentole cinesi di imitazione”.

Il risultato finale di tutta sta ricerca è che quando mio marito arriva a casa sono carica come una molla, gli racconto le mie scoperte e poi chiamo imbufalita l’azienda facendomi passare la responsabile.
La responsabile, la Sig.ra Bartolini (o Bertolini, che sia), mi dice che ha visto le note relative al fatto che non voglio spendere più di 250euro, mi conferma che non si può, che ciò è un problema grave…
“Certo”-rispondo io-“che il problema è grave! State vendendo della porcheria cinese, altro che materiale di qualità!!!” e giù con l’elenco delle mie ricerche.
La signora si arrabbia, io mi arrabbio più di lei e continuo a dirle con voce ferma che “è meglio se troviamo un accordo!”
Lei mi urla che posso andare dove voglio e denunciarli ai carabinieri; io rispondo “certo che sì, magari pure alla guardia di finanza, all’associazione consumatori e a tutti gli enti a cui potrò farlo”.
Ultima decisione della responsabile dopo tali parole da parte mia: “va bene allora, mi mandi il bauletto dimostrativo x posta che poi le firmo la liberatoria dal contratto”.
Io: “nemmeno x sogno, prima la liberatoria e poi il bauletto”.
Facciamo un po’ di tira e molla sull’argomento e poi Stewie mi suggerisce di restituirlo di persona.

EPILOGO
Siamo andati da loro su appuntamento, abbiamo restituito il bauletto e ci hanno rilasciato la liberatoria dal contratto.
E’ quasi superfluo dire che un peso mi è sceso dallo stomaco, mi sono sentita di nuovo libera, sono rimasta molto amareggiata, ma posso dire che è andato tutto bene alla fine.

DETTAGLI:
L’azienda in questione, tanto per sputtanarli, tanto perché se qualcuno fa ricerche su di loro in internet spero che arrivi a questo mio post e prenda provvedimenti come ho fatto io, si chiama: CIAO JOLLY S.r.l. con sede in Via del Cristo 326, Padova.

ULTERIORI DETTAGLI E CONSIGLI
Consultate il sito ADUC, cercate dei post con oggetto “tessere sconto” e scoprirete un mondo di truffe già perpetrate da altre aziende venete, sempre con le stesse modalità che vi ho descritto.
Consultate e scaricate il bollettino Aduc n°47, pubblicato il 23ott2009, andate a pagina 224 e scoprirete che la ditta società Eurokontat S.r.l. (marchio Italia Dentro Casa), con sede in Padova, via del Cristo 326 (vi ricorda niente l’indirizzo???) è già stata sanzionata per pratiche commerciali scorrette.

Se qualcuno di voi che mi legge è in questo momento incappato nelle grinfie di questi malfattori… dico tranquillamente: DENUNCIATE, DENUNCIATE, DENUNCIATE; andate alla guardia di finanza, andate all’associazione dei consumatori, fate un esposto alla procura della repubblica.
Non appena ho avuto la liberatoria in mano mi sono presa il tempo di andare alla caserma della GdF di Padova, ho spiegato tutto e mi sono sentita candidamente rispondere che non potevano farci nulla perché io in quel caso non ero parte lesa (nel senso che avevo la liberatoria), quindi o riuscite ad alzare la voce e a farvela fare sta liberatoria oppure denunciate senza pietà!

Agli altri che leggono, che magari stanno scuotendo la testa e commentando che sono stata una cogliona, dico solo E’ VERO! Sono stata una cogliona, anche bella grande, mi espongo al pubblico ludibrio, ma ricordate che “IL GIORNO DEL COGLIONE ARRIVA PER TUTTI” prima o poi, non abbassate MAI la guardia!

BAMBINI IN TOUR

Premetto che non sono madre, ma aggiungo che ho molte amiche, colleghe e conoscenti che lo sono.
Ho sentito molte storie ed esperienze diverse, ho ascoltato pareri, letto e commentato anche in altri blog, ma c’è poco da fare… a chi non è madre come me NON è permesso contraddire il modus operandi di altre madri a tutto tondo.
Orbene, anche se quest’ultima osservazione ha molto di vero, devo però sottolineare che spesso per quanto riguarda l’argomento BAMBINI associato alla variabile VACANZE mi scontro con un pò di ottusità diffusa.

Il binomio bambini e vacanze dalle mie parti (Emilia Romagna) è inscindibile dal risultato MESE DI GIUGNO + RIVIERA ROMAGNOLA (e infatti la riviera in giugno pullula di passeggini avanti ed indietro sulla battigia, magari scafandrati da asciugamani che dovrebbero riparare il pargolo dal sole e dal vento, ma che a mio parere non fanno che aggravare sudate già disumane).

Una famiglia media italiana (il che vuol dire 1, al maxxx 2 figli) può tranquillamente permettersi di interrompere questo loop per andare a zonzo in vacanza in una capitale europea: Francia, Spagna, Germania ed Austria sono molto ma molto più attrezzate di noi per accogliere famiglie anche più numerose (Francia poi è al top dei confort). Può inoltre arrivarci comodamente con aerei low-cost attrezzati anche per portare culle per neonati.
Nei locali si possono trovare seggioloni e i bagni hanno spessissimo fasciatoi, nonchè ci sono menù con porzioni adeguate serviti a prezzi contenuti.

Dopo il mio viaggio namibiano e dopo aver visto tante famiglie con bimbi piccoli spostarsi equipaggiati in tutta tranquillità, posso dire in tutta onestà che spesso non sono i bambini a fare storie, ma sono i genitori ad avere seghe mentali che il bimbo non può fare questo o non può fare quell’altro.
Cerchiamo di dare loro un pò di "sviluppina" e di non tenerli nella solita bambagia… se i fligli stanno bene e sono in salute possono accompagnare i genitori in ferie in ogni luogo della terra.

Purtroppo però la suddetta sviluppina dovrebbe essere data anche ai genitori, perchè la differenza sostanziale nel cambio di mentalità la fa il genitore innanzitutto. Se la coppia pre-bebè era una coppia di viaggiatori lo rimarrà anche dopo, adeguando le mete e facendo adeguare i figli alle mete prescelte; mentre genitori abituati a "turismo stanziale" non si sposteranno di un millimetro dai luoghi consolidati che frequentavano da anni (e magari prima di loro i genitori) e giudicheranno alla stregua di pazzi i genitori "viaggiatori", adducendo scuse come "eh ma l’igiene? e se si fa male come facciamo? e se si ammala?" oppure "no no lui ha i suoi ritmi come facciamo a fare una passeggiata?" (questi sono gli stessi che nemmeno riescono a stare 2 ore in pizzeria con gli amici e bimbo a carico) oppure ancora "ah ma no assolutamente, l’aereo non fa mica bene ai bimbi piccoli, c’è pericolo x le orecchie!", etc… mille e uno allarmismi e luoghi comuni.

FARO' TESORO…

Dopo il viaggio in Namibia farò sicuramente tesoro di alcune esperienze, ricorderò per sempre alcune cose che ho visto e che ho immediatamente confrontato e paragonato con la mia quotidianità:

1- sfatiamo il luogo molto comune (almeno da quanto leggo sui blog e ascolto in giro) che i bambini non possono affrontare viaggi di un certo tipo (come andare in Africa), che non possono viaggiare in aereo da neonati, che non possono stare sull’orlo di uno strapiombo senza che genitori isterici continuino ad urlare "vaiiiiiii viaaaaaa da lìììììììììì".

2- confermo purtroppo che solo in Italia (per quel che ho visitato finora), nonostante ci vantiamo di avere il bidet per lavare le nostre signorili chiappe, non abbiamo bagni pubblici degni di essere menzionati, al 99% delle volte non li abbiamo proprio, oppure sono localizzati talmente fuori mano che nemmeno con la bussola li troviamo… e quando li troviamo sono sempre accompagnati da puzze inimmaginabili, residui organici piazzati in qua e in là e mancanza cronica di carta igienica (e spesso queste situazioni si verificano anche nel bagno del bar più fighetto del centro città).

3- confermo inoltre che siamo tremendamente inquinati dalla luminosità: l’universo di stelle che ho ammirato nell’altro emisfero terrestre lo potremmo vedere anche noi, ogni sera, se solo spegnessimo più insegne luminose, più lampioni pubblici, più lampioncini privati, se solo razionassimo intelligentemente le risorse di cui sembriamo avere in abbondanza.

4- confermo che chi ha poco e non lo ha nemmeno spesso, tiene così tanto a quel poco che già di per sè gli sembra un tesoro enorme, quindi rispetta la proprietà altrui e non giustifica nè sopporta atti di sopruso verso beni della collettività.

5- confermo che i turisti non abitualmente viaggiatori, non riescono ad integrarsi con usi e costumi locali, non si integrano nei posti dove vanno, non mangiano le specialità del luogo, spesso brontolano ed immancabilmente si fanno notare rompendo i coglioni per incredibili boiate.

Questo e tanto altro da approfondire, alla prox! Baci a tutti

AGGIORNAMENTI

In questi ultimi mesi di silenzio mi sono dovuta concentrare su cose strettamente personali, ho frequentato solo come commentatrice di blog altrui e in sintesi:
1- ho finito il corso di Web & Flash Designer
2- ho dovuto fare un progetto come stage per tale corso
3- ho preparato il mio matrimonio e ho convolato a giuste nozze in tempo utile prima che l’età mi facesse arrivare a dire SI con dentiera e polydent
4- ho fatto un meraviglioso viaggio di nozze in Namibia
5-……… sopportavo e tutt’ora mal sopporto le cazzate del governo Berlusconi, anzi di Silvio stesso… ma questa è storia vecchia.

Spero presto di poter dedicare post adeguati a tutte queste cose e di mantenere una promessa fatta ad un amico blogger (Medicineman) sulla recensione di alcuni suoi libri che ho letto con molto piacere.

Per ora vi saluto tutti e vi do la buona notte

CARPE DIEM

CARPE DIEM non è solo una frase latina riportata in auge anni fa dal famoso film L’Attimo Fuggente, carpe diem è vivere la vita al meglio ogni momento, perché in men che non si dica potrebbe essere l’ultimo.
Non servitevi però di questo invito per fare tutto quello che volete indiscriminatamente e a discapito del rispetto delle altrui libertà, perché non è questo il suo significato.
COGLI L’ATTIMO non vuol dire fai fesso il tuo prossimo, ma cogli l’attimo delle possibilità e delle occasioni che ti si presentano nella vita e vivila in modo attivo e non passivo.

365 giorni fa, esattamente di questi tempi, non sapevo come e quando, ma soprattutto SE il mio fidanzato Stewie sarebbe uscito vivo dal reparto di rianimazione.
Ciò che ai nostri occhi si era presentata come una forte bronchite, in realtà era una tromboembolia polmonare bilaterale massiva… 4 paroloni da far paura e in sintesi significano che entrambi i polmoni sono pesantemente ostruiti da emboli, grumi di sangue; questo crea innanzitutto un rischio d’infarto visto che il cuore continua a pompare verso polmoni chiusi, in secondo luogo se gli emboli permangono nelle cavità polmonari ne degradano i tessuti inducendo una specie di necrosi e ovviamente ne compromettono la funzionalità.

Tutto questo è accaduto di punto in bianco a cavallo dei giorni 30-31 dic. 2007, con apice il 1 gen. 2008 e proseguito fino al 13 gen. 2008. Quando si dice anno bisesto anno funesto… mai deridere i vecchi detti popolari!

Ho vissuto quei giorni costantemente con il cellulare acceso, pregando sempre di non essere chiamata dall’ospedale, ho cercato di informare e rincuorare amici e poi ho cominciato ad odiare il telefono, non volevo più parlare, non volevo più rispondere a domande, così ho inventato il bollettino medico via sms. So che anche gli amici erano preoccupati, ma io non avevo molte forze per starli ad ascoltare, dovevo risparmiarle per me. Li ringrazio tutti lo stesso per il loro calore, il loro interesse e la loro vicinanza.
Sono stati giorni particolari, che non riesco a descrivere accuratamente, ho un ricordo vago di me stessa vagante per casa in stato quasi catatonico, tutto intorno a me era nebbioso e sfocato, confusa e ovattata non riuscivo a capire bene che cosa era successo e perché, vivevo e mi interessavano solo quei 10 minuti pomeridiani, perchè quando andavo da Stewie lo trovavo sveglio e sorridente, in netto contrasto con quel che accadeva dentro al suo corpo.

Anche adesso quando ci ripenso ho un senso di vertigine, anzi tutti e due ci abbiamo ripensato quest’anno mentre brindavamo allegramente alla mezzanotte del 31-12-2008, poi ci siamo buttati in pista a ballare, cercando di rubare un po’ di posto agli anzianotti scatenati e scanzonati e guardando un po’ con compatimento i nostri giovani coetanei ingessati a tavola che non si volevano scomporre.

CARPE DIEM ;-DDD e amate la vita !!!

NELL'OMBRA

E’ passato quasi un mese e mezzo dall’ultimo post, non che io sia una blogger da mille e un post, ma diciamo pure che mi sono eclissata per un pò.
Non l’ho fatto per questioni di lavoro, nè per ragioni di famiglia, nemmeno per altre calamità o disgrazie, è solo che avevo bisogno di stare spenta per un pò, dovevo riposare, riprendere alcuni bioritmi personali e soprattutto calmarmi un bel pò. Quest’ultima soprattutto è stata la cosa più difficile.
Mitigare questo senso di insofferenza che ogni tanto mi prende e che mi agita, mi rimescola e mi fa venir voglia di prendere letteralmente a cazzotti il primo che passa. Mi fa venir voglia di cercare la lite verbale e poi quella fisica.
Ho messo in carica le pile e sono tornata per un pò a fare la blogger passiva leggendo i miei blog preferiti e anche i blog che non condivido del tutto, ma con questi ultimi ho dovuto smettere altrimenti la lite scritta non se la sarebbero scampata.

Che tutte le mamme blogger sono brave, buone e belle, ma a volte quando parlano dei figli esagerano un pò perchè spesso smettono di vivere la loro vita per dare il 1000% alla famiglia e nei loro blog non parlano più di loro stesse, di quello che pensano, di quello che vorrebbero, ma solo di cosa vuole la loro stramaledetta famiglia! In questi blog è sempre tutto bello, lindo, pacato, mai una discussione dai toni un pò più alti del solito, siamo tutti buoni ed è sempre Natale. La discussione gratuita non è bella, ma essere sempre accondiscendenti mi puzza quasi da Fan Club.
Una cosa posso dire però, ammiro tutte le mamme blogger perchè riescono a ritagliare del tempo x il blog, specie quelle con figli molto piccoli da accudire.

E poi  lo ammetto… lo ammetto pubblicamente… ho passato del tempo su Facebook!
Facebook, questo giochino senza pretese, con applicazioni assurde e continue richieste di quiz, test e altre diavolerie che… ma chi cacchio le pensa??? mah.
Ma Facebook NON E’ il blog e non è nemmeno un suo concorrente, su facebook c’è la mia bella facciona, c’è scritto dove lavoro, ci sono persone reali che mi conoscono; nel blog ci sono persone reali che mi conoscono solo per quello che scrivo, conoscono il mio avatar e grazie al cielo NON sono miei colleghi di lavoro! Facebook non surclasserà mai il blog!

Io sto bene nell’ombra, penso meglio, a volte mi riposo, oppure scruto gli altri, le pile sono quasi cariche, quindi presto tornerò un pò più quotidianamente, ma… non vorrei illudervi su una cosa: ricaricare le pile NON VUOL DIRE che sarò più conciliante, nè meno polemica. Non ce la faccio per carattere, ma soprattutto perchè la misura è colma in molti settori.

A presto, Vs. Trinity

Weekend di bagordi 2

Ebbene sì, ci abbiamo dato dentro ancora, abbiamo concluso pantagruelicamente la serie di piccoli weekend al mare fino a Pesaro-Fano con una favolosa mangiata di zuppa di pesce, sempre cucinata per noi dal favoloso Bagno Marinella (che Dio renda merito al cuoco!). Stavolta ho preteso le foto (prima e dopo)! Non è un trucco di photoshop, eravamo in 4 e ci siamo scofanati ben 2 gamelle di zuppa di pesce con tanto di pane abbrustolito usato per la scarpetta.
Dopo 1 ora e mezza che mangiavamo finalmente siamo riusciti a vedere il fondo dei tegami di coccio, così il cameriere è arrivato da noi e ridacchiando ci ha detto “Bene ragazzi! Adesso possiamo cuocere i maltagliati dentro il sugo!!”
Detto fatto… erano favolosi pure quelli anche se abbiamo abbandonato l’impresa dopo qualche cucchiaiata.
Alla fine ci siamo fatti 2 giri di moretta, un liquore tipico del posto mai assaggiato prima, una specie di bombardone calorico-alcolico al caffè che arrivato nello stomaco ha disintegrato la zuppa di pesce.
La passeggiata sul lungomare è stata d’obbligo

Weekend di bagordi

Non so se avevate già capito che adoro mangiare e bere in compagnia, ma nel caso non fossi stata sufficientemente chiara, Vi illustro le fasi del mio ultimo weekend.

Venerdì sera
Cena con i colleghi d’ufficio in un posto strepitoso che nel menu ha carne, pesce e pizza e riesce a fare benissimo tutte e tre le cose. Eravamo in 9 e 6 di noi (inclusa me) si sono pappati un abbondante piatto di spaghetti allo scoglio (parafrasando Sordi potrei dire “Spaghetti!!!… m’avete provocato e io mo’ve magno”).
Tornata a casa per l’1.00 alle 5.30 sono partita alla volta di Pesaro/Fano con fidanzato ed una coppia di amici.

Sabato
Alle 7.30 eravamo già svaccati sui lettini al bagno del Camping Marinella di Fano.
Dopo le solite attività marittime, tipo: spalma e rispalma la crema solare, girati e rigirati sul lettino, passeggia sulla battigia e lunga nuotata, alle 12.45 eravamo già coi piedi sotto la tavola a gustarci uno squisito astice alla catalana (a Fano gli astici li chiamano grilli, ma non chiedetemi perché). Ronfata pomeridiana con annessa “bolla al naso” (come nei migliori manga giapponesi), bagno in mare, doccia serale e via un’altra volta a tavola al Ristorante “Antica Trattoria” a mangiare un buonissimo castrato.

Domenica
La mattina dopo, sebbene l’Hotel Marinella ci avesse presentato ogni ben di Dio per colazione, mi sono limitata ad un semplice thè, brontolando con il fidanzato che certi stravizi culinari sarebbe meglio limitarli.
Quindi…per la legge di “repetita iuvant”, oltre alle già summenzionate attività marittime, il pranzo, sempre al Camping Marinella, è stato a base di spaghetti alle vongole e la sera ci siamo "accontentati" di piada con affettati e formaggi misti, e…ehm ehm… tagliatelle con sugo stufato di faglioli (specialità della Trattoria “Il Pergolato” dalla Maria, locale imbucato sulle colline pesaresi, ma conosciutissimo da molti vip -visti i molti autografi con foto appesi alle pareti-).
Ovviamente sempre tutto annaffiato da buon vino locale bianco o rosso a seconda dell’occasione.

Siamo ripartiti alle 23.30 per Ferrara, alle 2 ero già nel mio lettone, ma devo dire che la terza notte di bagordi è stata foriera di sogni con combattimenti di draghi alati, seguiti da variopinte spirali psichedeliche.

Alle 8.40 di lunedì ero già in ufficio, demolita nel fisico e nello spirito. Ora mi attende una settimana di beveroni depurativi per lenire i sensi di colpa e riprendere possesso dei miei pantaloni!

EUTANASIA

E’ un post un pò difficile, l’argomento in sè è controverso ed in questi giorni purtroppo tv e carta stampata si stanno gettando a capofitto sul tema e DENTRO la vita privata della famiglia Englaro.
Non mi scaglierò contro la Chiesa ed i suoi dogmi, perchè è tempo perso e fiato sprecato.
Quello che vorrei fare è prendere a calci in culo tutti quelli che si permettono di lanciare appelli ed alzare i toni della discussione…
Ma come vi permettete? Ma chi siete? Ma chi vi ha chiesto nulla? Ma perchè non vi fate un santo fazzoletto di cazzi vostri che così campate cent’anni in più???
Anzichè sindacare su questioni che non vi competono, perchè non guardate meglio negli occhi il padre di questa ragazza? perchè non riuscite a vedere la dignità di quest’uomo che non cerca nessun "appello unanime" da voi, nè vuole alzare i toni della discussione?
Anche perchè non c’è nulla da discutere se non la vostra assoluta mancanza di empatia!!

Sarebbe troppo facile dirvi: e se fosse figlia vostra la vorreste vegetale fino alla fine dei vostri giorni? No signori miei… io vi chiedo: mettetevi nei panni della ragazza, stendetevi a letto e state immobili, non grattatevi, non giratevi, non alzatevi per andare in bagno…chiamate vostro marito o vostra moglie e chiedetegli di aiutarvi nelle vostre funzioni corporali e poi di lavarvi! E tante altre cose di questo genere… annullate ogni vostro movimento, QUALSIASI MOVIMENTO! Poi annullate il vostro pensiero, la vostra fantasia, poi la vostra coscienza di esistere, perchè in quanto vegetale voi non avreste coscienza di esistere.

Se siete anche solo minimamente riusciti ad immedesimarvi (ne dubito parecchio), la prima cosa che dovreste fare è portare rispetto a questo padre di famiglia, lasciarlo solo in questa decisione ormai rassegnata, lasciarlo in pace. Riponete le armi da guerra e riponete il cappuccio alle biro che vorrebbero scrivere fiumi di carta sulla vicenda… il Sig. Englaro desidera solo dare degno riposo a sua figlia.

 

Un’ultima cosa: se la finzione dell’immedesimazione non vi riesce, allora ho un buon consiglio, fatevi un pò di sport estremo pericoloso, o magari una semplice discesa sugli sci su una pista nera ghiacciata, così se sarete fortunati vi fratturerete il bacino, starete immobili in posizione supina per almeno 2 mesi, i vostri cari diventeranno i vostri infermieri serventi imboccandovi, lavandovi, cambiandovi, etc… e voi vi sentirete impotenti, arrabbiati (i primi giorni, poi man mano col passare del tempo sarete inkazzati) ed intrattabili, guarderete il calendario con gli occhi ogni secondo attendendo lo scadere dei giorni di convalescenza. Avrete il tempo per pensare che da soli non potete più fare niente, NIENTE DI NIENTE, e ringrazierete che vi trovate in uno stato di disgrazia temporanea, perchè se foste paralizzati a vita natural durante……………………………………
Meditate gente, meditate (e possibilmente in silenzio!)